14 NOV 2001

Industria, commercio e turismo: Comunicazioni del Ministro per l'innovazione, Lucio Stanca sulle linee di azione del Governo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 51 min 36 sec

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Comunicazioni del Ministro per l'innovazione e le tecnologie Lucio Stanca sulle linee di azione del Governo con riferimento ai settori di competenza della Commissione.

Registrazione audio di "Industria, commercio e turismo: Comunicazioni del Ministro per l'innovazione, Lucio Stanca sulle linee di azione del Governo", registrato mercoledì 14 novembre 2001 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 51 minuti.
  • Relazione di Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le tecnologie

    Il ministro STANCA si sofferma preliminarmente sull'iniziativa e-Europe promossa dall'Unione Europea, precisando che il settore della società dell'informazione sta rapidamente diventando uno dei più vitali e di maggior rilievo in ambito comunitario. Gli straordinari progressi delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni sono alla base di alcune profonde trasformazioni economiche e sociali che stanno modificando la vita quotidiana e devono essere governate. L'esempio di molti paesi europei mostra i grandi vantaggi che si possono ottenere da efficaci politiche relative alla tecnologia dell'informazione in termini di crescita economica, di creazione di posti di lavoro, di qualità di servizi disponibili, di competitività generale. L'istituzione della nuova figura del Ministro per l'innovazione e le tecnologie deve essere interpretata all'interno di tale contesto. Il programma e-Europe, lanciato nel vertice di Lisbona nel marzo 2000, ha l'obiettivo di colmare il divario che separa in questo settore l'Europa dagli altri paesi, primo fra tutti gli Stati Uniti. Osserva quindi che lo sviluppo della società dell'informazione costituisce anche uno dei punti programmatici prioritari del Governo. L'obiettivo è quello di portare l'Italia in una posizione di leadership nel campo delle nuove tecnologie. Ciò al fine di modernizzare il paese attraverso la realizzazione di un nuovo modello di Stato informatizzato e digitalizzato, di favorire l'avvento dell'economia di rete rendendo accessibile e disponibile on line la maggior parte dei servizi pubblici ai cittadini e alle imprese e di disegnare una strategia di innovazione tecnologica basata su una visione unitaria articolata e con definite politiche di settore. Si tratta di recuperare i ritardi che si sono accumulati: un indice generale dello stato di avanzamento della società dell'informazione, infatti, pone l'Italia al 23° posto tra i 55 paesi esaminati.<br>Per ciò che concerne le funzioni del Ministro per l'innovazione, si richiama all'articolo 20 del disegno di legge finanziaria in corso d'esame nel quale si precisa che spetta al Ministro definire gli indirizzi per l'impiego ottimale dell'informatizzazione, i programmi di valutazione tecnica ed economica dei progetti in corso e di quelli futuri e di assicurare la verifica dell'impiego delle risorse. Le economie di spesa, peraltro, sono destinate al finanziamento di nuovi progetti, di maggiore ritorno in termini di soddisfazione dell'utenza e di efficienza delle amministrazioni. La strategia si articolerà quindi secondo due linee di intervento: il piano di e-government, (che riguarda la pubblica amministrazione) e le politiche di settore. I progetti di e-government hanno l'obiettivo di migliorare il servizio ai clienti della pubblica amministrazione, l'efficienza interna della stessa e la realizzazione di infrastrutture di servizio. Per quanto concerne le politiche di settore, è stato costituito il comitato dei Ministri per la società dell'informazione con il compito di coordinare l'azione delle amministrazioni e di assicurare la definizione e realizzazione di una strategia complessiva coerente. Il comitato ha già identificato le cinque aree di intervento prioritarie che riguardano le comunicazioni e telecomunicazioni, l'istruzione e formazione, il Mezzogiorno, le piccole e medie imprese e l'adeguamento normativo. Congiuntamente al Ministero delle comunicazioni è stata poi istituita una task force sulla banda larga con il compito di individuare entro due mesi le possibili linee di azione del Governo per l'equilibrata diffusione di questa infrastruttura nel paese.<br>Il ministro Stanca prosegue il suo intervento soffermandosi sui problemi del riordino organizzativo. Con la delega di funzioni si è resa infatti evidente la necessità di far confluire in un'unica organizzazione quelle strutture che erano impegnate singolarmente a perseguire parte degli obiettivi, ma senza un reale coordinamento. Tali strutture erano il centro tecnico per la rete unitaria per la pubblica amministrazione, l'ufficio per l'innovazione tecnologica e l'ufficio per l'informatizzazione. Erano state attribuite inoltre alcune funzioni prima ad un sottosegretario alla Presidenza del consiglio e successivamente al Ministero dell'industria. Il nuovo Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie in corso di costituzione è la struttura chiamata a svolgere in maniera integrata e unitaria i compiti di definizione dei progetti innovativi, raccordando le iniziative delle singole amministrazioni. L'AIPA ed il Centro tecnico saranno peraltro oggetto di uno specifico riordino, attualmente previsto nel disegno di legge di semplificazione 2001 attraverso una delega al Governo per il riassetto delle strutture che operano nel settore dell'informatica pubblica, razionalizzandole ed accorpandole in base al criterio di omogeneità funzionale. E' infatti necessario evitare qualsiasi duplicazione e sovrapposizione, tanto tra le strutture stesse, quanto rispetto alle funzioni che sono state delegate al Ministro. Si sta anche valutando la possibilità di accelerare questa riorganizzazione attraverso emendamenti al disegno di legge finanziaria per il 2002. L'e-government è finalizzata ad innovare i servizi della pubblica amministrazione per i cittadini e per le imprese. Si tratta di costruire servizi on-line integrati su portali nazionali accessibili anche mediante carte elettroniche dotate di firma digitale. Sarà quindi integrato il piano di azione iniziato dal precedente Governo con un riorientamento complessivo su due aspetti cruciali: la necessità di prevedere nel piano non solo progetti finalizzati alla realizzazione di servizi di infrastruttura ma anche di servizi finali per gli utenti, destinati a confluire nei portali nazionali e la esigenza di considerare con attenzione la dimensione organizzativa, senza la quale non si genera innovazione efficace nella pubblica amministrazione. Sono previste, infine, risorse significative nel campo della formazione. Gli enti locali sono attori fondamentali per l'attuazione del piano e-government. Basti ricordare che nel piano del precedente Governo sono destinati agli enti locali circa 500 miliardi di lire degli 800 complessivi. I criteri per la utilizzazione di tali risorse sono identificabili nella scelta di non distribuirle a pioggia, ma di concentrarle sui temi più innovativi, di favorire l'aggregazione di più enti locali nella realizzazione dei progetti e di coinvolgere i privati negli stessi progetti. Il progetto di attivazione delle risorse finanziarie è nella fase di avvio. Entro il mese di novembre saranno inviati i primi avvisi alle regioni e agli enti locali cui ne seguiranno altri con cadenza trimestrale al fine di completare l'utilizzo dei fondi a disposizione entro il 2002. <br>Il ministro Stanca illustra successivamente il progetto carta d'identità elettronica, il progetto e-procurement, il progetto firme elettroniche e il progetto rete nazionale. Per quanto riguarda la carta d'identità elettronica precisa che si intende realizzare una infrastruttura nazionale di accesso ai servizi della pubblica amministrazione, un documento di identità più sicuro e la completa interoperabilità della carta su tutto il territorio nazionale. Nel primo semestre del 2002 inizierà una prima fase di sperimentazione. Si stima una diffusione di circa 7/8 milioni di carte d'identità elettroniche l'anno a regime. Dati i tempi che questo comporta si è prevista la realizzazione di un regime transitorio che consentirà ai comuni di emettere carte nazionali dei servizi in rete, che rimarranno valide fino al rilascio della carta di identità definitiva: la carta provvisoria permetterà ai cittadini di accedere ai servizi della pubblica amministrazione di altre società ed enti di pubblica utilità, senza svolgere la funzione delicatissima di attestare l'identità della persona. Il progetto e-procurement prevede l'acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione attraverso le reti. Il progetto, finalizzato a razionalizzare gli acquisti e a promuovere il commercio elettronico, è realizzato dalla CONSIP, secondo una soluzione organizzativa in linea con le più evolute esperienze europee e interessa quattro aree concernenti le spese comuni delle pubbliche amministrazioni, la sanità, gli enti locali e l'università. Relativamente al progetto firme elettroniche, sottolinea che l'Italia ha anticipato, in questo caso, le scelte adottate in sede europea, per cui si tratta ora di recepire sollecitamente la direttiva europea che ha tracciato indirizzi parzialmente diversi rispetto a quanto già definito in sede interna. Quanto al progetto rete nazionale, fa presente che l'obiettivo di collegare tutte le amministrazioni in rete può essere raggiunto attraverso la realizzazione di una rete nazionale che si presenta come una federazione di tutte le reti di area esistenti, di tutte le reti di categoria o settore e della rete della pubblica amministrazione centrale. Il piano di azione prevede che entro il 2002 ogni amministrazione si doti della connessione a Internet per erogare servizi e dati a cittadini ed imprese e che si colleghi alla rete nazionale per erogare servizi e dati alle altre amministrazioni. <br>Saranno costituiti, inoltre, i portali nazionali del cittadino e delle imprese che consentiranno di trasmettere una visione chiara e semplice della pubblica amministrazione offrendo un punto unico di accesso telematico alle informazioni e ai servizi. Essi sono da ritenersi complementari alle iniziative delle regioni e degli enti locali, che rimangono autonomi nell'erogare servizi istituzionalmente di loro competenza. Si procederà alla rapida realizzazione di una prima versione del portale che valorizzi quanto già disponibile e alla parallela definizione di un modello a regime che individui una versione più evoluta di accesso, identificazione ed erogazione dei servizi. Iniziative specifiche sono state poi assunte con riferimento alla prossima introduzione dell'Euro sia per fornire assistenza a cittadini, imprese ed amministrazioni locali mediante la realizzazione di siti Web e Call Center, sia per valutare lo stato di adeguamento dei sistemi informativi delle regioni e degli enti locali alla introduzione della moneta unica. Il quadro che è emerso, anche se parziale, dimostra che le regioni hanno adeguato i principali sistemi per garantire la continuità dei servizi resi. Leggermente più arretrata è la situazione delle province, che riflette di comportamenti più disomogenei, nonché quella dei comuni, molti dei quali sono fermi alle fasi preoperative. <br>Il Ministro si sofferma, infine, sulle iniziative di carattere internazionale, dato che per la realizzazione della società per l'informazione è indispensabile svolgere un ruolo attivo nei consessi internazionali in cui si formano le linee guida dei processi innovativi. Sul piano europeo sarà possibile interloquire in modo più efficace, attraverso la figura del Ministro quale unico soggetto competente, nella attuazione del programma e-Europe. E' stata poi istituita una task force mista, pubblico-privato, per la cooperazione internazionale, con il compito di contribuire alla rete di esperti istituita dal G8 con l'obiettivo di definire un piano di azione per aiutare i paesi in via di sviluppo a colmare il divario esistente nel campo delle tecnologie informatiche. Sono state assunte, infine, iniziative di carattere bilaterale: tra queste è particolarmente significativa la dichiarazione congiunta sottoscritta nei giorni scorsi con la Spagna, che assumerà la Presidenza dell'Unione Europea dal prossimo gennaio. Tale dichiarazione prevede che i due paesi collaboreranno intensamente in tutte le sedi e, inoltre, la Spagna ha assicurato il pieno appoggio alla proposta italiana di sviluppare a livello europeo uno strumento di identificazione digitale delle persone che possa fungere sia da carta di identità sia da strumento per l'accesso sicuro alle reti e ai servizi digitali. <strong>Indice degli interventi</strong><br>L'audizione comincia alle 15h15<br>Presidenza del Presidente <strong>Francesco Pontone</strong><br>
    0:00 Durata: 28 min
  • Francesco Salzano (Aut)

    Il senatore SALZANO esprime apprezzamento per il programma di attività illustrato dal Ministro e per le iniziative già assunte. E' consapevole della esigenza di realizzare uno sforzo straordinario per recuperare i ritardi che sono rinvenibili nella situazione italiana rispetto a quanto è stato attuato in altri paesi europei e negli Stati Uniti. Si sofferma, quindi, sul progetto relativo alla carta di identità elettronica, chiedendo quali siano le ragioni che determinano previsioni di attuazione di lungo periodo. Per quanto riguarda la banda larga, si richiama ad alcuni progetti già realizzati e chiede al Ministro di precisare a quale stato di attuazione si sia giunti. <br>
    0:28 Durata: 1 min 41 sec
  • Stefano Bastianoni (Mar-DL-U)

    Il senatore BASTIANONI ritiene che sia opportuno rafforzare l'azione della pubblica amministrazione nel campo della diffusione delle nuove tecnologie, nella consapevolezza del ruolo guida che i soggetti pubblici possono esercitare nei processi di trasformazione. Si sofferma, quindi, sul progetto e-procurement, chiedendo maggiori elementi di informazione sulla sua attuazione. Chiede anche ulteriori ragguagli relativamente alla compatibilità tra i sistemi informatici, spesso diversificati, già adottati dagli enti locali in relazione alle competenze riconosciute alle regioni e agli stessi enti locali. <br>
    0:29 Durata: 3 min 52 sec
  • Sergio Travaglia (FI)

    Il senatore TRAVAGLIA considera utile un ulteriore approfondimento concernente la banda larga, soprattutto con riferimento ai costi di realizzazione. Chiede, inoltre, quali progetti possano essere attuati nel campo dei beni culturali, che costituiscono una risorsa fondamentale dell'Italia e che dovrebbero essere maggiormente valorizzati. Basti pensare alla bassa percentuale complessiva di esposizione delle opere possedute che si registra nel sistema dei musei. Si chiede, quindi, quale ruolo possano svolgere le nuove tecnologie per migliorare i metodi di catalogazione, di sicurezza e di accessibilità. <br>
    0:33 Durata: 2 min 10 sec
  • Replica di Lucio Stanca

    Il ministro STANCA precisa che nel disegno di legge finanziaria viene prevista la utilizzazione delle economie di spesa che derivano dalla introduzione di misure di efficienza per il finanziamento di nuovi progetti nel campo delle nuove tecnologie. A suo avviso, si tratta di una disposizione importante in considerazione del fatto che lo sviluppo delle tecnologie consente, di per sé, una maggiore razionalizzazione degli impieghi e quindi un risparmio finanziario che potrà essere nuovamente investito. Dà atto, inoltre, ai precedenti Governi di aver previsto che una quota dei proventi derivanti dalla vendita delle licenze UMTS fossero destinate al settore delle nuove tecnologie e al finanziamento dei progetti per lo sviluppo della società dell'informazione. Si tratta di circa 800 miliardi di lire che costituiscono una base finanziaria significativa per l'attuazione dei progetti previsti. Il superamento della frammentazione delle competenze, attraverso la costituzione del Dipartimento delle nuove tecnologie, consentirà, poi, di superare le difficoltà e i ritardi che si sono registrati nella capacità di spesa delle pubbliche amministrazioni in questo campo. <br>Ritiene che l'azione del Governo debba essere rivolta, oltre che alla sollecitazione dello sviluppo tecnologico, anche alla realizzazione di un quadro organizzativo che consenta la effettiva realizzazione dei progetti. Per quanto riguarda il ruolo delle autonomie locali, precisa di aver costituito tre tavoli di lavoro con regioni, provincie e comuni allo scopo di coordinare le linee di azione. Spetta infatti ai soggetti locali di stabilire, nella loro autonomia, le priorità di utilizzazione: è importante però che gli standards operativi siano di carattere nazionale, così come i livelli di sicurezza. Sistemi di controllo di gestione nelle varie regioni dovranno essere realizzati con riferimento al settore della sanità. <br>E' dell'avviso che vi siano grandi potenzialità nella utilizzazione delle nuove tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali. In alcuni paesi europei sono stati realizzati progetti di facilitazione all'accesso, come ad esempio le visite virtuali, ma possono anche essere previsti diversi sistemi di catalogazione e di sicurezza. In materia, non sono ancora stati però definiti progetti precisi. Per quanto riguarda la banda larga, osserva che essa può riguardare anche le normali linee telefoniche e le tecnologie UMTS: si tratta però di valutare le diverse utilizzazioni, al fine di evitare che le infrastrutture siano eccedenti rispetto alle possibilità di applicazione. Per l'attuazione della carta d'identità elettronica, fa presente che il progetto è in una fase iniziale e che si pongono problemi molto complessi per ciò che concerne gli aspetti identificativi, che implicano la considerazione degli aspetti della sicurezza e di protezione della privacy dei cittadini. Per tale ragione si è considerato utili attivare una fase transitoria attraverso la realizzazione di una carta dei servizi.<br><br>Il Presidente ringrazia il ministro Stanca per il suo intervento in Commissione e dichiara chiusa la procedura informativa.<br>La seduta termina alle 16h05. <br>
    0:35 Durata: 15 min 53 sec