23 SET 2001

Radicali:Conversazione settimanale con Pannella, Contro il terrorismo bombardamenti di informazione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 5 min
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Roma, 23 settembre 2001 - Consueta conversazione settimanale con Marco Pannella, questa volta in collegamento dalla sede dei radicali in via di Torre Argentina 76.

Con lui il direttore di Radio Radicale, Massimo Bordin.Il leader radicale torna sull'attualità degli ultimi giorni ribadendo la necessità di una conversione delle spese militari in spese civili, ed insistendo sulla strada storica radicale della nonviolenza e del "bombardamento di informazione".

Spazio anche per le ultime iniziative radicali, dalla manifestazione del 20 settembre alla raccolta firme sulle 25 proposte di legge di
iniziativa popolare iniziata nell'ultimo fine-settimana.Bombardare di informazioneMarco Pannella, a distanza di qualche giorno, torna sull'importanza dell'informazione e più in generale della conoscenza per le popolazioni "vittime" di regimi totalitari."Chiedo - ha detto il leader radicale - se non si riesca in alcuni mesi ad elaborare, come Partito radicale transnazionale e come Radicali Italiani, un progetto che comporti la distrazione di una parte dello stanziamento militare per invece la realizzazione e lo studio di campagne di bombardamento sistematico e profondo di informazione, nei confronti di quella parte immensa del pianeta nella quale a miliardi di uomini viene negata la libertà"."Dobbiamo immaginare - ha proseguito Pannella - delle proposte che siano parlamentari, legislative, magari anche di iniziativa popolare, da aggiungere alle 25 (già depositate in cassazione e per le quali è iniziata la raccolta delle firme dal 20 settembre, ndr), per stabilire in questa direzione una percentuale di bilancio militare che vada in crescita, inizialmente anche poco più che simbolica, ma una battaglia comunque affinché venga iscritta una voce nel primo bilancio volta ad organizzare iniziative di questo tipo, sulla quale poter poi lavorare e combattere".Un ruolo importante può esercitarlo anche e soprattutto la scuola, che "può insegnare la verità del presente, o essere l'occasione per mostrare la realtà geopolitica del proprio territorio".La nuova "guerra mondiale al terrorismo"La "scelta di campo" nei confronti degli Usa pone un problema di apparente "contraddizione" ai nonviolenti.

Pannella, dopo aver esaminato possibili alternative di "ritorsione" nei confronti di Bin Laden, parlando di "ricatto economico" alla famiglia dello sceicco, risolve il "dubbio della nonviolenza"."Questa operazione - ha osservato il leader radicale - è quella della scelta, secondo anche l'insegnamento di Ghandi.

Quando la storia ci mette dinanzi alla guerra che è in corso, il nonviolento prende parte per quella parte che difende e non offende speranze di libertà, di democrazia, di giustizia, prende parte per l'aggredito e non per l'aggressore"."Sappia però il nonviolento - ha sottolineato Pannella - che deve pagare un prezzo, cioè che partecipa purtroppo a rafforzare l'illusione violenta, perché non risolve le cause del problema.

Questa è la posizione storica dei radicali, l'attenzione maggiore alle cause"."I radicali alla riscossa"Lunga riflessione sulle ultime iniziative radicali, dal convegno di Bruxelles, al 20 settembre di Porta Pia, senza dimenticare le 25 proposte di legge di iniziativa popolare."Io ritengo - ha notato Pannella - nel valutare questa partenza (sulla raccolta di firme per le proposte di legge, ndr) che si abbia ragione nel rapportarsi all'inizio delle storiche campagne referendarie"."E' la prima volta - ha chiarito -da alcuni anni, che si prescinde totalmente dalla vendita del patrimonio e dall'uso degli interinali, e anche da una campagna di appoggio sui giornali.

Credo quindi che le centinaia di tavoli che sono usciti, con almeno più di mille militanti impegnati, sia una segnale che conforta la decisione presa di portare avanti un'iniziativa così ricca, così complessa, così rigorosa e così vigorosa"."Non dobbiamo mai dimenticare - ha proseguito Pannella - che abbiamo come target, come bersaglio, l'intero paese, la gente.

Da sottolineare come noi siamo caratterizzati in questi decenni dalla nostra natura di insediamento e di realtà partigiana di resistenza contro l'occupazione di un territorio ideale, ma anche di un territorio effettivo, da parte di forze che non rispettano la propria stessa legalità".Il referendum federalista del 7 ottobreChiusura dedicata alla prossima scadenza referendaria del 7 ottobre."Arriviamo al referendum - ha concluso Pannella - senza regole del gioco, con una sinistra che se ne accorta solo otto giorni fa, e con la Casa delle Libertà che pare stia scegliendo di nuovo la carta del non andare a votare, facendo così un servizio alla sinistra.

Non vi è quorum, non andare a votare significa far passare il sì".

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