05 FEB 2002

PE: Legislazione in materia di servizi finanziari (discussione)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 33 min

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Strasburgo, 5 febbraio 2002 - Documento audio completo della parte di sessione plenaria recante all'ordine del giorno: "Legislazione in materia di servizi finanziari (discussione con l'intervento di Romano PRODI, Presidente della Commissione, e di Frederik BOLKESTEIN, commissario per il Mercato interno, la Fiscalità e l'Unione Doganale)".

Registrazione audio di "PE: Legislazione in materia di servizi finanziari (discussione)", registrato martedì 5 febbraio 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 33 minuti.
  • Dichiarazione di Romano PRODI, Presidente della Commissione

    L'ordine del giorno reca la relazione dell'on. von Wogau presentata a nome della commissione per gli affari costituzionali, sull'attuazione della legislazione in materia di servizi finanziari.<p>Romano PRODI, fa la seguente dichiarazione:<p>"Prima di pronunciare una dichiarazione solenne a nome della Commissione europea, voglio premettere, per evitare ogni possibile equivoco, che, assieme a questa dichiarazione, la Commissione attuerà anche la risoluzione del Consiglio europeo di Stoccolma e gli elementi contenuti nella lettera inviata il 2 ottobre 2001 dal Commissario Bolkestein alla presidente della commissione per i problemi economici e monetari, signora Randzio-Plath.<p>Mi preme inoltre richiamare tre punti di importanza capitale:<p>Primo, la Commissione rispetterà i diritti di codecisione di questo Parlamento e i diritti di informazione e trasparenza che costituiscono la base del nostro processo democratico. Nel pieno rispetto degli attuali equilibri istituzionali, la Commissione tratterà con questo Parlamento e con il Consiglio in modo paritario.<p>Secondo, la Commissione terrà conto - pienamente e senza eccezioni - della posizione del Parlamento europeo, come disposto nella risoluzione del Consiglio europeo di Stoccolma, e farà tutto ciò che è in suo potere per arrivare a soluzioni adeguate nell'ambito degli attuali equilibri istituzionali.<p>Terzo, per il futuro, nel contesto della revisione dei trattati la Commissione auspica la modifica dell'articolo 202 e una maggior chiarezza sui futuri compiti esecutivi e sul ruolo paritario dei due colegislatori.<p>Esaurite con ciò le osservazioni preliminari, leggo ora la dichiarazione formale a nome della Commissione europea:<br>"L'integrazione dei mercati dei servizi finanziari è fondamentale per il consolidamento dell'economia europea, come stabilito dai Consigli europei di Lisbona e di Stoccolma. Per il raggiungimento di questo obiettivo, è cruciale l'attuazione del Piano d'azione sui servizi finanziari entro i termini fissati dalle conclusioni dei Consigli europei: per la precisione, il 2005 per il Piano d'azione nel suo complesso e il 2003 per le misure relative ai mercati dei valori mobiliari. Nel quadro del Consiglio europeo di Barcellona, che esaminerà lo stato di avanzamento della riforma economica dell'Unione definita a Lisbona, la Commissione si compiace della stretta cooperazione fra le Istituzioni comunitarie. Essa esprime altresì fiducia nel suo sviluppo armonioso al fine di dare corso alle proprie proposte elaborate sulla base delle raccomandazioni del Comitato dei saggi, presieduto dal barone Lamfalussy.<p>In linea generale, nel Libro bianco sulla governance europea la Commissione ha affermato che le proprie responsabilità esecutive vanno meglio definite e che il Consiglio e il Parlamento dovranno avere gli stessi compiti di controllo sul modo in cui la Commissione esercita tale mandato. Nel Libro bianco la Commissione ha segnalato anche l'intenzione di avviare sulla questione una riflessione nel quadro della prossima Conferenza intergovernativa e ha espresso il proprio favore verso una modifica dell'articolo 202 del Trattato istitutivo della Comunità europea.<p>In attesa della prossima revisione dei trattati, occorrono meccanismi flessibili di regolamentazione nel campo dei servizi finanziari, senza creare con ciò un precedente e nel pieno rispetto dell'equilibrio istituzionale. A questo riguardo, il 2 ottobre 2001 il Commissario competente ha inviato una lettera alla presidente della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento. In questo contesto, la Commissione è pertanto in grado di: prendere atto dell'intenzione del Parlamento di limitare a quattro anni la durata delle deleghe di competenze esecutive alla Commissione. Il periodo si calcola a partire dall'entrata in vigore della direttiva corrispondente ed è eventualmente estendibile tramite una proroga proposta dalla Commissione e accettata dal Parlamento e dal Consiglio. La Commissione potrebbe accettare emendamenti adottati dal Parlamento a questo fine; concedere al Parlamento un periodo di tre mesi, a partire dalla prima trasmissione del progetto di una misura esecutiva, per consentirgli di esaminarlo e di pronunciarsi. Tuttavia, in casi di urgenza opportunamente motivata, tale periodo potrà essere abbreviato; assicurare la piena trasparenza verso il Parlamento nel corso di tutta la procedura di adozione di misure esecutive, garantendo altresì un'ampia consultazione pubblica sull'elaborazione dei progetti di misure esecutive; condividere il desiderio del Parlamento che un gruppo di operatori dei mercati prendano parte al Comitato europeo dei regolatori dei valori mobiliari e sostenere vivamente la sua istituzione nel più breve tempo possibile; ricordare la propria volontà politica che il Parlamento benefici di trattamento equivalente riaffermando il proprio impegno al fine di assicurare una cooperazione efficace fra le Istituzioni, di tener conto al massimo grado della posizione del Parlamento e delle risoluzioni che esso potrebbe adottare se ritenesse che le misure esecutive eccedano le competenze previste dagli atti di base e, infine, ribadendo il desiderio di pervenire, in questi casi, ad una soluzione equilibrata." <br>Indice degli interventi<br>Presidenza del Presidente Pat COX<br>
    0:00 Durata: 12 min
  • Relazione di Karl von WOGAU (PPE, Germania)

    <br>
    0:12 Durata: 5 min 36 sec
  • Pervenche BERES (PSE, Francia), relatrice per parere della commissione ECON

    <br>
    0:17 Durata: 3 min 32 sec
  • Heidi Anneli HAUTALA (Verts/ALE, Finlandia), relatrice per parere della commissione JURI

    0:21 Durata: 3 min 23 sec
  • Inigo MENDEZ DE VIGO (PPE, Spagna)

    <br>Interventi a nome dei gruppi politici
    0:24 Durata: 4 min 23 sec
  • Richard Graham CORBETT (PSE, Regno Unito)

    0:28 Durata: 4 min 35 sec
  • Christopher HUHNE (ELDR, Regno Unito)

    0:33 Durata: 3 min 55 sec
  • Jeffrey William TITFORD (EDD, Regno Unito)

    0:37 Durata: 1 min 50 sec
  • Benedetto DELLA VEDOVA (NI, Italia)

    0:39 Durata: 2 min 9 sec
  • Replica di Frederik BOLKESTEIN. commissario per il Mercato interno, a nome della Commissione

    <br>
    0:41 Durata: 12 min 31 sec
  • Theresa VILLIERS (PPE, Regno Unito)

    <br>Interventi dei singoli deputati
    0:53 Durata: 2 min 9 sec
  • Christa RANDZIO-PLATH (PSE, Germania)

    0:56 Durata: 3 min 28 sec
  • Karin RIIS-JØRGENSEN (ELDR, Danimarca)

    0:59 Durata: 2 min 13 sec
  • José Manuel GARCIA-MARGALLO Y MARFIL (PPE, Spagna)

    1:01 Durata: 2 min 38 sec
  • Johannes SWOBODA (PSE, Austria)

    1:04 Durata: 3 min 38 sec
  • Carles-Alfred GASOLIBA I BÖHM (ELDR, Spagna)

    1:08 Durata: 1 min 46 sec
  • Othmar KARAS (PSE, Austria)

    1:09 Durata: 4 min 48 sec
  • Robert GOEBBELS (PSE, Lussemburgo)

    1:14 Durata: 2 min 23 sec
  • Hans-Peter MARTIN (PSE, Austria)

    1:16 Durata: 2 min 22 sec
  • Conclusioni di Romano PRODI

    <br>
    1:19 Durata: 1 min 26 sec
  • Conclusioni di Frederik BOLKESTEIN

    Per rivolgere delle domande, intervengono gli onn. Goebbels e Randzio-Plath, ai quali il commissario risponde. <br>Il dibattito sul punto all'o.d.g. è concluso.
    1:20 Durata: 12 min 40 sec