18 OTT 2001
europa

UE: Conferenza stampa di Romano Prodi in vista del vertice di Ghent

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Bruxelles, 18 ottobre 2001 - ''Nella zona dell'euro e in tutta l'Unione Europea la ripresa sarà ritardata, ma non ci sarà alcuna recessione: la ripresa dovrebbe cominciare nel secondo semestre del prossimo anno''.

Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Romano Prodi durante una conferenza stampa di presentazione del vertice di Ghent.Per la Commissione Ue - ha aggiunto Prodi - nel 2001 il tasso di crescita sarà dell'1,5% circa.

Per Prodi Eurolandia e Ue sono in grado di far fronte ai contraccolpi della crisi in seguito agli attacchi terroristici contro gli Usa, anche grazie
all'euro.

''Se la situazione dovesse cambiare dobbiamo però tenerci pronti - ha detto - ad agire di conseguenza''.

Il rispetto del patto di stabilità e di crescita vale per i piccoli paesi, come per i grandi: ''Ci sono regole precise e vanno rispettate da tutti''.

''Dai dati in nostro possesso ci risulta che finora non ci sia stato distacco dal patto'', ha detto rispondendo ad una domanda relativa ai bilanci di Italia, Francia e Germania.

''Se ci fossero discostamenti, la Commissione darà una risposta chiara e dura.

Come, con molto dolore, ha fatto verso l'Irlanda, così non avrà alcun dubbio ad intervenire verso i paesi più grandi: le regole vanno rispettate, non c'è alcun dubbio''.

Il Presidente della Commissione Europea ha affermato poi che Bruxelles ha ormai creato le condizioni che potrebbero consentire alla Banca Centrale Europea di ridurre il livello dei tassi di riferimento.

''Mi sembra molto chiaro - ha detto Prodi durante - che tutta l'azione della Commissione è tesa a creare le condizioni per una ripresa e quindi anche per una politica monetaria più adatta possibile all'espansione''.

Condizioni ''in cui la Banca Centrale possa sentirsi tranquilla sotto gli aspetti dell'inflazione e degli equilibri macroeconomici del sistema'', ha detto ancora il Presidente della Commissione Ue sottolineando: ''Sono orgoglioso che, in questo momento, queste due condizioni ci sono''.

Prodi ha comunque sottolineato anche di non aver ''nessuna intenzione, come succede in tutti i paesi seri, di interferire sul momento della decisione della Banca Centrale''.Link: Conferenza stampa al termine dell'incontro tra Prodi e il premier irlandese Ahern.

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