18 GEN 2003

Ulivo: Deaglio intervista Sergio Cofferati e Rosi Bindi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 5 min

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Monte San Savino (AR), 18 Gennaio 2003 - Incontro con Sergio Cofferati, esponente Ds e presidente della Fondazione Di Vittorio e Rosi Bindi, deputato della Margherita, intervistati dal giornalista Enrico Deaglio nell'ambito della manifestazione chiamata 'L'Ulivo che vogliamo, l'Italia che vogliamo'.I due si sono confrontati con i problemi politici del momento, legati alla riorganizzazione dell'opposizione a quasi due anni dalla sconfitta elettorale del giugno 2000, alla necessità di contrastare le azioni del governo della Cdl, soprattutto opponendo loro un chiaro programma alternativo.

E poi
si sono espressi sui temi di più stretta attualità politica internazionale, vedi la paventata guerra all'Iraq.Entrambi sono convinti che l'Italia come paese, in particolare a livello economico, adesso è più povero.

Perché le politiche sociali del governo e di rilancio della produzione industriale (legata alla crisi Fiat ma non solo) hanno da un lato danneggiato i cittadini e dall'altro non hanno ottenuto risultati.In ogni caso, Rosi Bindi è convinta che per poter ribaltare il risultato elettorale la proposta da cui partire è riassunta nella frase: 'Noi non vinceremo se prima di battere Berlusconi non avremo una resa dei conti al nostro interno', Cofferati invece ha ribadito per l'ennesima volta la necessità di partire da un programma comune di tutto il centro sinistra, 'Cercare un progetto in cui tutti si identificano e a quel punto tutti saranno legittimati a rappresentare quel progetto', compresa la ricerca di un 'minimo comun denominatore con Rifondazione Comunista'.Entrambi infine si sono detti contrari al referendum sull'art.18, pur condividendo il merito della questione, quello dell'estenzione dei diritti ai lavoratori non tutelati, procedimento questo che secondo i due va fatto caso per caso e attraverso il Parlamento.

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