15 NOV 2003

New Age e Politica: Trasmissione di RR a cura di L.Palazzolo sul libro «Appunti sulla new age», di G.Galli

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Di Lanfranco Palazzolo Può esistere un insieme di culture alternative alla religione e alla conoscenza scientifica? Questa è la strada su cui indaga il nuovo libro del politologo Giorgio Galli dal titolo Appunti sulla New Age (Kaos edizioni), in cui viene spiegato il modo in cui questo tipo di tendenza si sta diffondendo inconsapevolmente nella nostra società.

Vengono considerati appartenenti alla New age l'astrologia, l'ufologia, la reincarnazione, l'occultismo e lo spiritismo, fenomeni definiti anche con il termine di culture alternative.

Dall'opera di Galli emergono curiosi aneddoti che
riguardano gli uomini politici alle prese con discipline alternative alla religione.

È il caso di Giulio Andreotti.

L'autore spiega che "la gerarchia vaticana si preoccupa dell'influenza, di derivazione della New age, sui politici cattolici, a partire dal più importante di loro, quel Giulio Andreotti che consultava l'astrologa Lisa Morpurgo; consultava anche Bernardino Del Boca, antropologo, fratello del noto storico Angelo".

Anche Fernando Tambroni, uomo politico democristiano aveva una passione particolare.

La racconta Luciano Radi in un suo libro dal titolo Fernando Tambroni, trent'anni dopo (edito dalla casa editrice Il Mulino, 1990) in cui scrive: "La sua fede religiosa, la sua devozione per San Gabriele dell'Addolorata, non metteva in discussione la sua fiducia nell'astrologia per cui aveva eletto a interprete Maria Gardini".L'astrologia è passata anche sulla strada di Amintore Fanfani, il successore di Fernando Tambroni.

Infatti, la figlia dello statista contrarissimo all'introduzione del divorzio, Maria Lodei Fanfani, svolge l'attività di astrologa.

E poi c'è il caso di Gerardo Bianco, che nei giorni in cui fu inviato l'avviso di garanzia ad Andreotti affermava ripetutamente: "È la maledizione di Moro…La maledizione di Moro quella frase: 'il mio sangue ricadrà sulla Democrazia cristiana'.

Non ci credo - prosegue Bianco - non si deve credere a queste cose.

Ma quel punto di irrazionale che è in tutti noi mi ronza in testa".

Massimo Introvigne, storico delle religioni, non è d'accordo sul considerare l'astrologia parte della New age.

Spiega: "Anche Napoleone consultava l'astrologa, potremmo far entrare Napoleone nella New age? Anche Giulio Cesare consultava l'astrologa.

Li possiamo considerare adepti della New age o non diremmo piuttosto che molte persone apparentemente razionali sono dei Giano bifronte che appoggiano un piedino anche nel mondo delle spiritualità alternative? Dire che chiunque vada dall'astrologa sia New age mi sembra terminologicamente molto discutibile".Lo studioso cattolico, autore di Storia della New age 1962-1992 ribatte ancora: "Potremmo evocare Giuseppe Garibaldi che presiedeva una società spiritica, Giuseppe Mazzini, che è stato uno dei primi a credere negli extraterrestri.

Ma potremmo evocare anche dei cattolici come Massimo D'Azeglio che, pur andando a messa piamente tutte le domeniche, aveva delle credenze di tipo spiritico".

Il cristianesimo è legato a certe forme di credenza pagana, almeno fino al Concilio di Nicea del 325 dopo Cristo.

Da allora la Chiesa ha attaccato con ogni forza credenze che sono state riconosciute alla fine degli anni Sessanta del Ventesimo secolo nella denominazione di New age.

Il Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica del novembre del 1992 ha condannato l'astrologia perché "in contraddizione con l'onore e il rispetto dovuti a Dio solo".Lo stesso Giovanni Paolo II, in un viaggio compiuto il 19 maggio del 1999 a Maribor in Slovenia, ha ammonito i fedeli: "Non mancano purtroppo giovani e adulti i quali si abbandonano al fascino dell'occulto o cercano negli astri del firmamento i segni del proprio destino".

La condanna si è estesa al documento "Gesù Cristo, portatore di acqua viva" elaborato da due ministeri della Città del Vaticano i Pontifici Consigli per la cultura e il dialogo interreligioso, con gli interventi dei loro presidenti, rispettivamente il cardinale Poupard e l'arcivescovo Michael Fitzgerald.

Il termine "portatore di acqua" vuol dire Acquario, l'era in cui la New age pensa che siamo, quella successiva all'età dei pesci definita come l'era del cristianesimo.

La Chiesa cattolica, con questo titolo del documento, vuol dire che Gesù cristo è "l'unico" portatore di acqua, l'Aquario del futuro.

"La condanna cattolica dello spiritismo è più o meno antica quanto lo spiritismo, se non molto più antica", dichiara Introvigne.

"L'illiceità dello spiritismo non è un'invenzione del nuovo catechismo.

La troviamo in quello 'maggiore' di San Pio X che è del 1905.

La troviamo anche in tempi molto più antichi".

Basta leggere l'Antico Testamento nel Levitico 19,31: "Non vi rivolgete agli indovini e ai negromanti, non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro.

Io sono il Signore vostro Dio"; oppure nel Levitico 26: "Se un uomo si rivolge agli indovini e ai negromanti per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volgerò quella faccia contro quella persona e lo eliminerò dal suo popolo"; Isaia 8,19: "Quando vi diranno interrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule, forse un popolo non deve consultare i suoi Dei, non lo fate, attenetevi alla Rivelazione e alla Testimonianza".

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