16 NOV 2003

Global - edizione del 16 novembre 2003

[NON DEFINITO] | di Claudio Landi - 00:00 Durata: 48 min 59 sec

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Roma, 16 novembre 2003 - Mentre le democrazie atlantiche, sono nel pantano iracheno, le grandi potenze asiatiche continuano a tessere la loro tela.

Nella settimana del massacro di Nassyriya infatti, a Mosca si è tenuto il vertice indorusso, fra il primo ministro indiano Vaijpei e il presidente russo Putin; e a Pechino i vertici del potere cinese, il presidente Hu, il premier Wen e il capo della commissione militare Zemin, si sono incontrati prima con l'ex presidente Bill Clinton, poi con l'ex segretario di stato Henry Kissinger.

Le potenze asiatiche insomma confermano il loro grande attivismo
geopolitico, lo ripeto, esattamente in coincidenza con l'aggravarsi dei problemi strategici per gli Stati Uniti in Iraq e in Medio Oriente.

Per capire quello che sta accadendo in Asia, questa settimana, abbiamo scelto due paesi, democratici, il Giappone, uscito dalla elezioni anticipate volute dal primo ministro Koizumi, e lo Sri Lanka, sconvolto dallo scontro politico istituzionale fra il presidente e il primo ministro.

Due sono le interviste che vi proponiamo, la prima con Corrado Molteni, professore di cultura giapponese alla Statale di Milano; la seconda con Emanuele Giordana, direttore di Lettera22.

Ma ovviamente non abbiamo potuto non occuparci dell'Iraq e delle relazioni fra gli Stati Uniti dell'amministrazione Bush e la vecchia Europa: sembra infatti che l'amministrazione repubblicana abbia iniziato un processo di revisione dell'approccio unilateralista fin qui seguito nelle crisi mediorientali: Francia e Germania, ovvero il nucleo duro dell'Europa, hanno deciso di 'stendere una mano' all'alleato nordamericano.

Insomma la situazione interatlantica è in movimento esattamente nella settimana tragica di Nassyriya.

Per parlare del 'triangolo' Usa-Europa-Medio Oriente, dal punto di vista geopolitico e da quello economico, vi proponiamo due interviste: la prima con l'ambasciatore Sergio Romano, editorialista del Corriere della Sera; la seconda con Natale D'Amico, già dirigente della Banca d'Italia.

Claudio Landi.

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