29 DIC 2002

Radicali: Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 54 min
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SOMMARIO / Roma-Bruxelles, 29 dicembre 2002 - L'ultima edizione dell'anno della conversazione settimanale con Marco Pannella si apre e si chiude sui temi della giustizia che vedono impegnati i radicali con due iniziative: dalla battaglia nonviolenta sull'indulto che prosegue la tradizione di lotta per lo stato di diritto, alla questione del 41 bis, rispetto alla quale il leader radicale ha confermato la solidarietà ai tifosi che hanno esposto allo stadio di Palermo lo striscione contro il "carcere duro", preannunciando una denucia nei confronti della procura di Palermo.Altro filo conduttore della trasmissione è quello che Pannella ha definito il "fascismo democratico", ovvero attraverso forme più o meno democratico quanto il fascismo si è illuso di poter ottenere attraverso la dittatura.

Il leader radicale, a tal proposito parla di una continuità rappresentata sul fronte istituzionale dal "monopartitismo imperfetto", così come sul fronte economico, con la politica protezionista che da più parti viene prefigurata sulla vicenda Fiat, così come su quella Cirio, per finire allo scandalo Telekom Serbia, rispetto al quale Pannella chiama in causa il "tomista" Fazio.Altro tema centrale della discussione è stato quello relativo ai temi della politica internazionale, rispetto alla quale Pannella si è nuovamente soffermato sull'esigenza di proseguire il confronto con il governo-Berlusconi, per meglio potenziare il progetto radicale di Organizzazione della Democrazia.Rispetto alle questioni di attualità che la politica internazionale presenta con l'ipotesi dell'intervento in Iraq, Pannella ha stigmatizzato la "logora" dicotomia "guerra-pace" che "produce disastri".

Dietro il no alla guerra - ha rilevato Pannella - si nasconde il silenzio su intere popolazioni che vengono massacrate dai dittatori, in Iraq come in Corea del Nord, in Laos come in Vietnam.

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