20 GIU 2002

Federalismo: Raggiunta l'intesa interistituzionale fra Governo, Regioni e Autonomie locali

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 27 min 7 sec

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Con la firma di questa mattina, palazzo Chigi e le istituzioni locali hanno realizzato il primo dei cinque punti su cui si basa la riforma costituzionale del governo BerlusconiRoma, 20 giugno 2002 -"E' un momento storico per le istituzioni e per la nostra Repubblica" - ha detto Enrico La Loggia, ministro per gli affari regionali, durante la conferenza stampa seguente alla firma dell'intesa interistituzionale.L'accordo raggiunto fa si che, pur nella diversità delle rispettive competenze legislative, si riconosca anche a Comuni, Province e Comunità Montane la natura di enti autonomi."Si sono poste in questo modo" - ha precisato La Loggia- "le condizioni affinché tutte le istituzioni si trovino sullo stesso livello, pari ordinandole come componenti della Repubblica".Il ministro infine ha affermato che da adesso in poi tutti dovranno "concorrere al processo di armonizzazione dell'ordinamento giuridico e che Stato e regioni delimitano i propri ambiti vigilando che questi non siano oltrepassati".Il nuovo pluralismo istituzionaleIn linea con il tentativo di creare un nuovo pluralismo istituzionale, l'intesa, fatte salve quelle di stato e regioni, tende a rideterminare le competenze di Comuni, Province e Comunità Montane in base al Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, accanto all'adozione di ulteriori leggi statali e di leggi regionali, per attuare gli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione.I finanziamenti nel 2003Per quanto riguarda i finanziamenti La Loggia ha poi precisato che il trasferimento delle risorse "avverrà gradualmente e dovrà avviarsi tramite la prossima manovra finanziaria del 2003, e operarsi con dpcm (decreto del presidente del consiglio dei ministri)".Altra novità è che il Cipe e la conferenza stato regioni con questa nuova intesa dovranno cooperare sinergicamente e che la conferenza unificata sarà la sede istituzionale del confronto e della verifica periodica dell'accordo.

In più, vengono parificate agli altri enti locali anche le comunità montane che coprono circa 1/3 del territorio del paese.Piena soddisfazione dei rappresentantiFra i rappresentanti delle varie istituzioni intervenuti alla conferenza stampa c'è stata soddisfazione unanime.

Enzo Ghigo, presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel definire il provvedimento di tipo "culturale istituzionale", ha precisato che con questo atto "abbiamo messo le basi per fare un buon lavoro".Dello stesso parere Leonardo Domenici, presidente dell'ANCI, l'associazione nazionale dei comuni, il quale ha ricordato i momenti difficili "quando tutti noi decidemmo di abbandonare il tavolo della conferenza unificata" - ma ha anche aggiunto - che venne fatto "con spirito costruttivo e con la volontà di arrivare a un risultato positivo".

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  • Introduzione conferenza

    <br><strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 1 min 16 sec
  • Enrico La Loggia ministro per gli affari regionali

    0:01 Durata: 11 min 2 sec
  • Enzo Ghigo presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni

    0:12 Durata: 2 min 53 sec
  • Leonardo Domenici presidente ANCI

    0:15 Durata: 5 min 30 sec
  • Lorenzo Ria presidente UPI

    0:20 Durata: 4 min 7 sec
  • Valerio Prignachi vice presidente unione comunità montane

    <p><em>www.governo.it</em>
    0:24 Durata: 2 min 19 sec