27 MAR 2000

Regionali, Piemonte: conferenza stampa di Emma Bonino

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 59 min 11 sec
Organizzatori: 

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Torino, 27 marzo 2000Documento audiovisivo e sintesi testuale della Conferenza stampa di Emma Bonino.

Registrazione video di "Regionali, Piemonte: conferenza stampa di Emma Bonino", registrato lunedì 27 marzo 2000 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 59 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Carmelo Palma, candidato testa di lista alle elezioni regionali

    <em>Sintesi dell'intervento - Elenco dei prossimi appuntamenti per la campagna elettorale:<br>- giovedì 30 marzo: "Sanità e assistenza, concorrenza fra i provider o diritti dei cittadini?"<br>- mercoledì 5 aprile: "Formazione professionale e diritto allo studio: garanzia agli studenti o garanzia ai centri di formazione professionale?"<br>- giovedì 6 aprile: conferenza stampa sul sistema regione: la truffa del federalismo fiscale<br>- 11 e 12 aprile: "Quanto costa l'impresa dell'alta velocità. I referendum, la riforma Bassanini"</em> <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 3 min 46 sec
  • Anteprima del video-spot della Lista Bonino realizzato da Oliviero Toscani

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    0:03 Durata: 3 min 44 sec
  • Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Piemonte

    <em>Sintesi dell'intervento - L'intero Paese ha bisogno di uno scossone liberale, perchè per ora si cammina con una palla al piede: la proliferazione di troppi partiti. I sistemi maggioritari hanno a che fare con due partiti e possono evitare questa intermediazione tra tanti partiti. Portiamo il discorso alla regione Piemonte:- Prima questione: il Piemonte è una regione in declino; dalla crescita del Pil lo vediamo chiaramente, ma lo vediamo anche dal fallimento delle politiche del passato. Per esempio, negli ultimi anni, 2500 miliardi di spesa pubblica sono stati distruibuiti a pioggia, cioè non si sono distribuiti in settori particolari. Manca un investimento nelle sovrastrutture e nei settori trainanti. Adesso tutti parlano di nuova economia, ma l'elemento base è la libertà imprenditoriale, non il vincolo burocratico. Guardiamo cosa succede con l'iniziativa di Forza Italia. Si vuole creare un "portalesud.it" e un "portalenord.it". E' un'iniziativa di tipo demagogico, oppure sciocca. L'iniziativa di Visco è costruire un fantomatico portale italiano, realizzare cioè il governo che da' gratis dei portali, legandoli al ministero del Tesoro. In Piemonte, la nuova economia rischia di non decollare perché mancano i soggetti della nuova economia, mancano le strutture e spazi flessibili e cablati. Non esiste qualcosa che renda questo settore attraente. Mancano, altresì, i sostegni in generale alla New Economy. Per esempio, il Consorzio per il sistema informativo in questa regione, si configura come una impresa di monopolio per tutta la pubblica amministrazione: 150 miliardi di fatturato, che la potrebbe portare in borsa, ma che si configura come un burosauro parapolitico che si muove in un mercato reso prigioniero e che solo sottrae ad imprese private qualunque cosa, toglie domanda e quindi piccole imprese produttrici di software non possono esistere.<br>Altra questione è che continua a prevalere la logica di chi è già dentro lavoro. In realtà la politica del lavoro e quella della occupabilità sono confuse una con l'altra. Non si guarda alla autoimprenditorialità e non si finisce neanche a fornire una tutela adeguata ai disoccupati. Per il problema italiano del collocamento, sono necessarie delle agenzie private di collocamento che siano realmente in azione.<br>Se questa è l'analisi, veniamo a delle proposte:<br>- Una regione come il Piemonte, che già per la sua posizione geografica rischia di essere un cul de sac, non ha investito per nessuna rete. Deve farlo.<br>- Priorità dei fondi su alcuni settori. Le risorse vanno destinate ai giovani, valorizzando quelle che restano. Bisogna evitare i finanziamenti a pioggia, fare delle scelte su settori promotori.<br>- Il settore automobilistico: Al di là della questione General Motors - Fiat, il Piemonte deve essere un negozio per il mondo intero. L'unico committente non può essere l'indotto della Fiat, perchè oggi possiamo essere l'indotto del mondo intero.<br>- La formazione: Che la politica si concentri su alcune cose, e non rimanga presente in tutte.<br>- La riforma delle spese mostruose, soprattutto rivedendo la pubblica amministrazione da dove può arrivare un grande risparmio.<br>In generale c'è bisogno di avere un dato di leadership come visione e progettualità nel futuro. Questo si può fare, specialmente in un contesto Europeo che fornisce modelli da adottare dopo averli modificati. Il declino del Piemonte deve essere arrestato, è ampiamente tempo di correre ai ripari.</em>
    0:07 Durata: 35 min 19 sec
  • Carmelo Palma ed Emma Bonino, rispondono su patti territoriali e sugli impegni della campagna elettorale

    <br><strong>Domande dei giornalisti</strong>
    0:42 Durata: 4 min 59 sec
  • Emma Bonino, risponde sul "disturbo del terzo incomodo": "Io sono piemontese e faccio politica, non so a chi posso dare disturbo. E' trent'anni che sento o di qua o di là, cosa del maggioritario che non abbiamo mentre ci perdiamo tra 44 partitini, figli del Mattarellum e del finanziamento pubblico, che partono da Bertinotti e arrivano a Rauti. Il Paese è in transizione, non si è né di qua e né di là, dunque non credo di dover per forza schierarmi"

    0:47 Durata: 5 min 14 sec
  • Emma Bonino, risponde sullo scollamento della gente dalla politica

    0:53 Durata: 4 min 29 sec
  • Emma Bonino, risponde ad un'ultima domanda

    0:57 Durata: 1 min 40 sec