19 MAG 2002

Radicali: Conversazione settimanale con Pannella, Dalle carceri un messaggio alle Camere

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 58 min
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Il leader radicale esalta la partecipazione dei detenuti al Satyagraha radicale per la legalità costituzionale: essi si sostituiscono al compito costituzionale di Ciampi.

Le domande giunte onlineRoma, 19 maggio 2002 - Nuova formula per la conversazione con Pannella, che da questa settimana cerca di ineragire con gli ascoltatori della radio, grazie allo strumento telematico.

Nel corso degli ultimi giorni infatti c'è stata la possibilità di inviare una domanda al leader radicale attraverso questo sito, domande che poi hanno fornito lo spunto per gli argomenti della trasmissione.

L'esperimento,
a detta dello stesso Pannella, proseguirà nei prossimi appuntamenti.Il Satyagraha radicaleUno degli spunti offerti dalle domande inviate riguardava il Satyagraha radicale, che attraversa in questi giorni la sua seconda fase, dopo aver raggiunto l'obiettivo del plenum della Corte Costituzionale.

Pannella, dopo aver precisato come il suo personale Satyagraha prosegua con lo sciopero della fame, è tornato sull'importanza della partecipazione dalle carceri."Il fatto che il luogo del Satyagraha - ha infatti notato il leader radicale - sia il luogo delle carceri materiali, è cosa che può sollecitare anche fatti che sono privati, riconoscenza e gratitudine, ma è importante come in questi luoghi dilaghi la battaglia radicale"."Quando nei campi di concentramento - ha poi proseguito Pannella - vive e si trova tanta umanità, questa umanità può organizzarsi, e lottare per la libertà, anche per quella del carceriere"."In questi giorni - ha infine aggiunto il leader radicale - io non ho voluto essere il nome dei 5000 partecipanti al Satyagraha, ma ho preferito che 5000 fosse il mio nome.

Il Satyagraha è una battaglia che da corpo alla legalità ed è un messaggio alle Camere, che nasce dalle carceri".I radicali e Ripa di MeanaAltro argomento al centro della conversazione è stato il recente avvicinamento dei radicali con i Verdi di Carlo Ripa di Meana, concretizzatosi nella giornata con una manifestazione contro le torri eoliche."Noi non abbiamo maturato in questi ultimi lustri - ha chiarito Pannella - delle posizioni precise e puntuali per quel che riguarda i problemi e le questioni ambientaliste.

Questo appuntamento traina una ripresa di dibattito sui problemi energetici ed ambientalisti"."Grande merito quindi a Ripa di Meana - ha sottolineato il leader radicale - verso il quale io ho grande fiducia e stima.

Sono felice per questo avvicinamento di Carlo a noi, come storia di un movimento singolare.

E lui giunge a noi libero, senza Legambiente o altro, la sua è una battaglia di opinione, e lo si vede dalla durezza delle posizioni anti-eoliche che stanno venendo fuori".Il dibattito sull'immigrazioneUltimo spunto offerto dalle domande a Pannella, quello relativo al problema dell'immigrazione, soprattutto quella dai paesi a matrice mussulmana, sul quale si è acceso il dibattito negli ultimi mesi, anche alla luce della proposta Bossi-Fini."Negli anni ottanta - ha ricordato Pannella - abbiamo scatenato la campagna contro lo sterminio per fame nel mondo, ed uno degli obiettivi era che questi paesi divenissero meta di immigrazione per noi.

Non siamo stati ascoltati ed oggi ci sono due questioni.

Da una parte c'è il problema dell'interdipendenza con questi paesi, che potrebbe essere risolto grazie alla globalizzazione.

Dall'altra c'è il proibizionismo, che continua ad uccidere lungo le coste italiane".

leggi tutto

riduci