30 GEN 2003

Iran: Conferenza stampa, 'Iran, cambiamento in corso, quale politica italiana?'

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Roma, 30 Gennaio 2003 - Conferenza stampa dei rappresentanti del Consiglio nazionale della resistenza iraniana, i Mujaheddin del popolo, che sono uno dei gruppi che è parte della resistenza iraniana contro il regime teocratico dei Mullah.

Durissime le accuse mosse da Abolghassem Rezaee, uno dei rappresentanti del Consiglio, all'Unione europea, rea di aver ceduto alle pressioni del governo di Teheran e di aver inserito la loro organizzazione fra quelle più pericolose terroriste a livello internazionale.Rezaee si è chiesto: «Perché l'Ue e in particolare il governo italiano invece di
appoggiare la resistenza, hanno intrapreso la politica di avvicinamento ai mullah.

Perché l'Ue invece di condannare il regime ha preso le vittime di questo regime e li ha bollati come terroristi?».

E a questo proposito ha elencato le atrocità che il regime di Teheran ancora perpetra nei confronti di tutto il popolo iraniano, non solo degli oppositori: nell'ultimo anno, 474 esecuzioni capitali di cui la maggioranza eseguite in pubblica piazza, aumento del numero dei dissidenti fucilati, globale repressione delle pacifiche manifestazioni anti governative, incarcerazioni e tortura agli oppositori politici.

Migliaia di casi di fustigazione di ragazzi giovani in pubblico, arresto di migliaia di citttadini con le più disparate scuse per allargare il terrore.Sergio D'Elia, segretario di 'Nessuno Tocchi Caino' ha prima ringraziato Marco Lion, deputato italiano del gruppo Misto, per aver firmato, insieme ad altri parlamentari, una mozione che chiede più diritti umani in Iran, ma ha poi accusato di vergogna gli stessi firmatari di quella mozione che oggi erano assenti a questa iniziativa di presentazione, così come assenti erano rappresentanti dell'atttuale governo italiano.In ultimo, Resa Olia, altro membro del Consiglio iraniano, ha accusato duramente Khatami, l'attuale primo ministro del governo di Teheran.

Khatami, ha detto, fu ministro dell'istruzione di Komeini, e fu l'artefice dell'islamizzazione forzata di tutti i settori della società; Kathami, ha concluso, accusò gli intellettuali occidentali di essere portatori di una cultura corrotta e disse di non avere pietà per essi.

Alcuni vennero uccisi, altri come Rushdie, costretti all'esilio.

E oggi viene accolto da tutte le cancellerie europee come riformista, ha constatato.

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  • Antonio Stango, segretario Comitato italiano Helsinki, coordinatore

    0:00 Durata: 3 min 43 sec
  • Abolghassem Rezaee rappresentate Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana

    0:03 Durata: 12 min 46 sec
  • Marco Lion deputato Gruppo Misto

    0:16 Durata: 5 min 35 sec
  • Sergio D'Elia, segretario di 'Nessuno Tocchi Caino'

    0:22 Durata: 14 min 53 sec
  • Mehrafrouz Pecharnegar, membro della Commissione esteri del Consiglio della resistenza Iran (intervento in inglese)

    0:37 Durata: 12 min 28 sec
  • Olia Resa, Membro del Consiglio Nazionale, artista iraniano

    0:49 Durata: 10 min 21 sec
  • Antonio Stango

    0:59 Durata: 1 min 53 sec
  • Besad, Associazione Laureati e Specializzati in Italia

    1:01 Durata: 6 min 32 sec
  • Abolghassem Rezaee

    1:08 Durata: 3 min 55 sec