06 GEN 2002

Ulivo: Conferenza stampa di Rutelli e Fassino a commento delle dimissioni di Ruggiero

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In una Conferenza stampa svoltasi nel tardo pomeriggio, i leader dell'Ulivo, Rutelli e Fassino, illustrano le decisioni prese dal Coordinamento dell'Ulivo, riunitosi "in formato lampo", per affrontare la nuova situazione politica venutasi a creare dopo le dimissioni di Ruggiero da ministro degli Esteri.Roma, 6 gennaio 2002 - Rutelli, che è il primo a prendere la parola durante la conferenza stampa, annunzia che "si è tenuta una riunione del Coordinamento dell'Ulivo in formato lampo, ma le forze dell'Ulivo erano tutte rappresentate; le decisioni che abbiamo preso sono le seguenti: innanzitutto noi chiediamo ai nostri capigruppo parlamentari di ottenere un immediato confronto parlamentare su questa grave crisi che riguarda la politica europea e le politica estera del nostro Paese.

Questo si deve tenere al più presto nell'interesse dell'Italia: siamo, infatti, molto preoccupati delle conseguenze per l'Italia di questo vuoto, ma soprattutto di questo conflitto che si è aperto in seno al governo".Incontro popolare in Campidoglio"Domani - continua Rutelli - abbiamo convocato un incontro popolare in Campidoglio, a causa del valore simbolico di questo luogo.

Qui, infatti sono stati firmati i Trattati di Roma istitutivi della Comunità europea, questo è il luogo dove il governo dell'Ulivo festeggiò la riuscita dell'ingresso dell'Italia nell'Euro.Noi vogliamo rivendicare questi due appuntamenti come continuità politica con la politica estera ed europea dei governi dell'Ulivo ed il dominante sentimento nel popolo italiano che vede l'Europa come un bene per l'Italia".Fassino, questo è il governo Bossi-TremontiFassino a sua volta, puntualizza che: "Noi, durante i governi del centro sinistra, avevamo dimostrato che l'Italia è un Paese credibile ed affidabile; oggi tutto ciò rischia di essere compromesso perchè in questa crisi è avvenuto uno spostamento di asse politico nel centrodestra.

Questo è il governo Bossi-Tremonti.

Berlusconi ha deciso di togliersi il doppiopetto della rispettabilità europea e di accettare invece la linea populista, antieuropea di Bossi e di Tremonti."La politica estera del centrosinistraIn conferenza stampa Rutelli e Fassino hanno entrambi sottolineato come il centrosinistra abbia conseguito dei risultati importanti in politica estera e come "il prestigio" del Paese sia aumentato non solo per l'ingresso nell'euro ma per le responsabilita' assunte nei Balcani.

Fassino, in particolare, ha sottolineato come tutto il lavoro fatto nella precedente legislatura possa essere vanificato da una svolta in politica estera che privilegi il "localismo esasperato" di Bossi che e' sempre stato contrario alla costruzione europea.La politica estera nelle mani di Berlusconi Un tema di preoccupazione particolare è quello degli interim presi da Berlusconi.

Il timore e' che voglia mantenere per se' il pieno controllo della politica estera, rimandando la scelta di un nuovo responsabile alla Farnesina alle calende greche.

Una simile scelta, hanno osservato i leader dell'Ulivo, danneggerebbe l'immagine dell'Italia provocandone un isolamento.Requiem per RuggieroPer quanto riguarda il ministro degli Esteri dimissionario, Fassino afferma che "Ruggero se ne va dopo che per mesi è stato oggetto di una campagna di denigrazione, di attacchi, di polemiche da parte di alcuni ministri di questo governo, segnatamente il ministro Bossi ed il ministro Tremonti.

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