13 SET 2001

Confindustria: D'Amato, Riforme strutturali ancora più urgenti e improrogabili

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Roma, 13 settembre 2001 - ''C'è sicuramente un peggioramento del quadro di competitività economica, e questo rende ancora più urgenti e improrogabili le riforme strutturali''.

L'attacco terroristico dell'altro ieri rende più cupo lo scenario macroeconomico internazionale e, se l'Italia non vuole perdere altro terreno, è necessario, oggi più che mai, mettere mano alle riforme.L'invito, l'ennesimo, arriva da Antonio D'Amato, presidente della Confindustria, in una conferenza stampa a margine della riunione della prima giunta dopo la pausa estiva.Pensioni, mercato e Tfr''Con un quadro
economico che è diventato più incerto, una politica di riforme vere è sempre più improrogabile - ha detto D'Amato - il paese ha bisogno di una serie di riforme strutturali se vorrà mettersi al passo degli altri paesi''.

Il leader degli industriali non chiede al Governo di essere "scattista" o "maratoneta", l'importante è che faccia le riforme.

''Su questo terreno noi lo valuteremo'', ha aggiunto.''Molte delle cose attuate dal programma dei cento giorni avranno successo se saranno accompagnate da altre riforme che dovranno essere fatte - ha spiegato D'Amato -, abbiamo davanti a noi un governo di legislatura.

Abbiamo tempo davanti, ma anche tempi dettati dalla clessidra della competitività, che non aspetta nessuno''.Pensioni, mercato del lavoro, Tfr: per Confindustria non cambia la scaletta delle priorità che il Governo dovrà affrontare.

''La riforma delle pensioni e del mercato del lavoro è ineludibile - ha ribadito D'Amato nella conferenza stampa al termine dei lavori -, è ovvio che in un quadro di legislatura abbiamo tempo davanti a noi, ma non dimentichiamo che l'Italia ha uno stock di riforme non fatto esagerato, e sappiamo benissimo che è impossibile portarlo a termine in 100 o 200 giorni.

Confindustria chiede al governo un programma di interventi da portare a termine in un arco di tempo prestabilito.

La questioni non è se essere scattisti o maratoneti, l'importante è la scansione dei tempi, perché non ci illudiamo che tutte le riforme di cui il paese ha bisogno saranno portate a termine''.''Da questo discenderà - hanno ribadito gli industriali - l'obiettivo di raggiungere una crescita del Pil del 3% l'anno venturo, ipotizzato dal governo nel Dpef.

Questo traguardo potrà essere toccato proprio grazie alle riforme che il governo si è impegnato ad attuare''.L'attentato terroristico negli Usa''E' fuori discussione che molti paesi hanno abbassato la guardia.

Se vogliamo garantire la democrazia serve una forte attività di prevenzione e di intelligence'': Così infine il presidente della Confindustria commenta i tragici fatti terroristici che hanno scosso l'America.Nel corso della conferenza stampa il leader degli industriali italiani ha chiesto ''fermezza e determinazione nella lotta contro il terrorismo internazionale per ripristinare il quadro di fiducia in modo che l'economia possa riprendere il suo corso ordinato''.

Secondo D'Amato non bisogna avere ''nessuna indulgenza nei confronti dei paesi che hanno connivenze e collateralismi con i terroristi.Anche nel mondo occidentale - ha concluso D'Amato - ci sono paesi che hanno compiacenze con il terrorismo.

Siamo di fronte ad una svolta importante nel modo in cui tutti noi affrontiamo il fenomeno''.

D'Amato ha concluso sottolineando che ''serve un altro G8 perché i grandi paesi diano una risposta forte e importante contro la matrice terroristica''.

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