10 OTT 2002

San Patrignano: Apertura Rainbow Meeting 2002, con Silvio Berlusconi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 46 min

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Berlusconi: Sbagliata distinzione tra droghe leggere e pesanti e la falsa tolleranza.

Per Costa (Undccp) gli antiproibizionisti sono solo "minoranze rumorose"San Patrignano, 10 Ottobre 2002 - Il presidente del consiglio è intervenuto stamattina al Rainbow Meeting 2002 di san Patrignano.

Il tema erano ovviamente le tossicodipendenze ma Berlusconi ha fatto riferimento anche alla grave crisi e alle proteste in atto in Sicilia, per l'annunciato esubero di 8000 lavoratori alla fabbrica Fiat di Termini Imerese.Il fallimento? E' dei governi precedenti«I governi precedenti hanno varato politiche
sociali fallimentari», ha affermato Berlusconi riferendosi alle droghe.

In che modo? «Innanzitutto per la suddivisione, scientificamente errata e culturalmente deleteria, tra droghe pericolose e non pericolose, buone e cattive, leggere e pesanti, nella pretesa che i consumatori fossero in grado di scegliere e autogestirsi».

E poi per il presidente del Consiglio, in passato vi è stato un «malinteso concetto di tolleranza» che ha dato alla droga e al suo consumo mille differenti giustificazioni: «come se quest'uso fosse un diritto civile o una necessità per alcune persone affette da una malattia cronica ed irrisolvibile».Droghe e società liberale agli antipodiEcco dunque il concetto berlusconiano di lotta alla droga: «Anche una società profondamente liberale come quella che ho in mente, deve porsi il problema del bene comune: le droghe, tutte le droghe, rappresentano un grande pericolo per il futuro delle giovani generazioni.

Per noi non esistono distinzioni tra le varie droghe.

E' un pericolo che va contrastato prima di tutto con un messaggio chiaro, non ideologico, concreto: libertà e droga sono agli antipodi».«Il governo - ha detto ancora Berlusconi - è consapevole del vuoto che si è aperto tra i ragazzi e le agenzie educative, dalla famiglia alla scuola, e lo considera la causa principale da cui originano il disagio, l'emarginazione e la dipendenza da droghe.

Una frattura che intendiamo sanare con interventi e progetti innovativi, attualmente allo studio e in fase di realizzazione da parte dei ministeri competenti e in grado di offrire agli adolescenti i riferimenti educativi necessari a farli crescere liberi da ogni droga.

Non intendiamo lasciare soli i giovani di fronte alle difficoltà, ma offrire loro concrete opportunità di crescita e di maturazione».Un accenno alla FiatDurante il suo discorso, il presidente del consiglio ha detto che il governo non ha la bacchetta magica, come molti vorrebbero, per poter risolvere i vari e altri problemi in maniera immediata, visto anche che, ha detto, sono appena 15 i mesi dall'insediamento.

Però un accenno alla grave crisi Fiat in corso il premier lo ha fatto: «Speriamo» - ha detto - «di evitare la chiusura degli stabilimenti Fiat e di avere delle soluzioni alternative».

Aggiungendo che non si «possono lasciare certamente migliaia di nostri concittadini, in zone che non offrono altre alternative, senza lavoro.

Comunque c'e' un carico di difficoltà notevolissimo».Droghe pesanti e leggere, le ricette di Sotgiu e CostaNon sono andati per il sottile Antonio Costa, Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga e il prefetto Pietro Soggiu, Commissario Straordinario per il Coordinamento delle Politiche Antidroga, fortemente voluto dal governo Berlusconi per quella carica.

Anche da parte loro è stato ribadito che tutte le droghe sono uguali, tutte tremendamente pericolose, tutte da reprimere.'Le mistificazioni dell'informazione'Innanzitutto Costa: «Eroina e cocaina per un secolo hanno rappresentato una maggiore minaccia» - ha detto Costa - «ma non deve essere sottovalutato il rischio che viene dalla marijuana e dalle droghe sintetiche, il loro è un rischio più subdolo.

Queste vengono erroneamente chiamate leggere e c'è un'accettazione sociale malgrado il danno alla salute e l'inevitabile assuefazione che esse comportano».E poi Sotgiu: «Le informazione sulle droghe devono infrangere il clima di mistificazione che è stato purtroppo diffuso in quest'ambito facendo capire che le droghe non sono state (e non saranno) proibite per questioni moralistiche, ma perché rifiutate dalla comunità scientifica perché dannose per la salute».Le minoranze rumoroseDopo aver sostenuto che eroina e cocaina continuano a venire raffinate sulla base di materie prime provenienti dai paesi andini, da Asia centrale o dal triangolo d'oro, ma che la produzione delle droghe sintetiche avviene proprio nei paesi industriali e principalmente in Europa, Costa ha affermato che: «l'abuso non è più limitato ai paesi ricchi.

Il più forte aumento della tossicodipendenza oggi è proprio in Iran, Pakistan, Cina, Russia, e in molti paesi andini e nei paesi arabi che oggi lo riconoscono come problema».Il direttore del programma delle Nazioni Unite ha inoltre sostenuto che nelle società avanzate ci sono 'minoranze rumorose' che reclamano di legalizzare le droghe cosìdette leggere, richiedendo che esse vengano liberalizzate o depenalizzate, ma aggiungendo esserci grande confusione sui concetti.«Personalmente vorrei insistere per evitare decisioni che le nostre società potrebbero rimpiangere a distanza negli anni.

Solo oggi - ha poi concluso - ci rendiamo conto delle sofferenze e dei costi da assuefazione da tabacco sulla popolazione in anni e anni».

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  • Andrea Muccioli presidente di Rainbow International

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 16 min 57 sec
  • Pier Maria Furlan, Direttore Dipartimento di salute mentale, Universita' di Torino, moderatore

    0:16 Durata: 58 sec
  • Antonio Costa, Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga, legge il messaggio in inglese di Kofi Annan

    0:17 Durata: 2 min 39 sec
  • Christopher Luckett, Direttore del Gruppo Pompidou, Consiglio d’Europa (intervento in inglese)

    0:20 Durata: 10 min 58 sec
  • Maria Pia Garavaglia, Presidente della Croce Rossa Italiana

    0:31 Durata: 8 min 8 sec
  • Tomas Hallberg, Direttore, European Cities Against Drugs, Svezia (intervento tradotto)

    0:39 Durata: 15 min 43 sec
  • Antonio Costa

    0:55 Durata: 21 min 21 sec
  • Pietro Soggiu, Commissario Straordinario per il Coordinamento delle Politiche Antidroga, Italia

    1:18 Durata: 23 min 18 sec
  • Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

    1:43 Durata: 48 min 9 sec
  • Assegnazione Premio Internazionale Rainbow 2002

    2:31 Durata: 18 min 36 sec