21 OTT 2001

Radicali: Conversazione settimanale con Pannella, Non c'è Pace senza Democrazia e Libertà

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 3 min
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Roma, 21 ottobre 2001 - La ratifica del Tribunale Penale Internazionale, dopo il viaggio di Emma Bonino nel sud-est asiatico della settimana scorsa, e l'urgenza dell'istituzione di un'Organizzazione Mondiale della Democrazia, al centro della consueta conversazione settimanale con Marco Pannella, anche questa settimana il collegamento da Bruxelles.Ma anche gli scenari internazionali, con la lotta al terrorismo, la continua contrapposizione tra "anti" e "pro" americani, le dichiarazioni rilasciate a tal proposito dall'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, in primo piano nell'analisi offerta dal leader radicale questa settimana.L'Organizzazione Mondiale della DemocraziaIl recente viaggio di Emma Bonino in Thailandia, Cambogia e Filippine dove è intervenuta ad una conferenza sulla ratifica dello statuto per la Corte Penale Internazionale da parte dei paesi del sud-est asiatico, ha offerto a Marco Pannella la possibilità di tornare a parlare di una proposta lanciata nei mesi scorsi dai radicali ed in particolare dalla stessa Bonino, per l'istituzione di un'Organizzazione Mondiale della Democrazia.

(La proposta di Emma Bonino)"Partendo dal viaggio di Emma - ha detto il leader radicale - credo sia giunto il momento di iniziare una nuova opera urgente: la costituzione di un'organizzazione mondiale del diritto e della libertà.

Il principio di partenza è infatti quello del diritto, come diritto di libertà, diritto risultante dei diritti umani, civili e politici di tutti gli esseri umani".In questo senso va inquadrata la proposta lanciata da Pannella di una riforma della ragione sociale di Non c'è Pace senza Giustizia, l'associazione radicale che lotta per la ratifica del Tribunale Penale Internazionale, o meglio di una "integrazione concettuale e politica" per rinominarla "Non c'è Pace senza Giustizia e Libertà"."Perché - ha spiegato il leader radicale - non vi è solo il giustizialismo nazionale italiota, ma c'è anche il giustizialismo internazionale, il giustizialismo terzomondista, il giustizialismo pacifista.

La lotta oggi, lo spartiacque è tra coloro che oggi nel mondo ritengono diritto umano fondamentale, il diritto della democrazia, il diritto della libertà, e tra chi invece offende questi diritti".La marcia del "Foglio"Altro spunto di riflessione è dato dalla marcia di Forza Italia in sostegno agli americani fissata per il 10 novembre, e che in questi giorni ha diviso l'opinione "politica" italiana."Mi sembra che non sia una marcia - ha osservato Pannella - ma la grande concertazione.

Mi auguro che questa manifestazione abbia successo, mi auspico che partecipi il maggior numero di cittadini, si prevede che la maggior parte dei radicali vi andranno.

Detto questo, dobbiamo comunque ancora se perché ci inviteranno".Nessuno ha replicato a Cossiga...Sulla divisione tra "anti" e "pro" americani, il leader radicale ha voluto sottolineare le parole dell'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che, a Radio Radicale, ha parlato di "italiani sconfitti ed occupati" dagli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale (L'intervista a Cossiga)."Solo Cossiga - ha evidenziato Pannella - può dire queste cose, perché sa di essere intoccabile.

Quando uno sa di essere impunito ed impunibile, impara a comportarsi come tale.

Il problema è però la paralisi di tutti quelli che non notano e criticano queste dichiarazioni".I rapporti con maggioranza e opposizioneIl forum di www.radicali.it ed i suoi interventi hanno portato il leader radicale a spiegare quali siano i rapporti tra radicali ed istituzioni, e quale lavoro sia in atto, nonostante non venga reso noto "giorno per giorno"."Noi - ha detto Pannella - abbiamo sempre fatto il possibile e continueremo sempre di più, per trovare segmenti, possibilità di collaborazione fra l'opposizione alla maggioranza, l'opposizione all'opposizione, fra noi e il Governo"."I riformisti rutelliani - ha proseguito il leader radicale parlando del centrosinistra - sanno benissimo che non è compatibile nessuna strategia di alleanza con rifondazione Comunista e con il movimento pacifista per quel che è politicamente.

Possono tentare un dialogo, una prospettiva di crescita nella nostra direzione, o mantenere le loro attuali posizioni, lontano da noi".Radicali e Verdi al Parlamento EuropeoL'elezione di Klaus Wowereit a sindaco di Berlino, ha portato Pannella ad analizzare la situazione della politica europea, arrivando poi ad una anticipazione su possibili scenari che potrebbero vedere coinvolti i radicali stessi."Daniel Cohn-Bendit - ha rivelato il leader radicale - è candidato a presiedere il gruppo Verde al Parlamento Europeo, ed anche se vi sono delle difficoltà, lui auspica il nostro ingresso nel gruppo, che si dovrebbe chiamare Verdi Regionalisti e Radicali.

Io sono totalmente d'accordo su questa iniziativa politica".

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