28 AGO 2001

Cossiga: Lettera aperta su Il Messaggero, «Io, gli antiglobal, la libertà e la storia»

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Registrazione video di "Cossiga: Lettera aperta su Il Messaggero, «Io, gli antiglobal, la libertà e la storia»", registrato martedì 28 agosto 2001 alle 00:00.

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  • L'intervento di Daniele Capezzone «Ladri di verità su Carlo e su Giorgiana
  • Caro Direttore, <p>Le invio per informazione e - perché no? - edificazione Sua e dei Suoi lettori, la fotografia della targa che gli anti-global hanno affisso il giorno 20 agosto a Trastevere, in Piazza Gioacchino Belli e il cui testo così recita: " Questa piazza è dedicata alla memoria di due giovani stroncati dalla stessa violenza Giorgiana Masi uccisa a Roma il 12-05-1977 a soli 19 anni dalla polizia di Cossiga, Carlo Giuliani ucciso a Genova il 20-07-2001 a 23 anni dai carabinieri di Berlusconi".<p>Come ho già dichiarato, ovviamente la cosa non mi può far piacere, ma da un punto di vista liberale non mi sembrerebbe giusto che le autorità di pubblica sicurezza disponessero la sua rimozione; d'altronde non comprendo per quale motivo dovrebbero o potrebbero farlo, dato che essa non costituisce affatto minaccia all'ordine pubblico poiché né io, né credo Berlusconi, abbiamo voglia di organizzare moti di piazza per la sua rimozione, ed inoltre io non avrei proprio nessuno che mi seguirebbe, e Berlusconi avrebbe certo chi lo seguirebbe, ma è Presidente del Consiglio dei Ministri; né certamente si potrebbe chiedere all'autorità comunale di provvedere essa in tale senso: e ciò, non solo per gli orientamenti "movimentisti" dell'amico Sindaco Walter Veltroni (che penso anzi dovrebbe discoprirla in una cerimonia ufficiale!), sia perché la sua Giunta è sostenuta in Consiglio Comunale dai Verdi e dal Partito di Rifondazione Comunista e nella società civile dai "Centri Sociali" nota organizzazione pacifista ispirata ai principi della legge e dell'ordine tutti componenti importanti del movimento anti-global. <p>In fondo, a ben vedere, le tesi sostenute nella targa sono quelle della gran parte del movimento anti-global che acquista sempre più vasti consensi, non solo in settori confusi della sinistra, ma anche in parti qualificate del mondo cattolico e delle istituzioni ecclesiastiche e che qualche membro, onesto, intelligente ed ingenuo del Governo, ritiene essere soggetto con cui tessere un costruttivo colloquio. <p>Se il movimento anti-global ritiene che io e Berlusconi siamo mandanti di due assassinii, bisogna pur prendere, democraticamente atto che questa è la rappresentazione della storia e l'espressione di una cultura ideale propria di una larga parte del popolo che si identifica con porzioni non secondarie negli elettori di questo centro-sinistra e che quindi sarebbe illiberale e anti-democratico impedirne la espressione. <p>Qualora l'autorità comunale ritenesse che il movimento anti-global nell'apporre questa targa sia incorso in qualche illecito amministrativo e debba perciò pagare una multa o che per tener ferma l'affissione della targa si debba pagare una qualche tassa, io mi dichiaro disposto (e credo che Silvio Berlusconi farà lo stesso!) a concorrere alle spese: la libertà è libertà e la storia è storia!