15 OTT 2002

Nemetria: Convegno, 'Etica e Conflitto Sociale' (con Baldassarre, Fazio e Alain Touraine)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 44 min

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Fazio: crisi Fiat, se il settore pubblico può entrare nella manovra, non è peccato.

La globalizzazione? Porta benessere.

Ma se non c'è etica c'è conflittoFoligno 15 Ottobre 2002 - Come ogni anno si è svolto oggi l'annuale convegno organizzato dal centro studi Nemetria, quest'anno incentrato sul tema: 'Etica e Conflitto sociale'.

Molte le personalità intervenute.

Particolare attenzione ha suscitato l'intervento del governatore di Bankitalia, Antonio Fazio che, nella sua relazione, si è soffermato oltre che sui problemi internazionali sull'attualità dell'economia italiana, sulla
disoccupazione nel mezzogiorno, e sulla crisi Fiat.L'intervento dello Stato in Fiat«Io approvo le iniziative che si sono messe in moto» - ha detto il governatore in merito alla crisi in atto a Termini Imerese e che rischia di coinvolgere anche altre sedi e comparti della maggiore azienda automobilistica italiana - «certo occorre un piano industriale, ma se il settore pubblico può entrare nella manovra, be' il settore pubblico è il continuamento della persona, e questo non è un peccato...

ma che lo faccia in maniera appropriata».Nel sud il dramma esiste davveroFazio ha poi precisato che nel sud Italia i problemi e il dramma legato alla disoccupazione sono reali.

Certo, ha precisato, ci sono varie motivazioni alla base, così come nella crisi Fiat, ha detto, ci sono ragioni legate ad una contabilità carente e a una mancanza di correlazione più stretta fra costo della vita livello di produttività e salari.

Però il problema esiste ed è strettamente legato a quel declino dell'economia italiana che Fazio vede pericolosamente realizzarsi.Globalizzazione uguale benessere«La popolazione mondiale» - ha detto Fazio - «dalla seconda metà del XX secolo sta incontrando una crescita sia della ricchezza che del benessere mai raggiunte prima.

Insieme a questa però si è creata una varianza.

La disparità di distribuzione di tutta questa ricchezza».

Questo, grazie agli scambi, ha spiegato, e adesso alla globalizzazione.

E il problema è che i poveri attuali sono certo più ricchi rispetto a secoli scorsi ma il problema è che i ricchi sono enormemente più ricchi.«I poveri e i ricchi sono esistiti sempre» - ha detto Fazio - «il Signore ci dice i poveri li avrete sempre con voi.

Ma forse prima i poveri erano di meno rispetto a una serie di persone che vivevano in modo mediocre e pochi erano i ricchi.

Oggi ci sono intere comunità, come quella palestinese, che hanno un reddito medio procapite annuo di 800 dollari, mentre gli israeliani di 16.000.

E questo avviene anche da noi con gli albanesi.

E in altre parti».Più etica meno conflittiLa ricetta del governatore di Bankitalia per cercare di 'guidare', come ha sostenuto, la globalizzazione è quella della necessità del ritorno all'Etica.

«Io credo» - ha dichiarato - «che se c'è etica non c'è conflitto sociale».

E poi ha aggiunto: «C'è poi un'altra giustizia, che è quella distributiva.

Che non vuol dire ugualitarismo.

Ma che ognuno è necessario e che debbono valere anche i meriti.

Che è idea di proporzionalità.

Mentre una società ugualitaria non è una società giusta».

Secondo Fazio la necessità è quella di sollevare la condizione di coloro che rimangono più indietro, per sfortuna o nascita.Il ritorno ai diritti umaniE' stato un po' il leit motiv degli altri intervenuti.

Lì dove ormai, come dice Alain De Tourner, in un mondo che gli Usa dipingono come spaccato in due, sembra non esserci spazio per altro e appare invece come un immenso campo di battaglia.

Il problema, secondo lo storico francese è l'isolamento, l'estinzione del sentimento di appartenenza, in società dove spesso le minoranze si isolano.Importante la chiosa dello storico: «Mi sembra che oggi ci troviamo in un mondo in cui la nostra azione su noi stessi» - ha detto - «è talmente generale che non pensiamo più all'umanesimo come ideale ma siamo alla ricerca di noi stessi come attori della nostra esistenza.

Questo perché il mondo non è più un prodotto della natura, ma della nostra attività.

E nostro scopo quindi dovrebbe essere di considerarci il fine supremo della nostra esistenza».Dove c'è scambio ci sono regole eticheE' poi Angelo Petroni, docente all'Univesità di Bologna di Logica e Filosofia della Scienza, che nella sua relazione sottolinea il fondamento a cui le società liberal-democratiche non dovrebbero derogare.

«In una società liberale dove c'è scambio, e quindi interessi da perseguire, è possibile il ricorso a delle regole etiche.

Il movimento No global per esempio non ha interessi, ha un'ideologia, quella del rovesciamento del sistema dominante basato sul sistema capitalista.

E qui però non c'è scambio.

Ma solo un conflitto bloccato, non risolvibile, con limiti solo esterni, quelli della legge e dell'ordine».L'ideale per Petroni è questo: «Dove c'è scambio c'è un limite intrinseco e lo scambio ha quindi un intrinseca valenza etica.

E ne deriva un'indicazione per i poteri democratici che il conflitto si possa sempre porre in una logica di scambio, e non solo di risorse e materiali, ma anche d'identità.

E ci sono due modi di affrontare l'identità: una contro gli altri e questo genera conflitto.

Ma c'è anche il riconoscimento dell'altro, cioè riconoscersi per quello che si è; ed è il modo di costruire l'identità più profonda, che trasforma il conflitto in crescita».

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  • dott. Lionello Radi, Nemetria saluto

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 2 min 38 sec
  • Paolo Bazzica, assessore Comune di Foligno

    0:02 Durata: 6 min 22 sec
  • Dino Sorgonà, moderatore

    0:09 Durata: 1 min 4 sec
  • Paolo Savona, docente di politica economica e finanziaria alla Luiss

    0:10 Durata: 18 min 20 sec
  • Dino Sorgonà

    0:28 Durata: 1 min 25 sec
  • Angelo Petroni, docente Univesità di Bologna, Logica e Filosofia della Scienza

    0:30 Durata: 14 min 29 sec
  • Antonio Baldassarre, presidente della Rai

    0:44 Durata: 47 min 21 sec
  • Giampaolo Salvini, direttore della Civiltà Cattolica

    1:32 Durata: 22 min 8 sec
  • Alain Touraine Scuola Alti Studi Scienze Sociali, Parigi (in francese con traduzione simultanea)

    1:55 Durata: 52 min 16 sec
  • Giuseppe De Rita, presidente Nemetria

    2:47 Durata: 22 min 6 sec
  • Antonio Fazio, Governatore Bankitalia

    3:10 Durata: 36 min 25 sec