07 LUG 2001
intervista

Libertà di parola in Tunisia! Reato che prevede il carcere per il regime "democratico" di Ben Alì , così Sihem Ben Sedrine è stata rinchiusa nel carcere femminile di Tunisi al suo rientro in Tunisia per aver rilasciato delle interviste in una tv satellitare dove denunciava la imperante corruzione nel suo paese. All'eurodeputato radicale Olivier Dupuis che ha tentato di farle visita è stato cortesemente negato l'accesso e con violenza è stato negato l'accesso alla sua famiglia

INTERVISTA | di David Carretta - TUNISI - 00:00 Durata: 6 min
A cura di Cristiana Pugliese
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Libertà di parola in Tunisia! Reato che prevede il carcere per il regime "democratico" di Ben Alì , così Sihem Ben Sedrine è stata rinchiusa nel carcere femminile di Tunisi al suo rientro in Tunisia per aver rilasciato delle interviste in una tv satellitare dove denunciava la imperante corruzione nel suo paese.

All'eurodeputato radicale Olivier Dupuis che ha tentato di farle visita è stato cortesemente negato l'accesso e con violenza è stato negato l'accesso alla sua famiglia.

"Libertà di parola in Tunisia! Reato che prevede il carcere per il regime "democratico" di Ben Alì , così
Sihem Ben Sedrine è stata rinchiusa nel carcere femminile di Tunisi al suo rientro in Tunisia per aver rilasciato delle interviste in una tv satellitare dove denunciava la imperante corruzione nel suo paese. All'eurodeputato radicale Olivier Dupuis che ha tentato di farle visita è stato cortesemente negato l'accesso e con violenza è stato negato l'accesso alla sua famiglia" realizzata da David Carretta con Olivier Dupuis (RAD).

L'intervista è stata registrata sabato 7 luglio 2001 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Ben Ali, Ben Sedrine, Carcere, Corruzione, Diritti Civili, Diritti Umani, Donna, Dupuis, Informazione, Lista Bonino, Partito Radicale, Televisione, Tunisi, Tunisia, Violenza.

La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.

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