22 AGO 2003

Sofri: Intervento di Marco Pannella a RR dopo la visita al carcere don Bosco di Pisa

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Roma, 22 Agosto 2003 - "A Questo punto trovo assolutamente eloquente il fatto che per tentare ancora di impedire al Presidente della Repubblica di esercitare il suo potere di grazia, come desidera e afferma di desiderare, adesso si mobilitino sotto specie tecnico giuridica delle tesi che sono ripugnanti".

Lo ha detto Marco Pannella nell'intervento effettuato oggi a Radio Radicale al termine della sua visita ad Adriano Sofri nel carcere di Pisa."Che cosa abbiamo letto oggi dall'autorevolissimo professor Luciani, con l'autorevolissimo fondo, chissà perché, de La Stampa di Torino? - dice
Pannella - Che il professor Luciani, l'editore e il direttore de La Stampa, per consentire al Presidente della Repubblica Italiana Ciampi di esercitare un suo potere di grazia che non è contestato da nessuno e che la Costituzione gli attribuisce, hanno stabilito di suggerire che sia necessario che : il presidente Berlusconi riunisca il consiglio dei ministri; che ponga la questione nel consiglio dei ministri, dove già sappiamo che esistono naturalmente su tutto i dazi e i contro dazi, posizioni diverse; che ne diventi un elemento di dibattito tra le forze politiche, i ministri, Fi, An e la Lega; che poi si stabilisca di fare una cosa che lo stesso Luciani dice 'chissà se si può fare', cioè che il presidente del consiglio firma o trova un modo per costringere il ministro di giustizia a firmare"."Tutto questo - ha proseguito Pannella - sarebbe per consentire al Presidente della Repubblica di ritenere finalmente che l'attribuzione del potere di grazia, che a lui e non ad altri viene data dalla Costituzione, sia una stronzata.

Come è stronzata, per la politica del diritto e il diritto della politica italiana ufficiale, il principio di legalità.

Tutto questo si mobilita per convincere il Presidente che lui non può essere libero in arbitrio di fare quello che deve fare, e vuole fare e può fare"."Ieri ho detto che ormai sono anni- ha detto ancora Pannella - Andate a chiederlo a Fassino (già ministro dell giustizia, ndr).

Prima si è detto che senza la domanda di Sofri non ci poteva essere la proposta, poi che era necessario che il ministro esercitasse il potere di grazia del Presidente, cioè che egli facesse le proposte.

A più riprese ho sentito in quegli anni dire che non si faceva questo per non imbarazzare il Presidente della Repubblica che chiedeva vi fosse una situazione più chiara e più matura.

Naturalmente il Presidente della Repubblica era, tra virgolette, il loro interlocutore, Gifuni, l'interlocutore di tutti quanti.

Il Presidente in esercizio di potere presidenziale e soprattutto, se si può, di quello anticostituzionale, da dieci anni al Quirinale, non è il Presidente della Repubblica, e adesso stiamo scoperchiando la pentola.

E allora vengono fuori queste strane tesi.

La Stampa di Torino: mi dispiace dirlo perchè temo che il professor Ainis pagherà questa verità, Ainis ha seguito questo problema ma il direttore Sorgi non gli ha fatto fare né articoli di fondo, né di spalla, né qualche cosettina come a volte fa in mezzo agli annunci mortuari e via dicendo, niente.

Si resuscita il professor Luciani che anche ai tempi del referendum è sempre stato la voce di posizioni di stampo reazionario sinistrorsa e altro"."Sono indignato che il professor Luciani che pure è autorevole - ha dichiarato Pannella - si arrampichi sugli specchi sostenendo qualcosa che è indegno che vada sostenuto in questo momento, quando Giuliano Vassalli, con tutto il garbo istituzionale e le preoccupazioni anche legittime di stampo politico, ha dimostrato di avere quando ha detto le cose che ha detto.

Poi si censura Mancuso, il Corriere della Sera è silenzioso.

La prendo come la conferma che stiamo scoperchiando una situazione pericolosissima.

Oggi abbiamo la dimostrazione che a difendere la forza della prepotenza e della illegalità si è costretti a fare delle cose indecenti e indecorose.

Anche a livello tecnico l'articolo di fondo de La Stampa ha il merito di rendere esplicito quello che dappertutto è accaduto.

A Il Messaggero sicuramente si sono affacciati rappresentanti anche formali di Gifuni e della Presidenza per fare quella sceneggiata dell'intervista a Castelli.

Sono ormai ridotti male- ha concluso - se devono sparare queste vergognose ipotesi".

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