23 DIC 2001

Radicali: Conversazione settimanale con Marco Pannella, Siamo divenuti clandestini

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Roma, 23 dicembre 2001 - L'informazione televisiva al centro del consueto appuntamento settimanale con Marco Pannella, negli studi di Radio Radicale.

Ma anche la questione dei radicali nel Parlamento Europeo con le posizioni di Francesco Rutelli, la raccolta di firme sulle 25 proposte di legge di iniziativa popolare di Radicali Italiani e la guerra in Afghanistan, con la posizione già espressa in settimana, nei confronti di Bin Laden.

La clandestinità dei temi radicali Marco Pannella ha voluto ancora una volta parlare di informazione, in particolare televisiva, anche grazie agli spunti
offerti dalla domenica della Rai, con la trasmissione Domenica In in diretta da San Patrignano, e la lite tra il ministro Gasparri ed i vertici Rai a Quelli che il calcio… In giornata era già intervenuto il segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone, per commentare la giornata Rai, ma il leader radicale è voluto tornare sull'argomento, soffermandosi sull'assenza dei temi e delle iniziative radicali dalla televisione, ed in generale da tutti i mezzi di informazione.

"Il programma di Rai Uno (Domenica In, ndr) era assegnato a Gasparri - ha detto Pannella - che lo ha gestito da fascistello, su Rai Due invece il terreno era di Zaccaria.

Con San Patrignano abbiamo visto una Piazza Venezia televisiva".

"I non-radicali che ci ascoltano - ha proseguito Pannella - devono rendersi conto che i radicali e l'informazione, sono clandestini nel nostro paese.

E' clandestina la candidatura di Luca Coscioni al Comitato Nazionale di Bioetica.

E' clandestina l'azione di Marco Cappato in Inghilterra".

"Quanto più gli editori spuri dei giornali italiani - ha concluso il leader radicale - quanto più Berlusconi o Rutelli o il centrosinistra, si renderanno conto che i radicali si stanno spegnendo, e stanno scomparendo, tanto più andranno avanti.

Da moltissimi anni siamo dediti a come si possa riuscire a far sopravvivere la civiltà quando è imposta la clandestinità al dibattito".

Francesco Rutelli al Parlamento Europeo A gennaio il Parlamento Europeo voterà il nuovo presidente.

L'Eldr sostiene il candidato di centrodestra, l'irlandese Pat Cox, contro il candidato laburista e blairiano David H.

Martin.

Da questo appuntamento il leader radicale è partito per commentare la posizione di Francesco Rutelli in Europa, che appare nettamente in contrasto col ruolo che ha ssunto in ambito nazionale.

"Rutelli è il leader dell'Ulivo e della Margherita - ha commentato Pannella - e dice di voler mordere davvero come opposizione in Italia, ma al Parlamento Europeo, ufficialmente, per la dislocazione che si è scelto, potrebbe essere determinante per la sconfitta del centrosinistra in Europa.

Ed ancora una volta fa finta di niente".

La raccolta firme sulle 25 Pdl e l'iscrizione ai soggetti radicali Marco Pannella ha infine posto l'attenzione sulla campagna di raccolta firme di Radicali Italiani e sulla necessità dell'iscrizione ai soggetti politici radicali.

"Noi ci siamo mobilitati nelle condizioni più assurde - ha detto il leader radicale - e siamo riusciti a raccogliere 500 milioni di firme autenticate, questa volta con 50000 firme da raccogliere in sei mesi, i radicali hanno vissuto con più tranquillità l'urgenza della mobilitazione, con il risultato di sole 12000 firme.

Occorre fare di più".

"Mi chiedo - ha infine aggiunto Pannella a proposito dell'iscrizione a Radicali Italiani ed al Partito Radicale Transnazionale, ricordando l'esempio di Natale D'Amico, senatore della Margherita ed iscritto radicale - se sia proprio escluso, come parrebbe, che da parte degli scienziati, degli economisti, di chiunque non si senta l'imperativo laico di dire 'Sono radicale anche io'".

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