17 GIU 2002

Euromed: IV Forum parlamentare euromediterraneo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 16 min

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E' stato il problema dell'immigrazione uno dei temi centrali della Conferenza che si è svolta alla Fiera del Levante nel capoluogo pugliese e che vedrà il prossimo appuntamento nel primo semestre del 2003 in GreciaBari, 18 giugno 2002 - Si e' concluso con la proposta di trasformarsi in una vera e propria assemblea parlamentare, della quale peraltro sono ovviamente da stabilire tutte le regole, il quarto Forum parlamentare euromediterraneo (EuroMed 2002) svoltosi a Bari ed al quale hanno partecipato delegazioni dei parlamenti europeo e nazionali di tutti i paesi dell'Ue nonche' dei paesi del bacino del Mediterraneo.Immigrazione, tutti responsabiliIl ''messaggio forte'' scaturito dal Forum e che il presidente del Parlamento europeo Pat Cox portera' al vertice Ue che si terra' nel fine settimana a Siviglia è che "L'immigrazione clandestina nell'Ue non si sconfigge con l'adozione di sanzioni nei confronti dei paesi d'origine, sanzioni che potrebbero anzi avere effetti controproducenti."Occorre invece" - si legge ancora nel messaggio congiunto - "prendere coscienza della responsabilita' comune che tutti i paesi dell'Unione e del Mediterraneo hanno nel fronteggiare il fenomeno attraverso la cooperazione e lo sviluppo economico".Quali proposteI rappresentanti di paesi messi spesso sul banco degli imputati in sede europea (come Algeria, Tunisia e Marocco) hanno tenuto a sottolineare di fare gia' la loro parte attraverso accordi di riammissione sottoscritti con diversi paesi europeiTutti i presenti a Bari, comunque, (oltre ai tre gia' citati, Turchia, Egitto, Cipro, Giordania, Libano, Siria, Malta, Israele) sono stati d'accordo nell'approvare per la prima volta una risoluzione sul tema dell'immigrazione che mette in evidenza la necessita' di ''cogestire'' i flussi migratori, regolandoli nell'ambito degli accordi di associazione con l'Ue, e impegna i paesi d'origine a ''raddoppiare gli sforzi'' ed a''mettere a punto strumenti piu' efficaci'' per combattere l'immigrazione clandestina.

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