04 AGO 2002

Radicali: Conversazione settimanale con Marco Pannella, Prepariamo nuove lotte transnazionali e in Italia

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L'Organizzazione Mondiale della Democrazia ancora al centro dell'appuntamento con il leader radicale, che poi commenta anche la politica italiana, con in primo piano il "ddl-Cirami" e le mancate riforme del GovernoRoma, 04 agosto 2002 - Partendo dal rapporto ONU su Jenin il leader radicale, in collegamento telefonico da Bruxelles, è tornato a parlare non solo della questione mediorientale, ma anche della necessità e dell'urgenza di presentare un progetto concreto per l'Organizzazione Mondiale della Democrazia.Il mito di Jenin e i diritti dei palestinesiA quasi quattro mesi di distanza dall'azione militare anti-terroristica condotta dall'esercito israeliano a Jenin nell'aprile del 2002 nell'ambito dell'operazione "Muraglia di difesa", giunge il rapporto delle Nazioni Unite che fa luce sugli accadimenti nella città e nel campo profughi di West Bank e che smentisce totalemente la tesi, di cui lungo si è parlato, del massacro.

"Jenin continuerà ad essere una sorta di mito metropolitano - ha sottolineato il leader radicale - per la Morgantini così come per i pacifisti.

Questa cosa deve portarci a riflettere, la televisione ed i mezzi di stampa portano avanti una anti-cultura dell'informazione, quella che ha bisogno di falsificare gli eventi, di fare propaganda inconsapevole.

Io sono mosso e commosso molto più dalla realtà palestinese, assolutamente priva di alcuna democrazia".L'Organizzazione Mondiale delle democrazieDa qui Pannella è partito per ricordare l'urgenza della costituzione di una Organizzazione Mondiale della Democrazia e alla necessità di arrivare quanto prima a realizzare questo importante progetto.

"Io sono qui a Bruxelles per portare avanti con dei giuristi di grande esperienza internazionale un progetto, stiamo lavorando per far sì che il Congresso del Partito Radicale adotti il progetto per l'Organizzazione Mondiale della Democrazia, noi con le nostre forze"."A Seul - ha aggiunto il leader radicale - ci sarà un grande appuntamento di organizzazioni che su questo si sono mosse per portare avanti un progetto sul modello di quello nostro per il Tribunale Penale Internazionale e che ora sono scoraggiate, porteremo lì Emma Bonino con la sua forza, con il nostro progetto, per dare l'alimento necessario perché coloro che studiano e ricercano possano fare anche ricerca pratica".La legalità ed il Governo BerlusconiAltro spunto di riflessione è stato offerto dalle polemiche sul disegno di legge "Cirami" e parallelamente da un articolo pubblicato da Libero, sulla mancata presenza dei Radiali nel Governo italiano."E' indubbio - ha commentato Pannella - che l'atteggiamento, che la scelta antiradicale responsabilmente fatta da Berlusconi, a vantaggio della scelta pro Lega, nell'immediato gli ha reso, ma in termini di tenuta civile e di moralità pubblica, di credibilità, Berlusconi la sta pagando"."Altro è difendersi perché imputati - ha poi proseguito il leader radicale - altro è difendere la legalità.

Tutta la nostra storia ne è testimonianza e prova"."Ognuno aggrega quello che sceglie di aggregare, e quando si aggregano Bossi e Calderoli e la loro qualità, è una scelta.

Che però ha al proprio interno istinti da nazistelli di suburra.

Così come la scelta della destra sociale, o di Tremonti espressione di un regime a-democratico, a-liberista".

"Se Berlusconi - ha aggiunto - avesse nella sua linea la libertà di dissentire dalla Lega, di dissentire da Pedrizzi, di dimostrare di non essere prosecuzione della linea Fanfani-Almirante, una linea clerico-scellerata, sarebbe altra cosa.

Ma temo che così non sia".I "nuovi paladini" dello stato di dirittoIn precedenza però, Pannella si era soffermato sul centrosinistra che ha gridato allo scandalo ed alla vergogna contro il Governo."E' possibile - ha chiesto il leader radicae - che Nanni Moretti e gli altri in tutti questi 25 anni sono stati dalla parte di coloro contro i quali noi facevamo i nostri walk-around? Mentre noi denunciavamo i ladri di regime e le illegalità di regime, loro non hanno avuto mai niente da dire, ma adesso tutto d'un tratto fanno in difesa del principio di legalità".Per questo - ha sottolineato Pannella - hanno la necessità di tradurre in italiano il termine walk-around: per cancellare il riferimento ai radicali."E' possibile - ha incalzato Pannella - che fino a due anni fa per loro il problema non è mai esistito? E' possibile che il teppista-goebbelsiano Santoro non sia mai stato criticato? Nè tantomeno - ha ricordato - ci furono grandi manifestazioni - quanto fu cacciato dalla Rai sotto i governi del centrosinistra perchè sospettato di essere troppo vicino a Rifondazione ed alla sinistra parlamentare?"."Adesso - ha proseguito Pannella - fanno il walk-around contro la legge Cirami, perchè dicono di difendere lo stato di diritto.

Ma io allora voglio sapere cosa pensano della vergogna del Csm che all'ultimo secondo Caselli a Procuratore Generale di Torino, che come primo atto accusa le leggi dello stato di essere mafiose sulle pagine de L'Unità".L'alternativa radicaleIn realtà, "la classe dirigente del centrosinistra rappresenta un'alleanza sociale dominante in Italia per 80 anni, ed oggi rappresenta una roba sfasciata che si sopravvive e che non può tollerare comportamenti democratici, la sinistra delle pensioni di giovinezza e del sindacato"."Quando però coloro che dovrebbero realizzare le riforme liberali - ha notato Pannella - non agiscono, la lotta non da molta speranza, chiunque prevalga".

"Noi - ha ribadito - siamo l'alternativa a tutto questo: accadrà che esista un giorno qualche interesse che si renda conto che è bene correre il rischio del sostegno all'alternativa radicale".Sofri-Bonino, candidati presidenti 'americani'"In realtà io credo - ha concluso il leader radicale - che la prospettiva migliore per il nostro paese è che fra qualche anno il nostro paese sia sufficientemente ricco e riformato per vedere concorrenti alla Presidenza della Repubblica, una Presidenza all'americana, da una parte Emma Bonino, dall'altra Adriano Sofri.

Per un'alternativa reale di progresso e libertà".

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