16 GIU 2000

Governo: Ddl per risoluzioni extragiudiziali dei conflitti e nuovo regolamento di vita nelle carceri

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 14 min 55 sec
Organizzatori: 

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Roma, 16 giugno 2000Documento audiovisivo della Conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri odierno che ha adottato i provvedimenti di cui al testo della Presidenza del Consiglio qui riportato.

Registrazione video di "Governo: Ddl per risoluzioni extragiudiziali dei conflitti e nuovo regolamento di vita nelle carceri", registrato venerdì 16 giugno 2000 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Governo italiano.

La registrazione video ha una durata di 14 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Enrico Letta, ministro dell'industria, commercio e artigianato e del commercio con l'estero

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 4 min 16 sec
  • Piero Fassino, ministro della giustizia

    0:04 Durata: 9 min 32 sec
  • Comunicazione di rinvio della Conferenza stampa del Presidente del Consiglio su Umts

    <br><strong>Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri:</strong><br>il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10,15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuliano Amato. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico Micheli.<br>Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:<br>su proposta del Presidente del Consiglio, Amato, e del Ministro dell'Ambiente, Bordon:<br>- un decreto-legge che differisce al 1° gennaio 2001 il termine (previsto dal decreto del Ministro dell'ambiente n.471 del 1999) per gli interventi di bonifica, ad iniziativa dei soggetti interessati, dei siti inquinati;<br>su proposta del Ministro della Giustizia, Fassino:<br>- un disegno di legge recante norme per l'accesso alla giustizia civile, per la risoluzione consensuale delle controversie e per l'abbreviazione dei tempi del processo civile. Le linee ispiratrici del provvedimento possono così sintetizzarsi:<br>- incentivare la composizione autodeterminata dei conflitti, non solo come mezzo per pervenire ad una deflazione del contenzioso civile, ma anche e, soprattutto, come strumento di allargamento dell'area della tutela offerta ai diritti dei cittadini;<br>- strutturare una rete informativa che garantisca la possibilità di una consapevole valutazione delle diverse possibilità di risoluzione dei conflitti, sia di fronte ad organi giurisdizionali che ad altri organismi;<br>- apprestare, nell'ambito della giurisdizione, strumenti che consentano una più rapida ed incisiva attuazione dei diritti, accanto a percorsi semplificati di fuoriuscita dal binario obbligato della definizione giudiziale del conflitto.<br>Il disegno di legge contiene un complesso di norme diretto a creare un sistema di promozione dell'accesso alla giustizia e della risoluzione consensuale delle controversie al di fuori del processo. In particolare, è istituito un servizio di informazione legale, attraverso il quale si intende trasformare gli uffici giudiziari in sedi più aperte e predisposte anche all'accoglienza ed all'ascolto dei problemi e dei bisogni delle persone, prima ancora che alla definizione autoritativa delle controversie. Si istituiscono, inoltre, le Camere di conciliazione presso i Tribunali attuando opportune sinergie tra la magistratura e l'avvocatura, si allarga l'esperienza delle Camere di conciliazione ed arbitrato presso le Camere di commercio, destinate alla risoluzione stragiudiziale dei conflitti tra imprese e consumatori, e si incentiva l'attività conciliativa presso altri enti ed associazioni e presso il giudice di pace. L'effettivo successo di un intervento mirato ad allargare il ventaglio delle possibilità di soluzione dei conflitti (che oggi vedono la sovraesposizione e l'egemonia del contenzioso giudiziario) verso altre forme di tutela dei diritti, che possono risultare più celeri e più vantaggiose per gli utenti, dipende naturalmente da una svolta culturale, segnata dal passaggio dal codice del conflitto al codice della conciliazione. Ciò implica la necessità di collocare al centro del progetto di intervento legislativo il momento formativo, attraverso la previsione di appositi corsi di formazione curati dal Ministero della giustizia, attraverso l'opera della medesima Commissione deputata alla tenuta del registro degli enti che svolgono consulenza per la risoluzione delle controversie.<br>Il disegno di legge avvicina, inoltre, il processo civile ai parametri valutativi diffusi negli altri Paesi d'Europa ed interviene sui tempi della giustizia in modo diverso: incentivando la composizione conciliativa degli interessi dedotti nella lite, rafforzando la tutela del creditore che abbia visto riconosciute le sue ragioni in giudizio, snellendo e razionalizzando la tutela giudiziale di alcune specifiche situazioni giuridiche soggettive, abbreviando i tempi del processo civile ordinario.<br>- un regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà. Il provvedimento sostituisce l'analogo regolamento del 1976, recependo i più recenti principi affermati in materia dalla Corte Costituzionale nonché gli attuali orientamenti in tema di rieducazione dei detenuti. Le nuove disposizioni prevedono, in particolare, una migliore organizzazione degli Istituti penitenziari ed una più articolata disciplina del regime di vita dei detenuti fin dal loro ingresso in istituto, estesa anche ad aspetti quali l'istruzione, la formazione professionale, le forme di manifestazione di professione religiosa, i colloqui (anche telefonici) e la corrispondenza. E' anche regolamentata specificatamente la procedura relativa alle modalità di applicazione dei permessi e delle misure alternative alla detenzione, in coerenza con la normativa vigente, nonché quelle sulle traduzioni ed i trasferimenti dei detenuti. Il provvedimento, infine, contiene una completa e più razionale organizzazione della Cassa delle ammende;<p>su proposta del Ministro dell'Industria, Letta:<br>- uno schema di regolamento che disciplina modalità e durata delle cosiddette vendite sottocosto, intendendosi per tali le vendite di liquidazione, di fine stagione e quelle promozionali, in occasione delle quali l'esercente dettagliante offre condizioni favorevoli di acquisto dei propri prodotti al consumatore. L'iniziativa è finalizzata ad eliminare taluni fenomeni anomali che caratterizzano le predette vendite, a tutela sia degli operatori di settore che dei consumatori. Il provvedimento sarà trasmesso al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari.<br>Il Consiglio ha altresì iniziato l'esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni correttive del decreto n.229 del 1999 di riforma del Servizio sanitario nazionale, che sarà concluso in una apposita riunione nella prossima settimana.<p>Su proposta del Ministro della Difesa, Mattarella, il Consiglio ha poi approvato un decreto-legge per la proroga della partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace, nel testo identico all'analogo disegno di legge deliberato nello scorso mese.<p>Previa relazione del Ministro dell'Interno, Bianco, il Consiglio ha deliberato la proroga di taluni stati di emergenza, che interessano diverse aree del territorio nazionale colpite da eventi calamitosi, al fine di consentire il completamento degli interventi posti in essere.<br>Il Consiglio ha poi adottato le seguenti deliberazioni:<br>su proposta del Presidente del Consiglio:<br>- nomina a Commissari del Governo dei prefetti di I^ classe Vincenzo GRIMALDI e Gennaro MONACO, rispettivamente, per la Regione Friuli-Venezia Giulia e la Regione Lazio;<br>su proposta del Ministro dell'Interno:<br>- nomine e movimento di prefetti.<br>Il Consiglio, infine, su proposta del Ministro per gli Affari Regionali, Loiero, ha esaminato talune leggi regionali a norma dell'art.127 della Costituzione.<p>La seduta ha avuto termine alle 12h55
    0:13 Durata: 1 min 7 sec