24 MAG 1999

Macedonia: non si arresta l'afflusso di profughi dal Kosovo

COLLEGAMENTO | - SKOPJE - 00:00 Durata: 4 min
A cura di Francesco Marcucci
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Macedonia: non si arresta l'afflusso di profughi dal Kosovo.

Registrazione audio di "Macedonia: non si arresta l'afflusso di profughi dal Kosovo", registrato a Skopje lunedì 24 maggio 1999 alle 00:00.

Sono intervenuti: Antonio Russo (giornalista).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Assistenza, Balcani, Guerra, Jugoslavia, Jugoslavia, Kosovo, Macedonia, Nato, Rifugiati, Serbia.

La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
  • Antonio Russo

    giornalista

    Qui la situazione si aggrava di giorno in giorno, anche perchè in questi ultimi giorni l’affluenza dei profughi è aumentata. Parlando ieri proprio con il responsabile dell’ONHCR che si trova in uno dei campi per registrare l’afflusso dei profughi mi diceva che dall’inizio dell’ondata il numero è da sempre in crescendo e sta creando delle preoccupazioni se si dovesse continuare con questa affluenza. Si parla di 7000 persone al giorno che arrivano alla frontiera per entrare in Macedonia, la capienza dei campi è al limite e nonostante i voli aerei per portare i profughi in altri paesi hanno fatto calare il numero dei profughi, in quanto pare che ne siano stati trasportati circa trentamila, facendo il conto c’è sempre un esubero di 4000 profughi nei campi. Ci sono al momento solo 8000 posti dopo di che non ci sarà possibilità di capienza, infatti si stanno mettendo d’accordo col governo macedone per trovare altri due posti dove mettere su altri due campi profughi. Questo fa cpaire la situazione e quale può essere il problema. Anche la situazione all’interno dei campi non è la migliore. Vengo a sapere da testimonianze personali che ho raccolto girando nei campo che mi dicono che la sera quando il campo è chiuso, e quindi non c’è la presenza delle comunità internazionali all’interno del campo, spesso la polizia macedone compie azioni di mal vessazione sui profughi dei campo e questo è grave. Ed è grave che gli osservatori non possano restare all’interno del campo che faccia sì che non succedano incidenti del genere. Il governo macedone è sempre polemico, e continua ad accusare i profughi di aver danneggiato la situazione economica del paese. Certo è che i voli che dall’Alitalia partono per trasportare i profughi qui costano all’Italia circa 15mila marchi al giorno, solo per aver la possibilità di parcheggiare e la semplice scaletta per far salire i profughi e questo per quanto riguarda i boing messi a disposizione dall’Alitalia. Mentre per i voli più piccoli come i 747 vengono chiesti 8mila marchi a volo. Se voi considerate che ci sono una media di 5 voli al giorno potete immaginare qual è l’affare per il governo macedone e quanto ne viene a guadagnare.
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