07 LUG 2001

Antiglobal: Incontro delle associazioni cattoliche, "Sentinelle del mattino, guardiamo il G8 negli occhi"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 23 min

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Genova, 7 luglio 2001 - ''Sentinelle del mattino: guardiamo il G8 negli occhi'', questo è lo slogan scelto per la prima manifestazione cattolica organizzata per "governare la globalizzazione" ed inviare un messaggio incisivo ai leader del G8.

I giovani delle associazioni cattoliche laicali si incontrano con il Cardinal Dionigi Tettamanzi , Arcivescovo di Genova, e con Umberto Vattani, Segretario generale del ministero degli Esteri.L'Ambasciatore Vattani, nel suo discorso, ha espresso l'importanza del contributo portato alla discussione sui temi del G8 rappresentato dal manifesto redatto dalla
Chiesa in vista del Summit; ha messo in evidenza inoltre come la globalizzazzione non debba lasciare al margine i paesi più poveri: il processo, ha rilevato, deve essere un "processo inclusivo".

Ha sostenuto quindi l'esigenza di assicurare che questa evoluzione, ormai irreversibile, venga opportunamente gestita e governata.Il Segretario generale ha poi fatto notare come ai Paesi maggiori spettino le maggiori responsabilità e le loro riunioni rappresentino la testimonianza tangibile di uno sforzo di riflessione che deve essere destinato a coinvolgere progressivamente tutti i Paesi e tutti gli strati sociali.Di seguito è intervenuto, a conclusione dell'incontro, il Cardinal Dionigi Tettamanzi, il quale ha espresso grande apprezzamento per i contenuti del manifesto elaborato in occasione di questa assemblea, che sarà presentato ai leader del G8.

"I diritti dei deboli - ha affermato il Cardinale - non sono diritti deboli, ma sono assolutamente uguali a quelli dei ricchi".Continuando, Tettamanzi ha espresso la convinzione che i cristiani debbano "saltar fuori con chiarezza", perché "hanno un'occasione unica, un'opportunità storica" per assumere una posizione 'da protagonisti' sulla globalizzazione, sui grandi temi dello sviluppo mondiale.L'arcivescovo di Genova, quindi, ha richiamato l'esistenza di una continuità con Tor Vergata (il luogo in cui i giovani incontrarono il Papa nel Giubileo 2000, ndr) e "l'opportunità storica" offerta ai cattolici per vivere "da protagonisti il processo di governance della globalizzazione".

In tal senso ha chiesto a tutti di ''investire libertà e responsabilità'' in questo processo di ''rinnovata e allargata coscientizzazione'' senza precedenti delle battaglie per i poveri del mondo ''che hanno gli stessi diritti dei ricchi''.In conclusione il Cardinale ha sottolineato che anche se il volontariato è importante, praticarlo non basta per sconfiggere la povertà; "occorre una partecipazione più coraggiosa alla vita politica".La politica, d'altro canto, è una "forma privilegiata di carità sociale".

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