23 SET 2001

Usa: Presto le prove contro Bin Laden

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Registrazione audio di "Usa: Presto le prove contro Bin Laden", registrato domenica 23 settembre 2001 alle 00:00.
  • <strong>I video </strong> Il crollo delle Torri Gemelle:<br> Qualità ISDN Qualità modem L'aereo si abbatte sul Wtc: <br>Qualità ISDN Qualità modem Il panico nelle strade di New York:<br> Qualità ISDN Qualità modem<p><strong>Giorno dopo giorno</strong><br> 21.9.2001: Washington punta su anti Taleban <br> 21.9.2001: UE, Conferenza stampa al termine del vertice straordinario "L'Europa è con gli Usa" <br> 21.9.2001: Bush ai Talebani, Consegnate tutti i terroristi di Al-Qaida <br> 20.9.2001: La Casa Bianca rifiuta la soluzione dei Taleban <br> 20.9.2001: I taleban ordinano a Bin Laden di lasciare il Paese <br> 19.9.2001: Parte l'operazione "Giustizia Infinita"<br> 19.9.2001: Il punto sulle indagini<br> 19.9.2001: L'Onu ai Taleban, Dateci Osama <br> 17.9.2001: Alla riapertura Wall Street cede il 7% <br> 15.9.2001: Bush, "Siamo in guerra"<br> 14.9.2001: In crisi le borse del vecchio continente<br> 14.9.2001: Gli Usa, "Abbiamo il diritto di difenderci" 13.9.2001: Le indagini cominciano a dare i primi risultati<br> 12.9.2001: Il giorno dopo<br> 12.9.2001: Le ripercussioni sui mercati finanziari<br> 11.9.2001: Le prime reazioni<br> 11.9.2001: Il discorso del presidente Bush<br> 11.9.2001: Cronaca dell'attacco<p><strong>In Italia e nell'Unione Europea</strong><br> Ruggiero e Martino riferiscono al Parlamento<br> Ue: Dichiarazione del Presidente Prodi sull'aggressione agli Stati Uniti<br> Attacco agli Usa: Unanime condanna della Camera dei deputati<br> Radicali: Pannella a Radio Radicale commenta l'attacco agli Usa<p><strong>I giornali italiani</strong> Stampa e Regime del 12 settembre 2001 Stampa e Regime del 13 settembre 2001 Stampa e Regime del 14 settembre 2001 Stampa e Regime del 15 settembre 2001 Stampa e Regime del 16 settembre 2001 Stampa e Regime del 17 settembre 2001 Stampa e Regime del 18 settembre 2001 Stampa e Regime del 19 settembre 2001 Stampa e Regime del 20 settembre 2001 Stampa e Regime del 21 settembre 2001 Stampa e Regime del 22 settembre 2001 Stampa e Regime del 23 settembre 2001<p><strong>Speciale</strong><br> Tutta l'informazione sul web<br>
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    <em>Aggiornamento alle ore 23.35 (CET) del 23 settembre 2001</em><p>Roma - Il segretario di Stato americano Colin Powell ha affermato oggi che Washington avrà presto le prove del coinvolgimento di Osama bin Laden nell'attacco terroristico dell'11 settembre.<br>''Stiamo lavorando duro per mettere insieme tutte le informazioni -ha detto Powell intervistato alla Nbc- ed in un prossimo futuro saremo in grado di esibire un documento che descrive molto chiaramente le prove che abbiamo sulla sua responsabilità nell'attacco''.<br>Intervistato dalla Abc, Powell ha invece smentito il consigliere per la sicurezza Usa, Condoleeza Rice, che aveva assicurato che gli Stati Uniti vogliono rovesciare il regime di Kabul.<br>''Non è nei nostro obiettivi -ha detto Powell- rimuovere il regime dei taliban''.<p>Gli Stati Uniti non si faranno fermare dalle notizie secondo le quali Osama bin Laden avrebbe lasciato l'Afghanista.<br>Questo ciò che scrive il Washington Post che riporta le dichiarazioni della Rice.<br>La Rice, in una trasmissione televisiva, rispondendo a chi gli chiedeva un commento alla notizia diffusa dai talebani, ha detto: ''Noi lo troveremo'', ''Non ci lasceremo dissuadere dalle affermazioni secondo cui bin Laden sarebbe scomparso''.<br>La Rice ha parlato poco dopo l'annuncio del portavoce dei Taleban che Osama bin Laden aveva lasciato l'Afghanistan per una destinazione sconosciuta.<p>Importanti anche e soprattutto per l'eco avuta nei media mondiali, le dichiarazioni del segretario alla Difesa statunitense Donald Rumsfeld, che in un'intervista televisiva non ha escluso l'opzione nucleare nel conflitto contro il terrorismo.<br> Nello stesso programma, il senatore repubblicano John McCain, ex pilota in Vietnam, ha osservato che comunque le armi nucleari non sono adatte per attacchi contro piccoli gruppi di terroristi.<p>Intanto continuano le trattative con i paesi medio-orientali.<br> Nell'intento di assicurarsi il supporto strategico e politico del Pakistan contro bin Laden ed il regime afgano dei talebani che lo appoggia, il presidente americano George Bush ha cancellato le sanzioni che erano state imposte nel 1998 per la violazione della moratoria alla proliferazione nucleare. Le sanzioni sono state tolte anche all'India, contro la quale erano state emesse in contemporanea. Le misure punitive erano state prese dopo che entrambi gli stati (in conflitto per il Kashmir) avevano ripreso gli esperimenti con armi nucleari.<br>Contro il Pakistan, comunque, restano in vigore altre sanzioni, e cioé quelle imposte nel 1999 in seguito al colpo di stato che ha portato al potere l'attuale giunta militare guidata da Musharraf.<p>Nella serata poi è giunta in Pakistan una delegazione di alto livello del ministero della difesa Usa.<br> La delegazione ha il compito di mettere a punto i piani di cooperazione militare, di 'intelligence' e concernenti l'uso dello spazio aereo con le autorità pachistane, in vista di una azione militare contro l'Afghanistan.<br>Il Pakistan ha accettato la settimana scorsa di cooperare in pieno con gli Stati Uniti nella lotta al terrorismo, dopo gli attacchi dell'11 settembre contro New York e Washington.<p> L'Arabia Saudita ha negato invece per il momento la luce verde a Washington che ha chiesto di poter utilizzare le sue basi per la partenza di raid aerei anti-terrorismo.<br>Confermando le anticipazioni del Washington Post, fonti nella regione del Golfo hanno riferito che questa posizione potrebbe ritardare di parecchie settimane l'azione militare Usa nella regione.<br>Secondo diversi quotidiani Usa, comunque, gli americani sarebbero già arrivati nella base aerea del principe Sultam, a 100 chilometri sudest di Riyadh.<br>Il quotidiano saudita Okazh ha riportato inoltre che le autorità americane, insieme all'ambasciata saudita a Washington, hanno iniziato a controllare l'identità di un certo numero di sospettati dell'attacco suicida dell'11 settembre.<br>Diverse persone della lista nera, si legge, sono ancora vive ed in possesso dei documenti, eccetto una cui e' stata rubata la carta d'identita' di recente in Colorado.<p> L'avanguardia di un commando dei reparti scelti dalla Special Air Services (SAS) sarebbe poi già in Afghanistan per partecipare ad una azione il cui obiettivo é la cattura di Osama Bin Laden. Lo scrive il 'Sunday Times' secondo cui una cellula del commando sarebbe già ai confini di Kabul ed è stata coinvolta in una scaramuccia con le milizie dei talebani.<br>La notizia che secondo il giornale proveniva da fonti dei servizi segreti non é stata confermata ufficialmente. Secondo il quotidiano la Sas collabora con i servizi segreti MI6 e Cia.<p>Inoltre sette Tornado della Raf, gli aerei da guerra della Royal Aero Force britannica, sarebbero stati dislocati nel sultanato dell'Oman nel Golfo persico, per partecipare ad una vasta operazione di forze aeree e navali inglesi.<br>Il dispiegamento di forze della Marina britannica sarebbe quindi pari a quello impiegato nel 1982 durante la guerra della Falkland contro l'Argentina.<p>I taleban nel frattempo hanno annunciato di aver abbattuto oggi un altro ''aereo non identificato'' nella provincia di Samangan (nord dell'Afghanistan), secondo quanto ha riferito l'agenzia russa Itar-Tass, citando un dispaccio da Kabul dell'agenzia afghana Bakhtar.<br>L'aereo - stando alla fonte - sarebbe stato abbattuto a qualche chilometro dal capoluogo provinciale Aibak, dove ieri era precipitato un aereo da ricognizione americano senza pilota (che oggi Washington ha ammesso di aver perduto, anche se non necessariamente per un'azione bellica).<br>''Non sappiamo ancora a quale paese appartiene l'aereo'', ha dichiarato Abdul Hanan Hinat, capo dell'agenzia ufficiale Bakhtar.<p>Dal Canada giungono notizie relative a nuovi arresti.<br> Un uomo è stato arrestato a Toronto in un'inchiesta in qualche modo collegata agli attacchi terroristici dell'11 settembre contro l'America. La notizia, rivelata da un giornale locale, il 'Globe and Mail', è stata confermata dalle giubbe rosse, la polizia federale canadese, che non hanno rivelato l'identità dell'arrestato.<br>Al momento degli attentati, l'uomo era su un aereo di linea tedesco diretto a Chicago, ma il suo volo fu deviato su Toronto quando lo spazio aereo americano venne chiuso. Secondo il 'Globe and Mail', l'uomo era in possesso di un biglietto intestato a un'altra persona e aveva con se' tre passaporti yemeniti.<p> Il premier israeliano Ariel Sharon ha infine vietato al ministro degli esteri Shimon Peres di incontrare oggi il presidente palestinese Yasser Arafat. La crisi in medio oriente sembra così non voler trovare ancora tregua.