20 LUG 2001

G8: Marco Pannella a Radio Radio, Vogliono globalizzare i regimi del terzo mondo

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Roma, 20 luglio 2001 - Marco Pannella, in un'intervista rilasciata a Radio Radio, ha proposto un'analisi degli avvenimenti del vertice e del controvertice.«Come assolutamente prevedibile e previsto quelli che vogliono la "vera globalizzazione", cominciano ad ottenerla.

Si globalizzano "le morti per intifade"» ha affermato il leader radicale.

«Il dolore per questo ragazzo che non ci sarà più ne risulta ancora più vivo e più forte.

La "democrazia reale" italiana è sicuramente, certamente, anticostituzionale, antidemocratica.

Ma costringerla a questo lo si può fare solo preferendole
"socialismo reale", la nonviolenza di Pechino, Mosca, Cuba, Damasco eccetera»Le responsabilità sono, evidentemente, di «chi oggi è pronto a piangere lacrime di coccodrillo», di chi vorrebbe «la globalizzazione governata da Arafat, da Putin, dalla Cina».«La guerriglia urbana - ha poi continuato Pannella - è stata possibile grazie alla coscienza a buon mercato, all'ipocrisia di chi ha pianto non violenza.

Tutti sapevano che questa situazione non poteva non portare a delle morti».Sollecitato poi da un ascoltatore al telefono, Marco Pannella ha voluto ricordare come «nel '77, quando Cossiga organizzò una strage, nella quale morì la sola Giorgiana Masi, tutta la sinistra criminalizzò i radicali», attrinuendogli la responsabilità del fatto.Chiusura dedicata a "Radicali Italiani", il movimento liberale, liberista e libertario, aderente al Partito Radicale Transnazionale, nato da pochi giorni.

«Tutti coloro seguono i nostri temi avranno, se lo vorranno, la nostra tessera».

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