02 AGO 2002

Rai: «Qui non si parla di politica» (per tutta l'estate)

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I radicali denunciano la “clamorosa ed illegittima decisione della Commissione di Vigilanza accolta dalla Rai" che abolisce per tutta l'estate qualsiasi spazio di approfondimento politico e vieta la trasmissione dei messaggi autogestiti previsti dalla leggeRoma, 2 agosto 2002 - Mentre infuria la polemica tra i partiti sulla 'estromissione' di Michele Santoro dai palinesesti Rai estivi ed autunnali, passa completamente inosservata una vera e propria violazione di legge che ancora una volta parlamento, forze politiche e servizio pubblico radiotelevisivo stanno realizzando.

Ancora una volta
spetta ai radicale denunciare l'ennesimo caso di illegalità, testimoniato da quella che Marco Beltrandi definisce la “clamorosa ed illegittima decisione della Commissione di Vigilanza Rai" con la quale si è sancita l'abolizione di qualsiasi spazio di approfondimento politico sulle reti della concessionaria pubblica per tutta l'estate.Ad agosto - ha scritto Petruccioli a Beltrandi - non saranno trasmessi né i messaggi autogestiti, né alcun approfondimento politico, nonostante le previsioni legislativi Niente messaggi autogestitiQuanto ai messaggi autogestiti, Petruccioli ha motivato la mancata trasmissione con la necessità di evitare che potesse determinarsi ‘una vera e propria condizione di privilegio a favore di una associazione politica nazionale’, dal momento che i radicali sono stati l'unica forza politica a richiedere l'attivazione e l'utilizzo degli spazi.A queste motivazioni di Petruccioli, Beltrandi ha però obiettato ricordando che "la legge non vincola il rispetto della norma al fatto che altri soggetti politici decidano o meno in piena libertà di usufruire di questi messaggi autogestiti, né tantomeno riconosce alla Commissione il potere di farlo".I radicali - al termine di una lunga e dura battaglia politica e legale - erano riusciti ad imporre la trasmissione di messaggi autogestiti nel mese di luglio, secondo quanto disposto dalle legge sulla 'par condicio'.Niente approfondimenti politiciQuanto alla mancata previsione delle trasmissioni di comunicazione politica nel periodo estivo, Beltrandi ha ricordato che essa rappresenta "un'altra grave inadempienza della Rai che, ai sensi della legge 28/2000, è obbligata a prevedere spazi di comunicazione politica, essendo stata già sanzionata per non averlo fatto dall’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni".L'illegalità della Vigilanza L'esponente radicale ha proseguito ricordando che mentre il Presidente della Repubblica Ciampi auspica un controllo parlamentare sulle emittenti private, al contrario la Vigilanza "viola spregiudicatamente le regole, chiudendo ogni spazio di approfondimento politico, e così mandando forzatamente in vacanza l’intera politica italiana, almeno per quanto riguarda la conoscenza della pubblica opinione.

Nei prossimi giorni" - ha dichiarato il radicale - "assumeremo nuove iniziative legali per chiedere il rispetto delle norme".

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