28 APR 1999
intervista

Tra i consiglieri del Csm prevalgono le "bocciature" per il sistema di "giustizia a punti" ideato dal presidente dei gip di Napoli, Renato Vuosi, un sistema attraverso il quale, sulla base di una classifica ottenuta con i punteggi, il computer distribuisce il lavoro tra i giudici delle indagini preliminari: chi è più rapido nel definire i procedimenti conquista un punteggio maggiore e, per qualche tempo, non gli vengono assegnati nuovi fascicoli

INTERVISTA | di Lorena D'Urso - RADIO - 00:00 Durata: 15 min
A cura di Luca Bruno
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Tra i consiglieri del Csm prevalgono le "bocciature" per il sistema di "giustizia a punti" ideato dal presidente dei gip di Napoli, Renato Vuosi, un sistema attraverso il quale, sulla base di una classifica ottenuta con i punteggi, il computer distribuisce il lavoro tra i giudici delle indagini preliminari: chi è più rapido nel definire i procedimenti conquista un punteggio maggiore e, per qualche tempo, non gli vengono assegnati nuovi fascicoli.

"Tra i consiglieri del Csm prevalgono le "bocciature" per il sistema di "giustizia a punti" ideato dal presidente dei gip di Napoli, Renato Vuosi,
un sistema attraverso il quale, sulla base di una classifica ottenuta con i punteggi, il computer distribuisce il lavoro tra i giudici delle indagini preliminari: chi è più rapido nel definire i procedimenti conquista un punteggio maggiore e, per qualche tempo, non gli vengono assegnati nuovi fascicoli" realizzata da Lorena D'Urso con Carlo Di Casola (MD), Ettore Ferrara (UNICOST).

L'intervista è stata registrata mercoledì 28 aprile 1999 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Carriera, Csm, Giustizia, Magistratura, Napoli, Riforme.

La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.

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