11 APR 2004

Global - edizione del 11 aprile 2004

[NON DEFINITO] | di Claudio Landi - 00:00 Durata: 55 min 29 sec

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Il Comitato permanente dell'Assemblea del popolo di Pechino, il Parlamento cinese, ha deciso, nelle scorse ore, di 'avocare' le decisioni sul futuro politico e istituzionale di Hong Kong: sarà Pechino a decidere sull'interpretazione futura della Basic Law, la 'costituzione' concordata fra Londra e Pechino al momento della restituzione di HK alla madrepatria che regge la vita politica dell'ex colonia inglese.

La mossa del Comitato permanente significa puramente e semplicemente che sarà la Cina a decidere sulle istituzioni politiche di Hong Kong.

E sarà sempre la Cina a decidere sul futuro
politico dell'eventuale democrazia di Hong Kong.

'Pechino ha di fatto abbandonato la formula un paese, due sistemi che aveva definito per Hong Kong', afferma un attento osservatore della realtà cinese, padre Bernardo Cervellera, direttore di Asianews.it, che abbiamo nuovamente intervistato.

Alla fin fine il futuro della democrazia in Asia dipenderà molto dalla democratizzazione della Cina.

E le decisioni del Comitato permanente su Hong Kong risentono molto del rischio 'contagio democratico' che il regime di Pechino, ancora, non vuole correre.

Ma se la Cina ancora deve diventare una democrazia, il Giappone, dalla fine della seconda guerra mondiale, è regolato come una democrazia pluralista: che sta accadendo in Giappone, un paese che da oltre dieci anni, vive una grande deflazione economica e una seria crisi politica? Facciamo il punto con Corrado Molteni, economista della Bocconi e specialista di storia e politica giapponese (e professore alla Statale di Milano).

Dall'Asia all''Occidente': gli Stati Uniti sono in ripresa.

Anche il mercato del lavoro, dopo oltre mezzo anno di aumenti del Pil, ha dato segni di consolidamento e rafforzamento.

Ma si tratta di una ripresa duratura e stabile? I dubbi sono obbligatori: i dati indicano una ripresa 'anomala' (forte aumento del Pil , ritardato aumento dell'occupazione) e 'drogata' (i fortissimi squilibri finanziari che si sono ulteriormente aggravati).

Siamo all'inizio di un ciclo economico positivo o invece siamo già prossimi alla fine di un breve ciclo di ripresa sospinto da una forte e errata reflazione del bilancio federale? Risponde Natale d'Amico.

Mentre Sergio Romano ci parla del suo viaggio nei paesi dell'Est che aderiranno all'Unione.

Buon ascolto!.

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