10 MAR 2002

Radicali: Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 59 min
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Roma, 10 marzo 2002 - Le notizie d'ultimora dal medio-oriente, con l'evolversi sempre più incerto e sanguinoso della crisi arabo-israeliana, hanno segnato l'esordio della consueta conversazione settimanale con Marco Pannella.Nell'occasione, il leader radicale ha ribadito le convinzioni espresse nel corso del convegno promosso all'inizio della settimana a Bruxelles dagli eurodeputati radicali: serve una piena e totale adesione di Israele nell'Unione Europea per salvaguardare la "testa di ponte" della democrazia e dello stato di diritto.

Questo obiettivo - ha ricordato Pannella - è rivolto
anzitutto per liberare le donne ed agli uomini arabi e palestinesi dalle dittature ed offrire loro l'opportunità di godere di quei diritti civili, umani e politici che oggi sono loro negati.

(Vai al servizio correlato)La promozione dei "girotondi" e la rimozione dei walk-around radicaliQuanto all'attualità politica italiana, Pannella ha commentato l'iniziativa del centrosinistra con i "girotondi" intorno alle sedi Rai, ricordando tutta la serie di battaglie radicali per la "legalizzazione" del servizio pubblico radiotelevisivo dalle manifestazioni contro la Rai di Bernabei alle "tonnellate" di denuncie presentate alla magistratura sin dagli anni '60.Il leader radicale ha ricordato, però, anche un'iniziativa radicale che ha anticipato di alcuni anni il girotondo, rievocando il walk-around cui diede vita il giorno di Santo Stefano del 1996, attorno al Quirinale e tante altre iniziative analoghe che i radicali hanno assunto nel corso degli anni successivi intorno ai palazzi istituzionali e del potere.I walk-around radicali però - ha sottolineato Pannella - non ebbero la sponsorizzazione da parte dei mezzi di comunicazione che invece hanno ottenuto i "girotondi" di Moretti e Fassino, altrimenti decine di migliaia di persone sarebbero giunte anche nelle occasioni promosse dai radicali.Le lotte nonviolente di Capezzone e DupuisQuesta rievocazione ha consentito a Pannella di rievocare nuovamente quello che il leader radicale continua ad individuare l'elemento strutturale in cui si trova ad operare l'azione politica radicale: i cittadini italiani sono posti nella condizione di non conoscere gli obiettivi, le proposte e le iniziative radicali.

In tal senso Pannella ha giudicato "l'estrema e non estremistica lotta" che vedi impegnati Daniele Capezzone, giunto al ventiduesimo giorno di sciopero della fame ed Olvier Dupuis giunto al diciassettesimo.

Le iniziative dei due massimi dirigenti radicali sono stati apprezzati da Pannella come un'azione volta a difendere il "minimo vitale", "la sopravvivenza" della "forza partigiana" che continua a lottare per la "vita del diritto", perchè ci sia il "diritto alla vita", in Italia come in Cecenia.

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