08 AGO 2001

Bompressi: Pannella, Non sia sottratto al Quirinale il sovrano diritto di grazia

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Roma, 08 agosto 2001 - "Andrà fatto il necessario perché non sia sottratto, attraverso un espediente giuridico, al presidente della repubblica il suo sovrano diritto di grazia".

Così Marco Pannella ha commentato la decisione annunciata oggi dal ministro Castelli di non dare corso alla richiesta di grazia presentata per Ovidio Bompressi, il 12 luglio dell'anno scorso.

Castelli assume tutte le responsabilità del centrosinistra Il leader ha così commentato a Radio Radicale le dichiarazioni di Castelli: "Il ministro della Lega - ha affermato - assume su di sè tutte le responsabilità di
Fassino, del centrosinistra e catalizza su di sè quella marea di macchie che salgono dal più profondo della civiltà italiana".

Infatti, Pannella aveva precedentemente richiamato le dichiarazioni rilasciate in mattinata dall'ex sottosegretario alla Giustizia, Franco Corleone, ricordanodo come egli avesse riferito di aver posto la questione "un numero infinito di volte al capo di Gabinetto e al ministro" affinchè "si accelerasse", per quanto di loro competenza.

Il leader radicale aveva quindi rilevato come tali dichiarazioni dimostrassero che "a causa del ministro Fassino il governo di centrosinsitra aveva avuto un atteggiamento gravemente negativo e in contraddizione con le proprie professioni ideali e politiche" e che in questo scenario appariva che "Ciampi aveva solo da qualche settimana ricevuto il dossier per decidere".

Significativo, è apparso al leader radicale, il comportamento delle agenzie di stampa che avevano bloccato sia le proprie dichiarazioni che quelle di Corleone aspettando l'annuncio della decisione di Castelli.

Castelli, degno rappresentante di Bossi "Purtroppo - ha proseguito - si conferma che il ministro di Grazia e Giustizia è il coerente rappresentante di quello statista italiano, attualmente autorevolissimo esponente del governo, che ebbe a dichiarare 'meglio Milosevic che Culosevic' dove naturalmente Culosevic ero io".

"Le motivazioni espresse - ha aggiunto - sono, se possibile, peggio del dispositivo, della decisione".

Garantire il sovrano diritto di grazia del Quirinale "Adesso sorge un problema interessante per i cultori del diritto costituzionale, perché il 'diritto di grazia' è, come è noto, in ultima istanza, sovranamente del Presidente della Repubblica".

L'iniziativa era stata annunciata per la prima volta dal leader radicale, durante la visita del 3 luglio scorso ad Adriano Sofri, presso il carcere Don Bosco di Pisa, allorquando aveva deciso di riportare all'attenzione il caso Sofri e si era interrogato sul destino domanda di grazia, avanzata da Bompressi nel luglio del 2000, e della quale non si era saputo più nulla.

Pannella aveva annunciato che in assenza di "soddisfacenti informazioni" a partire dal 18 agosto, il leader radicale si sarebbe trasferito "davanti al ministero di Grazia e Giustizia in via Arenula a Roma per attendere una risposta dal successore del ministro Fassino".

Le affermazioni di Castelli, però, non concludono l'iniziativa del leader radicale: adesso si tratta di garantire che non venga sottratto al Quirinale il sovrano diritto di grazia.

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