05 FEB 2002

Antimafia: Seguito del dibattito sulle comunicazioni rese dal Presidente nella seduta del 15 gennaio 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 25 min

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Seguito del dibattito sulle comunicazioni rese dal Presidente nella seduta del 15 gennaio 2002.

Registrazione audio di "Antimafia: Seguito del dibattito sulle comunicazioni rese dal Presidente nella seduta del 15 gennaio 2002", registrato martedì 5 febbraio 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 25 minuti.
  • Luigi Vitali (FI)

    Il Presidente comunica che sono giunti documenti, il cui elenco è in distribuzione, e che sono acquisiti agli atti dell'inchiesta. In particolare segnala la documentazione acquisita in occasione del sopralluogo effettuato dall'Ufficio di Presidenza integrato a Caltanissetta e Gela lo scorso 30 gennaio.<p>Il deputato Vitali sottolinea che uno degli obiettivi preminenti nel contrasto alla criminalità organizzata consiste nella intercettazione dei flussi di capitali che questa reinveste anche mediante l'intercessione dell'alta finanza e di taluni «poteri forti». Parimenti va posta attenzione alla rete di collusioni con il potere politico in generale, specie nelle aree destinatarie di finanziamenti per le opere pubbliche e lo sviluppo. Conclude con l'auspicio che la Commissione operi fattivamente e non trascuri quella necessaria presenza nel territorio, che, a suo avviso, in talune regioni è di forte stimolo per tutti gli operatori delle forze dell'ordine e della magistratura nella lotta contro il crimine organizzato. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 10h40<br>Presidenza del Presidente <strong>Roberto Centaro</strong><br>
    0:00 Durata: 11 min 55 sec
  • Alberto Gaetano Maritati (DS-U)

    Il senatore Maritati si sofferma sulla metodologia dell'attività della Commissione, da basare su una approfondita conoscenza del fenomeno mafioso, la cui dinamicità e continua trasformazione comportano attente rilevazioni direttamente sul territorio. A tale proposito si sofferma sulla necessità di acquisire dati precisi sulla strutturazione delle forze di polizia e degli organismi giudiziari impegnati nella lotta alla mafia, al fine di verificare adeguatezza e funzionalità degli apparati e delle relative competenze. <br>
    0:11 Durata: 6 min 57 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Il deputato Palma dopo avere espresso apprezzamento per la chiara e approfondita relazione del Presidente, ribadisce a sua volta l'auspicio che i lavori della Commissione non vengano influenzati dal dibattito politico attualmente in corso in tema di giustizia, sottolineando a tale proposito che la lotta alla mafia costituisce un obiettivo primario per tutte le forze politiche senza alcuna distinzione. Con riferimento all'attività della Commissione, sollecita un costante collegamento con i competenti organismi stranieri in modo da approfondire la conoscenza delle nuove mafie e delle dinamiche dei traffici internazionali che caratterizzano l'attuale criminalità mafiosa. Si sofferma poi su alcuni settori che rivestono interesse prioritario: la verifica e il controllo nelle attività di ricerca dei latitanti, che mettono in evidenza la totale assenza dello Stato in alcune regioni; la necessità che oltre alla prevenzione e alla repressione del crimine siano garantite le condizioni per un adeguato sviluppo economico sociale e culturale; la riflessione sull'adeguatezza e l'efficacia della legislazione, specie con riferimento agli organismi investigativi sia delle forze dell'ordine che della magistratura; il sistema delle misure di prevenzione patrimoniale; la normativa sui testimoni e sui collaboratori di giustizia; il sistema degli appalti; gli strumenti di contrasto del riciclaggio. Infine, non va sottovalutata la pericolosa infiltrazione delle organizzazioni mafiose in zone che tradizionalmente non sono esposte a questo fenomeno, e parimenti occorre indagare sui possibili legami fra terrorismo e criminalità organizzata, con riferimento ai traffici di armi e stupefacenti. Concludendo, dichiara a nome del proprio Gruppo il più ampio sostegno al programma preannunciato dal Presidente. <br>
    0:18 Durata: 40 min 50 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Il deputato Sinisi esprime apprezzamento per la sobrietà che ha colto nella relazione del Presidente, rispetto alle enormi difficoltà dell'azione di contrasto alla criminalità, troppo spesso influenzata dallo scontro politico contingente. Premesso che solo la conoscenza approfondita dei fenomeni e l'affinamento degli strumenti di contrasto consentono un'azione efficace, dichiara di essere fermamente contrario al fenomeno della dissociazione ed auspica che anche in questa sede emerga una posizione nettamente contraria a qualsiasi cedimento su questa tematica. Nel condividere il richiamo ad un forte impegno di tutte le forze politiche per trovare punti di convergenza sulle varie questioni emerse nel corso del dibattito (con particolare riferimento all'organizzazione delle forze di polizia e della magistratura e alla normativa sullo scioglimento dei consigli comunali dimostratasi assolutamente inadeguata), auspica il ritorno di quella proficua stagione legislativa che fu interrotta dalle stragi dei giudici Falcone e Borsellino. Osserva da ultimo che la lotta alla mafia può essere efficacemente condotta non solo con azioni di repressione, ma soprattutto con azioni positive e di sostegno che riaffermino la presenza dello Stato e delle Istituzioni. <br>
    0:59 Durata: 24 min 57 sec
  • Enzo Ceremigna (Misto-SDI)

    Il deputato Ceremigna esprime l'avviso che una visione unitaria del lavoro della Commissione costituisca la condizione necessaria ed indispensabile affinché questo organismo consegua dei risultati concreti. Dopo aver richiamato l'attenzione sul rapporto mafia-politica e mafia-economia, sottolinea che l'ampio ventaglio di problematiche emerso nel corso del dibattito necessita di un programma articolato, ma anche selettivo, con stringente indicazione delle priorità, per conseguire l'obiettivo del miglioramento della legislazione e l'incisività delle azioni di contrasto al crimine organizzato. <br>
    1:24 Durata: 17 min 12 sec
  • Michele Florino (AN)

    Il senatore Florino, osservando che le vicende del Comune di Gela sono sintomatiche e annose, si domanda quali risultati abbia conseguito la Commissione antimafia dopo anni di approfondite inchieste. Condivide la necessità di sottoporre a verifica molti settori della legislazione per una più efficace lotta alla mafia, ma sottolinea nel contempo la totale assenza di controlli da parte degli organismi che istituzionalmente sono preposti alle attività di verifica, e che spesso sono essi stessi interessati da sistemi di illegalità diffusa. Nel richiamare l'attenzione sul preoccupante fenomeno dell'inserimento delle mafie straniere in zone già caratterizzate da un forte degrado e da una radicata microcriminalità - ciò che richiederebbe in talune aree una legislazione di emergenza - esprime l'avviso che proprio l'immissione di enormi flussi di denaro pubblico può dare forte impulso alle organizzazioni criminali, fino a soppiantare l'economia legale. <br>
    1:41 Durata: 25 min 58 sec
  • Giuseppe Drago (CCD-CDU)

    Il deputato Drago, esprimendo apprezzamento per la relazione del Presidente, specie per l'indicazione di superare steccati politici e polemiche improduttive, richiama l'attenzione sulla attuale evoluzione del fenomeno criminale, ciò che comporta la necessità di individuare ed applicare nuovi metodi di indagine, nuovi strumenti di intervento che sappiano contrastare efficacemente le sofisticate tecnologie impiegate dal crimine organizzato. Nel condividere le priorità segnalate nel corso del dibattito (monitoraggio degli appalti e delle misure di prevenzione patrimoniale, obiettivo del recupero del territorio, lotta all'usura e al racket), sottolinea la fondamentale importanza dell'apporto proveniente dalle associazioni operanti nel mondo della cultura, del volontariato, della scuola e del sindacato. <br>
    2:07 Durata: 4 min 47 sec
  • Fabio Fatuzzo (AN)

    Il deputato Fatuzzo osserva che la lotta alla mafia comporta soprattutto una incisiva attività di prevenzione che inizia sin dalle scuole, per l'educazione delle nuove generazioni alla cultura della legalità. A questo proposito sottolinea l'importanza dello sportello scuola e volontariato, la cui attività può offrire un grande contributo per contrastare il degrado di intere periferie dove le organizzazioni criminali si inseriscono facilmente per lo sfruttamento dei minori, che costituiscono oggi il maggiore serbatoio di manovalanza.<p>Il Presidente rinvia il prosieguo del dibattito alla prossima seduta che verrà convocata martedì 12 febbraio 2002.<br>La seduta termina alle 13h10. <br>
    2:12 Durata: 13 min 9 sec