03 NOV 2001

Lucio Colletti: Ricordo del filosofo scomparso oggi

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Registrazione audio di "Lucio Colletti: Ricordo del filosofo scomparso oggi", registrato sabato 3 novembre 2001 alle 00:00.
  • <strong>Gli ultimi interventi di Lucio Colletti su Radioradicale.it</strong><p> <strong>31 luglio 2001</strong>: Intervento al gazebo multimediale sulla globalizzazione, organizzato da Radicali Italiani<br> <strong>20 giugno 2001</strong>: Intervento alla Camera dei deputati nel dibattito sulla fiducia al Governo Berlusconi<br> <strong>3 giugno 1999</strong>: Intervento al convegno sul "Processo al Comunismo mondiale"<br> <strong>22 maggio 1999</strong>: Intervento ai Comitati per le Libertà per le Elezioni Europee e le Comunali a Bologna 3 novembre 2001 - A seguito di un improvviso malore è morto stamane Lucio Colletti, professore di filosofia teoretica e deputato di Forza Italia.<p>Colletti si trovava al Calidario di Venturina, località termale in provincia di Livorno. Inutili i soccorsi che gli sono stati immediatamente prestati. Lucio Colletti è morto mentre faceva il bagno nelle calde acque del laghetto termale.<br> I medici hanno tentato di rianimarlo per più di mezz'ora ma non c'è stato nulla da fare: Colletti è morto per 'sindrome da annegamento con arresto cardiocircolatorio'.<p><strong>Una breve biografia</strong><p>Da Carl Marx a Silvio Berlusconi, dal marxismo all'anticomunismo: è dentro questo percorso che può essere sintetizzata la biografia di Lucio Colletti, uno dei filosofi italiani contemporanei più famosi, forse il più noto per il suo impegno militante politico e culturale. Di formazione accademica marxista, Colletti è stato il protagonista di una clamorosa rottura con il pensiero marxista nel 1974, quando il filosofo pubblicò ''Intervista politico-filosofica'': in quel libro ammetteva la sconfitta dell'ideologia comunista e teorizzava la necessità di guardare ormai al modello liberale. <p>Comunista fin da giovane, nel 1956, Lucio Colletti fu tra i 101 firmatari della famosa lettera degli intellettuali comunisti dissidenti con la linea del partito relativamente alla repressione sovietica in Ungheria. Alla metà degli anni '60, all'Università "La Sapienza" di Roma, dette vita alla rivista ''La Sinistra''.<p>Tuttavia in seguito alle polemiche suscitate dalla sua ''Intervista'' nel 1977 Colletti fu costretto a lasciare l'Università romana sotto le minacce di morte provenienti da ambienti estremistici, che lo accusavano di essere diventato un ''revisionista al servizio dei padroni'': per alcuni anni si recò in Svizzera, insegnando filosofia all'Università di Ginevra.<p>Affascinato dal nuovo corso del Partito socialista di Bettino Craxi alla fine degli anni Settanta, Colletti cominciò a essere uno dei più assidui collaboratori della rivista ''Mondoperaio'' partecipando insieme a numerosi intellettuali all'elaborazione della politica riformista socialista dell'epoca. Nel 1994 salutò con soddisfazione la nascita di Forza Italia e l'impegno diretto in politica di Silvio Berlusconi, diventandone in breve tempo amico ed anche ''consulente''.<p>Lucio Colletti è apparso infatti, da subito, come di uno dei 'professori' reclutati da Forza Italia. Nel 1996 accettò un seggio alla Camera, sottolineando tuttavia di considerarsi a tutti gli effetti un indipendente all'interno del movimento di Berlusconi.<br>E per tutta la legislatura è rimasto coerente a questo impegno, non lesinando mai critiche al movimento azzurro. Nella scorsa primavera, proprio a causa di questo suo atteggiamento critico, Colletti rischiò di rimanere escluso dalla competizione elettorale, ma all'ultimo il suo nome fu ripescato e ed è stato di nuovo eletto a Montecitorio.