19 LUG 2001

G8: GSF, Tribunale sui grandi crimini di questo ordine mondiale

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 55 min

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Genova, Public Forum, 19 luglio 2001 h10:16 - Un "Tribunale sui grandi crimini di questo ordine mondiale", è il titolo della manifestazione organizzata dal Genoa Social Forum per rispondere alle critiche del presidente americano George W.

Bush, rivolte alcuni giorni prima, ma soprattutto sul "Fondo di aiuto alla lotta contro le malattie", per gli anti-global nient'altro che "carità", documento presentato dall'ex ministro Visco.

Presenti, in qualità di relatori, Gianfranco Bologna, Ermete Realacci, Vittorio Agnoletto (questa volta non come portavoce del Gsf, ma come presidente della Lila),
José Bové, Gennaro Carotenuto e Dennis Brutus.

Durante le oltre tre ore di dibattito si è parlato dei temi più cari agli anti-global, dall'agricoltura, messa in risalto da José Bové, alla questione dei farmaci troppo onerosi, affidata alla relazione di Vittorio Agnoletto, che comunque non riesce a dimenticare il proprio ruolo all'interno del Gsf, rilanciando le battaglie future di Roma, e "l'autoesclusione del Wto che ha deciso di riunirsi nel Qatar".

Agnoletto ha voluto comunque brevemente commentare il ruolo della stampa, poco "corretta" nei confronti degli anti-global, rei di aver come sempre "reinterpretato" i fatti e le dichiarazioni.

''Molti giornali hanno riportato una cosa non vera a proposito di Cofferati -ha detto Agnoletto- Secondo i media Cofferati avrebbe affermato che il sindacato non deve prendere lezioni dal Genoa Social Forum sui metodi della protesta.

Frase mai detta! Cofferati non ha motivato la scelta dei sindacati di non prendere parte ai cortei, ma c'è stato un lungo applauso quando io stesso, intervenendo all'assemblea, ho chiesto ai sindacati di partecipare alle manifestazioni''.

''I proiettili arrivati ieri a palazzo Tursi non erano contro il sindaco ma contro di me e Luca Casarini, questo i giornali non lo hanno sottolineato abbastanza''.

Vittorio Agnoletto ha continuato il suo atto d'accusa alla stampa.

Stavolta l'obiettivo è fare chiarezza sui reali destinatari della busta arrivata il giorno prima al comune di Genova.

Dentro erano contenuti una foto di Agnoletto e un paio di proiettili.

''Quando non si parla o si scrivono solo poche righe a proposito di una cosa -continua Agnoletto- si modifica la realtà.

Quei proiettili, destinati anche a me, sono il segno di come stanno le cose: l'obiettivo è colpire il Gsf e tutto il movimento''.

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