11 OTT 2005

Internet: intervista a Paolo Pietrosanti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 13 min 44 sec

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Roma 05 ottobre 2005 - La rete ha creato nuovi ambiti, enormi, giganteschi, che stanno tendenzialmente coincidendo con il tutto dell’umanità.

Pensare che questo ambito possa essere sottratto a norme e regole è non soltanto illegittimo, ma soprattutto sciocco.

E’ evidente d’altra parte che la conformazione del mondo geografico e della geografia politica può solo con gli artifici di oggi ritenersi adeguata a governare un ambito – ma un mondo – in cui le frontiere tra stati sono sempre più concretamente, quelle sì, del tutto virtuali.

Ma oggi, in concreto, la rete che sa assicurare
libertà, conoscenza, quindi vita, cultura, tutte queste cose che se sono solo parole sono scemenze, vede che uno dei giganti AMERICANI di Internet fa la spia ai Cinesi e sbatte in galera uno, e chissà quanti, contro tutti i dettami del diritto internazionale come di quello interno sia Statunitense, sia, sulla carta, cinese.

Gli Stati devono stare fuori da Internet, e pure i privati che subiscono i diktat degli stati peggiori.

Il mondo si è dato il Tribunale sulla ex-Yugoslavia prima, e poi la Corte Penale Internazionale.

Una Corte di Giustizia.

Un Giudice serve anche in rete, cui il cinese, il Tunisino, il Russo possa rivolgersi per avere giustizia in concreto.

Un giudice internazionale della rete, che è internazionale.

Devono crearlo gli Stati? Sembrerebbe.

Ma intanto possono le corti federali statunitensi dichiarare la loro competenza giurisdizionale.

Perché è vero che la rete è nata in America, e per fortuna, ed è vero che è in America che i gangli vitali funzionano, e per fortuna.

Il diritto della navigazione in mare nacque parallelamente al dominio inglese sui mari, e oggi abbiamo uno strumento ineludibile e vitale.

Il diritto della navigazione libera in rete può nascere in America, dai giudici americani, sempre che non si voglia creare un giudice internazionale sul modello, mutatis mtandis, della International Criminal Court.

Ma che sia ineludibile è del tutto fuori discussione.

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