19 APR 2001

Luca Coscioni a Tribuna politica (RaiUno)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 16 min 55 sec
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Roma, 19 aprile 2001, ore 13.55 - Documento audiovideo della Tribuna politica in vista delle prossime elezioni politiche, andata in onda su RaiUno che ha visto la partecipazione di Luca Coscioni, capolista radicale della lista Emma Bonino, leader della battaglia antiproibizionista sulla scienza ed in tema di libertà e diritti civili che caratterizza la campagna elettorale della Lista Bonino.

Alla tribuna politica ha preso parte anche Jacopo Venier, dei Comunisti Italiani.Luca Coscioni, ha anzitutto ribadito che la grave malattia dalla quale è affetto, la sclerosi laterale amiotrofica, come
tante altre patologie di tipo neurodegenerativo, potrebbe essere curata con l'utilizzo delle cellule staminali derivanti da embrioni soprannumerari, la sperimentazione sui quali potrebbe produrre a breve terapie in grado di salvare la vita di milioni di persone nel nostro paese.Una durissima accusa politica è rivolta da parte di Coscioni sia Berlusconi che a Rutelli, entrambi "violentemente" contrari a portare avanti la ricerca sugli embrioni soprannumerari.All'indifferenza dei due Poli di fronte alla ricerca, Coscioni oppone e propone se stesso, la sua vita, per alimentare la libertà di scienza e di coscienza, contro la barbarie che nega perfino una morte dignitosa.

Coscioni ribadisce quindi che il programma dei Radicali mette al centro i concetti di libertà e responsabilità: "La Chiesa - afferma - è libera di pensare che sia etico lasciar morire gli embrioni soprannumerari piuttosto che destinarli alla ricerca, ma è compito delle forze politiche, anche cattoliche, sottrarsi a questo ricatto morale".

Coscioni prosegue rilevando il fatto che "gli embrioni sono sacralizzati" e ad essi "dovrebbero essere immolate la libertà e la vita".

Al contrario, nel nostro paese, afferma Coscioni "sono invece necessarie leggi al servizio della vita concreta, non delle vite astratte, cui le vite concrete dovrebbero essere sacrificate".

Coscioni estende il proprio ragionamento anche ad altri temi di libertà civile che concernono la vita e la morte degli italiani: "La stessa cosa scandalosa - dichiara - accade in Italia rispetto alla terapia del dolore: anche in questo caso esiste una «morte all'italiana».

Il neo-presidente dei Radicali, si dichiara commosso, ricordando i 46 nobel che sostengono la sua candidatura, ed aggiunge: "Ma ora, sono io che chiedo il vostro aiuto, chiedo il vostro sostegno, riflettendo, parlando, difendendo i vostri e i miei diritti a conoscere prima di votare.

Vi chiedo di votarmi: la vostra forza idaele è necessaria alla mia vita e a quella di tutti.

E' il farmaco, la medicina.

Ne guariremmo tutti".

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