17 LUG 2001

Affari Costituzionali: Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 51 min 42 sec

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Commissione Affari Costituzionali: Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia - Commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda Telekom-Serbia (fino alla segretazione).

Registrazione audio di "Affari Costituzionali: Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia", registrato martedì 17 luglio 2001 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 51 minuti.
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Nitto Francesco Palma, relatore, illustra il contenuto del testo unificato da lui predisposto; precisa di aver fatto confluire in esso le disposizioni contenute nelle varie proposte, in quanto compatibili, adottando, ove ciò non sia stato possibile, la formulazione risultata maggioritaria sulla base delle varie proposte e, soprattutto, del dibattito svolto. <br>Evidenzia quindi di aver inserito nel comma 1 dell'articolo 1 del testo unificato il riferimento all'articolo 416-bis del codice penale ai fini della definizione della criminalità organizzata di tipo mafioso. Precisa di aver modificato in parte la formulazione dell'articolo 4, relativo alla richiesta di atti e documenti, modulandolo sulla base di quanto previsto dall'articolo 117 del codice di procedura penale.<br>In relazione all'apporto di un magistrato e di un dirigente dell'Amministrazione dell'interno, previsto dall'articolo 6, evidenzia la sostituzione della dizione «si avvale» con le parole «può avvalersi»; in tale ambito è stata altresì introdotta la possibilità di avvalersi della collaborazione di un magistrato amministrativo, designato, con il suo consenso, dal Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, d'intesa con il presidente della Commissione. <strong>Indice degli interventi</strong><br>La seduta comincia alle 15h45<br>Presidenza del Presidente <strong>Donato Bruno</strong><br>
    0:00 Durata: 4 min 17 sec
  • Giovanni Russo Spena (RC)

    Giovanni Russo Spena, pur considerando soddisfacente il testo unificato nel suo complesso, esprime perplessità sulla dizione «fenomeno della criminalità organizzata di tipo mafioso», nella quale ravvisa una sottovalutazione della complessità del problema, dichiarandosi favorevole al ripristino della dizione «fenomeno della mafia»; preannuncia quindi la presentazione di un emendamento in tal senso.<br>In riferimento ai compiti da attribuire alla Commissione, pur condividendo il contenuto del comma 1 dell'articolo 1, considera necessario evitare che una elencazione precisa di tali compiti possa limitare l'azione della Commissione, ritenendo preferibile adottare una formulazione più generica; preannuncia anche a tale riguardo la presentazione di un emendamento.<br>Egidio Sterpa ricorda che il comma 3 dell'articolo 1 amplia i compiti attribuiti alla Commissione con riferimento alle altre associazioni criminali, anche di matrice straniera. <br>Giovanni Russo Spena, precisando di non considerare dirimente la questione, ribadisce di ritenere preferibile una definizione meno puntuale dei compiti della Commissione. <br>
    0:04 Durata: 6 min 13 sec
  • Filippo Mancuso (FI)

    Filippo Mancuso ritiene che la previsione del comma 3 dell'articolo 1, che fa riferimento alle associazioni criminali straniere, non si possa far rientrare nella formulazione adottata per la rubrica dell'articolo 1; su questo punto si riserva di presentare uno specifico emendamento. <br>
    0:10 Durata: 2 min 7 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Giannicola Sinisi, ringraziato il relatore per la predisposizione del testo unificato, che ha raccolto molte indicazioni emerse nel corso del dibattito, ricorda di aver già evidenziato in precedenza l'opportunità di sottolineare il profilo istituzionale della Commissione attraverso la designazione del suo presidente da parte dei Presidenti delle Camere. Per quanto riguarda gli obiettivi della Commissione, sottolinea l'importanza di indirizzarne l'azione verso le trasformazioni intervenute nel fenomeno mafioso. Si riserva quindi di presentare emendamenti relativi alle questioni sollevate. <br>Presidenza del Vice-Presidente Gianclaudio Bressa<br>
    0:12 Durata: 4 min 36 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Nitto Francesco Palma, relatore, in relazione ai rilievi sollevati circa la dizione «fenomeno della criminalità organizzata di tipo mafioso», ritiene che la formulazione adottata consenta un ampliamento dell'ambito di azione della Commissione. <br>Per quanto riguarda l'elezione del presidente della Commissione, ricorda di aver già manifestato perplessità in proposito, sottolineando tuttavia di aver preso atto di una posizione maggioritaria in tal senso all'interno della Commissione.<br>Preannuncia a tale proposito l'intenzione di valutare l'eventuale presentazione di un emendamento volto a sopprimere il comma 2 dell'articolo 2, che prevede il rinnovo biennale della Commissione, nonché l'introduzione di eventuali meccanismi di sfiducia nei confronti del suo presidente. <br>
    0:17 Durata: 4 min 20 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Giannicola Sinisi evidenzia che la rubrica dell'articolo 1 fa riferimento alla criminalità organizzata «anche di tipo mafioso». Ritiene che i fenomeni criminali in quanto tali debbano essere affrontati attraverso l'azione repressiva della magistratura, ravvisando invece la giustificazione dell'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla mafia nella grande incidenza sociale del fenomeno mafioso. <br>
    0:21 Durata: 5 min 35 sec
  • Michele Saponara (FI)

    Michele Saponara esprime un giudizio positivo sul testo unificato elaborato dal relatore, che ritiene possa essere integrato attraverso alcuni emendamenti, anche in relazione alle esigenze prospettate dal deputato Sinisi. Si dichiara favorevole all'elezione del presidente della Commissione, ritenendo che la sua funzione super partes non venga inficiata da tale elezione. <br>
    0:27 Durata: 1 min 17 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Nitto Francesco Palma, relatore, ritiene che dalla dizione presente nella rubrica dell'articolo 1 non emerga un sottovalutazione del fenomeno; si dichiara al contrario favorevole a dotare la Commissione di ampi poteri e ad individuare nella mafia l'oggetto della sua azione. Sottolinea che l'adozione di tale dizione si è resa necessaria in quanto il comma 3 dell'articolo 1 fa riferimento alle «altre associazioni criminali, anche di matrice straniera, che siano comunque di estremo pericolo per il nostro sistema sociale, economico ed istituzionale». <br>
    0:28 Durata: 3 min 37 sec
  • Giuseppe Caldarola (DS-U)

    Giuseppe Caldarola esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, che tiene conto della finalità di incentrare l'attività della Commissione sul fenomeno mafioso di tipo tradizionale, prendendo in considerazione al tempo stesso le altre organizzazioni criminali che hanno assunto forme analoghe; ritiene che il riferimento all'articolo 416-bis riassuma adeguatamente la questione, pur segnalando la valenza simbolica del riferimento alla mafia. <br>Concorda con il collega Sinisi per quanto riguarda l'elezione del presidente, considerando necessario un coinvolgimento dei vertici del Parlamento. Considera infine interessante la proposta del relatore di prevedere un eventuale meccanismo di sfiducia nei confronti del presidente della Commissione. <br>
    0:32 Durata: 4 min 36 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Giannicola Sinisi precisa che l'obiezione relativa alla dizione «anche di tipo mafioso» non è di carattere politico, ma letterale, in quanto da essa si evince che oggetto dell'inchiesta è la criminalità organizzata. <br>La Commissione delibera di adottare come testo base il testo unificato predisposto dal relatore. <br>
    0:36 Durata: 1 min 51 sec
  • Presidente

    <br><strong>Commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda Telekom-Serbia. </strong><br>
    0:38 Durata: 39 sec
  • Sandro Bondi (FI)

    Sandro Bondi, relatore, auspicando che il confronto tra maggioranza e opposizione sul provvedimento in titolo si svolga in un clima di serenità e di correttezza istituzionale, sottolinea la necessità dell'istituzione di una Commissione d'inchiesta per accertare la verità sulla vicenda dell'acquisto da parte di Telecom Italia di una quota di Telekom Serbia, soprattutto per quanto riguarda i rapporti di tale operazione con il regime di Milosevic. Ricorda in proposito che il precedente Governo non ha fornito tutti i chiarimenti richiesti dall'opposizione.<br>In relazione al titolo della proposta di legge, ritiene che esso possa essere riformulato; invita altresì ad una riflessione per quanto riguarda l'arco temporale oggetto dell'inchiesta. <br>
    0:39 Durata: 8 min 6 sec
  • Antonio Soda (DS-U)

    Antonio Soda ricorda che la sua parte politica non è mai stata contraria all'istituzione di Commissioni d'inchiesta su questioni di interesse pubblico. <br>Preso atto della pacatezza della relazione svolta dal collega Bondi, sottolinea al contrario la faziosità della relazione che accompagna il provvedimento. Ricordato che le Commissioni d'inchiesta sono generalmente previste a garanzia delle minoranze come strumento di controllo degli atti del Governo, dichiara di non voler stigmatizzare tanto l'uso strumentale di tale Commissione, quanto il fatto che nella motivazione della richiesta della sua istituzione vengono anticipate valutazioni su persone, richiamando responsabilità politiche e penali; ritiene che ciò sia in conflitto con l'invito ad un confronto sereno. <br>Ravvisa l'opportunità che la Commissione affari costituzionali definisca i limiti dell'azione della Commissione d'inchiesta in relazione ai procedimenti giudiziari in corso, considerando necessario tale chiarimento preliminare prima di affrontare le altre questioni riferite al testo in esame. <br><br>La seduta è segretata<br>La registrazione termina alle 11h35 <br>
    0:47 Durata: 4 min 28 sec