05 FEB 2002

Vigilanza Rai: Dibattito bimestrale sull'attuazione del Piano editoriale del CdA Rai

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 10 min

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Relazione bimestrale del Consiglio d'amministrazione della RAI sull'attuazione del Piano editoriale (bimestri luglio-agosto e settembre-ottobre).

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Dibattito bimestrale sull'attuazione del Piano editoriale del CdA Rai", registrato martedì 5 febbraio 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 10 minuti.
  • Relazione di Michele Lauria (Mar-DL-U)

    Riferisce alla Commissione il senatore Lauria.<br>L'articolo 4, primo comma, della legge 14 aprile 1975, n. 103, in combinato disposto con l'articolo 2, comma 1, della legge n. 206 del 1993, come modificato dal decreto-legge n. 545 del 1996 convertito dalla legge n. 650 dello stesso anno, conferisce a questa Commissione il compito di esaminare la relazione bimestrale del Consiglio di amministrazione della RAI sull'attuazione del Piano editoriale.<br>Questa funzione, che pure può costituire un'utile occasione per monitorare l'attività della RAI, e fornire indicazione ed indirizzi, è stata negli ultimi anni sostanzialmente negletta.<br>L'esame comparativo delle relazioni relative ai periodi luglio-agosto 2001 e settembre-ottobre 2001 può altresì costituire un'occasione di verifica delle valutazioni espresse dai direttori di RAI1 RAI2 e RAI3, nelle audizioni svoltesi nelle scorse settimane.<br>Le relazioni recano in primo luogo aggiornamenti sui risultati conseguiti nei periodi considerati dalla RAI nel suo complesso in termini di share, in particolare rispetto al concorrente Mediaset.<br>In entrambi i periodi la RAI ha mantenuto il primato sia dell'ascolto complessivo sia di quello della prima fascia, vale a dire quella che va dalle 20,30 alle 22,30, con una riduzione però nel bimestre settembre-ottobre del suo vantaggio di circa 2 punti percentuali su entrambi i dati. In controtendenza si pone la fascia oraria dalle 22,30 alle 2,00 di notte, tradizionalmente guidata da Mediaset, dove lo svantaggio della RAI si riduce di molto nel periodo autunnale. È possibile, alla luce dei dati forniti dall'azienda, che questo dato sia legato al maggior prestigio che i programmi di approfondimento della RAI, spesso in seconda serata, hanno rispetto a quelli di Mediaset, e quindi al fatto che tali programmi abbiano riscosso una maggiore attenzione nella fase successiva all'attentato alle Twin Towers.<br>Per quanto riguarda l'ascolto delle tre reti, nel secondo periodo RAI1 recupera rispetto a RAI2 e RAI3, in particolare per quanto riguarda la prima serata, con uno share del 24,28 per cento contro il 21,80 del periodo precedente. Questo risultato è indubbiamente da collegare al fatto che nel periodo settembre ottobre vi sono state alcune trasmissioni di prima serata - da «Torno sabato» a «Miss Italia» fino ad un evento di straordinario successo come la trasmissione della «Vita è bella» di Benigni - mentre non è stato sempre felicissimo l'allargamento al Prime time del programma «Porta a porta» di Bruno Vespa. In generale però in questo periodo i programmi di approfondimento delle tre reti e dei collegati telegiornali sono stati particolarmente seguiti.<br>Per quanto concerne in particolare i telegiornali, se come è noto negli ultimi tempi il TG1 ha ceduto terreno rispetto al TG5 nel telegiornale di prima serata, è anche vero che nel periodo specificamente considerato i telegiornali della mattina e di seconda serata hanno registrato un forte aumento di share (mediamente intorno al 5 per cento) probabilmente collegato alla congiuntura internazionale. Allo stesso modo anche il TG2, e soprattutto la trasmissione TG2 dossier, e il TG3 hanno conosciuto analoghi incrementi.<br>La situazione internazionale ha anche con tutta probabilità determinato il forte incremento di pubblico delle radio RAI: a fronte di un aumento medio dell'ascolto radiofonico intorno al 2 per cento, quello delle reti della concessionaria pubblica ha raggiunto all'incirca l'11.<br>In questo quadro generale devono trovare collocazione le valutazioni circa la rispondenza, sul piano dei contenuti, della programmazione della RAI alle indicazioni del Piano editoriale, per le quali si fa rinvio anche alle osservazioni espresse nel corso delle audizioni dei direttori di rete.<br>Tra le principali novità dell'offerta satellitare va segnalato l'avvio del nuovo canale satellitare di Rai Educational RAIEDU-LAB, orientato alla formazione ed all'aggiornamento professionale, all'alfabetizzazione informatica, all'integrazione sociale dei disabili, all'incontro tra domanda ed offerta di lavoro.<br>Una segnalazione particolare merita lo sviluppo delle potenzialità di RAINEWS 24 nel seguire, anche grazie alla sua integrazione con i nuovi media, gli sviluppi della crisi internazionale di settembre. In questo quadro ha assunto specifico rilievo la programmazione di RAIMED, canale satellitare digitale in chiaro gestito in collaborazione tra RAINEWS24, la redazione di Palermo del TG3 e RAISAT, che è tra l'altro l'unica rete europea a trasmettere in arabo.<br>Nel complesso si può ritenere che nel periodo considerato la programmazione RAI abbia rispettato il contratto di servizio, in particolare per quanto riguarda la conformità alle quote di programmazione di servizio pubblico assegnata a ciascuna rete; ciò non di meno resta aperto il problema degli effetti negativi sulla qualità della programmazione molto spesso determinati dalla rincorsa dell'audience, questione che assume particolare rilievo in relazione alla necessità di assicurare la tutela della sensibilità dei minori.<br>Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla gestione economico-finanziaria, la relazione segnala che nel periodo considerato sono stati sostanzialmente confermate le linee di tendenza risultanti dalla relazione semestrale relativa al bilancio aziendale al 30 giugno 2001, con una accentuazione della flessione degli introiti pubblicitari. È noto come tale calo si inquadri in una generale crisi che ha investito il settore in tutta Europa, in conseguenza anche del rallentamento della cosiddetta new economy, e come in particolare la RAI, che ha dovuto cancellare spazi pubblicitari pregiati per garantire l'informazione, sia stata danneggiata dalla crisi internazionale successiva all'11 settembre.<br>Sembra peraltro certo che tale calo non comprometterà il pareggio di bilancio per il 2001, mentre già si evidenziano segnali di ripresa del mercato pubblicitario, destinato oltretutto a crescere in concomitanza con i campionati mondiali di calcio. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h00<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 17 min 23 sec
  • Presidente

    Il Presidente, nel ringraziare il relatore, senatore Lauria, condivide le osservazioni da lui svolte circa l'utilità dell'esame della relazione bimestrale come strumento per l'effettivo esercizio dell'attività di vigilanza e indirizzo; del resto l'importanza di questo adempimento è confermata anche dalla decisione, assunta dall'Ufficio di presidenza di far svolgere a turno la relazione ai membri dell'Ufficio di presidenza stessi.<br>Il Presidente osserva quindi come dalla lettura delle relazioni trasmesse dalla RAI emerga un quadro di vivo interesse, spesso poco conosciuto all'esterno, di una azienda con una attività produttiva complessa, che va ben al di la delle tre Reti e si sostanzia in un'offerta ricca e differenziata, aperta alle sinergie con i nuovi media, e che si confronta con nuove tecnologie. Ne sia ad esempio il nuovo canale satellitare RAIEDU-Lab, la cui offerta e la cui utenza appaiono destinate ad una utilizzazione privilegiata della convergenza fra televisione e internet.<br>Un altro aspetto che è emerso sia dall'esame delle relazioni, sia in maniera ancor più evidente dalle audizioni dei Direttori di Rete - audizioni che in sostanza sviluppavano e problematizzavano proprio le questioni emerse dalle relazioni - è quello della complessità dei rapporti tra sistema dell'informazione e sistema dello spettacolo; si pensi solo alla questione della sofferenza del Tg1 rispetto al Tg5, attribuita in gran parte al «traino» di programmi di varietà.<br>È evidente come in un simile quadro riesca difficile separare con chiarezza la funzione del servizio pubblico da quella di spettacolo ed intrattenimento.<br>Non vi è dubbio, comunque, che lo sguardo ravvicinato ai problemi della comunicazione televisiva rivela una complessità di relazioni e una ricchezza di tecnologie e linguaggi che sfuggono spesso al grande pubblico, anche per la rappresentazione tutto sommato riduttiva che la comunicazione della carta stampata riserva a quella televisiva, e a tal proposito egli ritiene che sarebbe meritorio se la Commissione assumesse una iniziativa di studio e di dibattito pubblico fra le relazioni fra questi due sistemi comunicativi. <br>Apertura del dibattito<br>
    0:17 Durata: 12 min 1 sec
  • Vittorio Pessina (FI)

    Concorda il senatore Pessina il quale osserva che la questione sollevata dal Presidente appare interessante anche sotto il profilo dell'integrazione tra televisione e carta stampata; da questo punto di vista il recente avvicendamento ai vertici della Federazione italiana degli editori testimonia come ad una vecchia impostazione culturale che vedeva nella televisione essenzialmente il nemico che sottraeva risorse pubblicitarie ai giornali, una impostazione più interessata alle potenzialità dell'integrazione. <br>
    0:29 Durata: 2 min 20 sec
  • Ottaviano Del Turco (Misto-SDI)

    Il senatore Del Turco esprime vivo apprezzamento per l'attivazione dello strumento dell'esame della relazione bimestrale. Egli ritiene peraltro che tale adempimento dispiegherà le sue potenzialità soprattutto a partire dalla nomina del prossimo Consiglio di amministrazione. La nuova amministrazione della RAI, infatti, sarà sotto gli occhi attenti dell'opinione pubblica che giustamente, nell'assetto dei rapporti fra televisione e potere politico che si è venuto a creare con la nomina di Silvio Berlusconi a Presidente del consiglio, guarderà con estrema diffidenza a tutti quei comportamenti che possono apparire forieri di indebolire la competitività sul mercato dell'azienda pubblica; pertanto la relazione bimestrale dovrà costituire lo strumento di misurazione continua della capacità competitiva dell'azienda. <br>
    0:31 Durata: 4 min 21 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini esprime in primo luogo il suo compiacimento per l'iniziativa del Presidente di dare attuazione alle disposizioni sull'esame della relazione bimestrale, che nella scorsa legislatura erano rimaste inattuate.<br>L'oratore si sofferma quindi su alcune questioni di merito, prima fra le quali quella del rapporto tra servizio pubblico e attività commerciali. Egli ritiene infatti che la RAI, nel sottolineare legittimamente il vasto seguito di alcuni show come «Torno sabato», fa presente che sarebbe opportuno chiarire se queste trasmissioni sono o no interamente finanziate dagli introiti pubblicitari che assicurano.<br>Un'altra questione è quella della carente programmazione regionale di RAITRE, che non dà spazio alle esigenze e alle capacità comunicative a volte anche produttive delle Regioni: si pensi allo sceneggiato recentemente realizzato dalla sede di Aosta con risorse in parte private e in parte conferite dalla Regione, che testimonia la capacità anche produttiva delle realtà locali.<br>Il deputato Caparini si sofferma quindi sull'insufficienza della pur apprezzabile offerta di assistenza e informazione agli utenti delle strade fornita da ISORADIO. In proposito egli invita i colleghi a confrontare l'offerta di servizio dell'analogo canale della radio pubblica francese, che non è limitato alle sole autostrade ma ha un'estensione capillare e offre informazioni sulla viabilità 24 ore su 24, laddove una parte rilevante delle trasmissioni di ISORADIO è destinata all'intrattenimento.<br>L'oratore si sofferma quindi sulla necessità di una maggiore attenzione all'offerta delle reti satellitari della RAI, spesso di grande qualità, tanto che molti programmi trasmessi per digitale satellitare potrebbero e dovrebbero a suo parere trovare collocazione sulle reti in chiaro, non apparendo giusto che siano riservati ad una quota minoritaria seppur ormai consistente dell'utenza.<br>Il deputato Caparini conclude con una riflessione sull'efficacia degli strumenti attribuiti alla Commissione per l'indirizzo sul servizio pubblico. <br>
    0:36 Durata: 8 min 43 sec
  • Presidente

    Il Presidente ritiene che le questioni sul ruolo dei canali satellitari nell'ambito dell'offerta di servizio pubblico dovranno essere oggetto di un'attenta valutazione da parte della Commissione. In proposito egli fa presente che attualmente le reali dimensioni dell'utenza di questi programmi sfuggono ad una valutazione attendibile, soprattutto a causa del dilagare del fenomeno delle cosiddette card pirata. <br>
    0:44 Durata: 1 min 26 sec
  • Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U)

    Il deputato Gentiloni Silveri ritiene apprezzabile l'iniziativa di attivare la procedura di esame delle relazioni bimestrali ed esprime un sentito ringraziamento al Presidente e al relatore, senatore Lauria. Egli osserva peraltro che i documenti in esame, certamente molto particolareggiati e ricchi di informazioni e di dati, manchino però di una riflessione complessiva che pure ci si aspetterebbe dalla RAI sul livello di attuazione del contratto di servizio e del piano editoriale. Egli ritiene cioè che questi documenti dovrebbero costituire un'occasione per un'assunzione di responsabilità da parte della società concessionaria, in particolare sui temi della competitività e del servizio pubblico, e del loro reciproco rapporto.<br>Egli condivide poi la questione, posta dal Presidente, della necessità di individuare strumenti per valutare l'effettiva penetrazione nel mercato mediatico satellitare. <br>
    0:46 Durata: 5 min 43 sec
  • Giorgio Panattoni (DS-U)

    Il deputato Panattoni osserva come la discussione sui temi certamente importanti dello share e degli strumenti di misurazione dei risultati di mercato della RAI, rischia di mettere in ombra una questione altrettanto importante che è quella di trovare un criterio di «misurazione» del servizio pubblico, in mancanza del quale la funzione stessa di indirizzo e controllo esercitata dalla Commissione rischia di apparire velleitaria e priva di contenuti.<br>Egli si sofferma quindi sulla proposta del Presidente di una iniziativa di studio sui rapporti tra televisione e carta stampata. A suo parere, più ancora del modo in cui i due universi comunicativi tendono a raccontarsi reciprocamente, sarebbe interessante approfondire le loro prospettive di integrazione, che trovano realizzazione nella progressiva convergenza dei due linguaggi nello schermo del computer.<br>Il deputato Panattoni rende quindi noto ai colleghi che il Gruppo dei democratici di sinistra ha presentato alla IX Commissione della Camera dei deputati una proposta di indagine conoscitiva sulle prospettive concernenti l'impatto del digitale sulla comunicazione, sul mondo del lavoro, sulla cultura, una questione questa che va ben al di là degli aspetti specificamente legati al mondo della televisione e alla prossima introduzione del digitale terrestre. <br>
    0:51 Durata: 6 min 18 sec
  • Michele Lauria (Mar-DL-U)

    Il relatore Lauria, intervenendo in sede di replica, esprime apprezzamento per i contributi forniti da tutti gli intervenuti.<br>In particolare egli condivide le valutazione del deputato Gentiloni Silveri circa la necessità di invitare la RAI ad impostare le relazioni bimestrali in maniera più coraggiosa, in modo cioè che ne risulti chiara la strategia della concessionaria del servizio pubblico riguardo ai temi cruciale del confronto del mercato e all'attuazione del servizio pubblico stesso.<br>Da questo ultimo punto di vista egli ritiene che i deputati Caparini e Panattoni abbiano correttamente posto le due questioni centrali per il controllo sul servizio pubblico, e cioè quella di stabilire criteri adeguati per la riconoscibilità del servizio pubblico stesso, e soprattutto di stabilire regole circa l'utilizzazione delle risorse provenienti dal canone per la realizzazione di programmi di servizio pubblico, piuttosto di quella di programmi di mero intrattenimento che dovrebbero essere in grado di finanziarsi con le sole risorse di mercato. <br>
    0:58 Durata: 3 min 44 sec
  • Presidente

    Il Presidente si sofferma sulle questioni poste dal deputato Caparini e dal deputato Panattoni, circa l'efficacia degli strumenti di indirizzo in possesso della Commissione e la possibilità di avere parametri oggettivi per valutare il perseguimento del servizio pubblico; in realtà le preoccupazioni espresse dai due oratori trovano una risposta in un'osservazione sistematica dei poteri di indirizzo della Commissione che è dapprima coinvolta nell'approvazione del contratto di servizio - che è proprio lo strumento attraverso il quale si definisce che cosa sia servizio pubblico - poi in quella del Piano editoriale, nel quale la RAI disegna le linee di attuazione del contratto di servizio e, infine, nella relazione bimestrale che consente un giudizio ex post che si può oltrettutto sostanziare, a norma dell'articolo 2, comma 1 della legge n. 206 del 1993, in delibere recanti proposte motivate in ordine alle linee e agli obiettivi contenute nel Piano editoriale.<br>Il Presidente fa quindi presente che la sua proposta relativa ad un seminario sui rapporti tra televisione e carta stampata vuole fornire un contributo culturale che aiuti a superare il tradizionale modo in cui i giornali italiani raccontano la televisione, attenti di fatto prevalentemente al gossip e alle dinamiche aziendali lette nella mera chiave dei rapporti con la politica.<br>Rispondendo infine ad una domanda del deputato Caparini, il presidente Petruccioli ritiene che sia opportuno organizzare quanto prima un'audizione con esperti del ramo, in ordine ai sistemi di rilevazione degli ascolti televisivi in chiaro e satellitari e degli ascolti radiofonici.<p>Il presidente convoca l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentati dei gruppi per le ore 14,30 di domani 6 febbraio 2002.<br>La seduta termina alle 15h45. <br>
    1:01 Durata: 8 min 16 sec