11 OTT 2003

International Crisis Group: Corrispondenza di Emma Bonino dagli Stati Uniti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 7 min 42 sec
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Roma, 11 ottobre 2003 - Emma Bonino, ai microfoni di Radio Radicale, fa il punto della situazione dopo il primo giorno di incontri avuti ieri negli Stati Uniti.

Insieme ai membri del board dell'International Crisis Group, think tank con sede a Bruxelles, ha incontrato il sottosegretario alla Difesa Usa Paul Wolfowitz, il consigliere per la Sicurezza nazionale Condoleeza Rice e il segretario di Stato Colin Powell, tre personalità nelle cui mani risiede molta della responsabilità delle scelte della politica estera americana.

Nei colloqui, che avevano lo scopo di illustrare ai tre esponenti del
Governo Usa la proposta dell'International Crisis Group per il dopoguerra iracheno, la Bonino ha riscontrato una posizione molto coesa e determinata all'interno dell'amministrazione.Powell sta limando la risoluzione da presentare al Consiglio di Sicurezza e non si è sbilanciato, ma la Rice e Wolfowitz sono stati chiari nel respingere la proposta del gruppo di affidare all'Onu la responsabilità esecutiva del cosiddetto 'terzo pilastro' della ricostruzione, il processo politico e costituzionale che condurrà a elezioni democratiche.

Ora, hanno sottolineato, è importante l'unità del comando su tutti gli aspetti: militare, ricostruzione, processo politico.

Semmai maggiori responsabilità e poteri potranno essere affidate agli iracheni, ma non all'Onu.

L'appoggio internazionale è benvenuto sia per quanto riguarda le truppe sia per quanto riguarda gli aspetti finanziari.Riguardo il Medio Oriente, mentre tutti gli opinionisti danno per morto il processo di pace, la Rice è convinta che la road map non è affatto morta, ma solo sospesa, la stessa posizione dell'ambasciatore russo.

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