19 FEB 2002

Vigilanza Rai: Discussione sulla disciplina delle tribune politiche

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 32 min 43 sec

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Discussione sulla disciplina delle tribune politiche tematiche nazionali e regionali, nonché sulla disciplina dell'accesso regionale, ed esame di eventuali risoluzioni.

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Discussione sulla disciplina delle tribune politiche", registrato martedì 19 febbraio 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 32 minuti.
  • Relazione di Davide Caparini (LNP)

    Riferisce alla Commissione il deputato Caparini, il quale si sofferma in primo luogo sulla prima attuazione sperimentale delle tribune politiche tematiche, nel corso della quale furono realizzati cinque cicli (aprile 1998, ottobre-dicembre 1998, gennaio-marzo 1999, ottobre-dicembre 2000 e febbraio-marzo 2001) di trasmissioni diffuse con cadenza quindicinale per due giornate consecutive. La durata delle trasmissioni, collocate alle 23 o alle 13,25, variava dai trenta ai sessanta minuti.<br>L'ascolto medio di queste trasmissioni era stato piuttosto soddisfacente anche se sicuramente, come dimostrano i dati degli ascolti della trasmissione diretta del question time e del TG Parlamento, esiste un pubblico potenziale ancora più vasto.<br>Per quanto riguarda le tribune tematiche regionali, nel 2000 è stato realizzato un ciclo di trasmissioni sperimentali della durata di trenta minuti ciascuna nel periodo ottobre-novembre.<br>Gli elementi di criticità di queste trasmissioni, evidenziati in particolare nella recente audizione del direttore delle Tribune e dei servizi parlamentari, dottoressa Buttiglione, e del vicedirettore, dottor Camilli, vanno individuati in primo luogo nella mancanza di abitualità e prevedibilità dell'appuntamento televisivo - che, ove garantita, potrebbe consentire una buona fidelizzazione degli spettatori anche in orari di non particolare pregio - nella attuazione troppo puntigliosa del principio del pluralismo, che ha determinato la realizzazione di tribune con un numero troppo elevato di partecipanti, e nei criteri di scelta delle tematiche.<br>Sulla base di tali considerazioni a parere del relatore sarebbe opportuna una revisione della deliberazione della Commissione del 5 ottobre 2000 che tenga conto in primo luogo della necessità di un'applicazione meno pedissequa dei criteri del pluralismo. Nel corso dell'audizione della dottoressa Buttiglione e del dottor Camilli erano emerse soluzioni diverse: alcuni infatti ritengono che le tribune debbano tener conto del carattere ormai bipolare del sistema politico italiano, fatta salva la opportunità che le coalizioni di maggioranza ed opposizione stabiliscano al loro interno una turnazione affinché le posizioni di ogni partito, pur non rappresentate su ogni singolo tema, abbiano però espressione nelle tribune nel corso dell'intero ciclo di programmazione; altri hanno sottolineato come lo schema debba tener conto della presenza di due diverse posizioni: quella dell'Ulivo e quella di Rifondazione Comunista che hanno spesso posizioni assolutamente diverse.<br>Più fondata, a suo parere, è l'idea di chi ritiene che la soluzione debba essere ricercata di volta in volta invitando alle singole tribune i soggetti politici più direttamente coinvolti sul tema in discussione e che possono quindi meglio rappresentare le diverse sensibilità esistenti nel Paese, salvo realizzare un equilibrio complessivo che consenta a tutti i partiti di partecipare nell'intero ciclo di trasmissioni.<br>Occorrerebbe poi valutare la possibilità di rinnovare le formule ed i linguaggi della tribuna in modo da renderla maggiormente fruibile e interessante per il pubblico, ad esempio facendo precedere al dibattito un breve approfondimento giornalistico della tematica in discussione.<br>Infine occorre garantire la programmazione di cicli di tribune di lungo periodo.<br>Il relatore fa poi presente di avere in corso un lavoro di approfondimento con i Corecom ed i Corerat riguardo alle problematiche delle tribune tematiche regionali. Si può però già fin d'ora affermare che oltre ad incontrare gli stessi problemi di quelle nazionali, in particolare per quanto riguarda la proliferazione dei soggetti politici aventi diritto a partecipare, queste tribune hanno sofferto di una procedura eccessivamente centralizzata, specialmente in fase di iniziativa, che ostacola l'emergere di tematiche di effettivo interesse locale.<br>Il relatore si sofferma quindi sulla situazione dell'accesso radiotelevisivo regionale. Egli ricorda in primo luogo come negli ultimi cinque anni – a seguito della delibera del dicembre 1997 con cui la Sottocommissione permanente per l'accesso suggerì il passaggio dalla vecchia formula dello spazio autogestito dalle associazioni a quello di un vero e proprio programma di informazioni realizzato da queste con la collaborazione della RAI – queste trasmissioni abbiano conosciuto un successo crescente, specialmente nella loro formula televisiva, dal momento che è invece tuttora insufficiente la conoscenza delle associazioni della possibilità di avvalersi del mezzo radiofonico o della pubblicazione di pagine di televideo.<br>Purtroppo è restata sostanzialmente irrealizzata la possibilità per le associazioni che operano in ambito locale o regionale di fruire degli spazi riservati all'accesso sulle sedi regionali della RAI, che oltretutto non godono delle stesse disponibilità di risorse per la realizzazione di programmi su cui può contare l'accesso nazionale. Attualmente la Toscana è l'unica regione a garantire una programmazione televisiva continua con cadenza settimanale (martedì ore 8,30) mentre la Liguria ha una programmazione discontinua sia televisiva, anche questa il martedì alle ore 8,30, sia radiofonica il sabato alle ore 14. Il Friuli infine ha una programmazione discontinua e solo radiofonica.<br>Anche su questi problemi il relatore ritiene necessario un confronto con i Corecom ed i Corerat. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 13h30<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 22 min 52 sec
  • Presidente

    Il presidente, senatore Petruccioli, nel rinviare la discussione sulla relazione alla prossima seduta, ringrazia il deputato Caparini per la sua pregevole relazione, che ha tra l'altro posto in rilievo il problema della conoscibilità delle possibilità di accesso radiotelevisivo da parte delle associazioni, che si inquadra in un più generale problema della comunicazione istituzionale ai cittadini che investe certamente anche questa Commissione.<p>Si associano alle parole di apprezzamento espresse dal Presidente i deputati Gentiloni Silveri, Butti e Bertucci, i quali ultimi sottolineano la necessità di diffondere la conoscenza sulle possibilità offerte dall'accesso radiotelevisivo sulla natura stessa di questa istituzione, spesso poco nota anche a persone che operano nel mondo della comunicazione. <br>
    0:22 Durata: 30 sec
  • Paolo Gentiloni (MARGH-U)

    <br>
    0:23 Durata: 26 sec
  • Alessio Butti (AN)

    0:23 Durata: 1 min 3 sec
  • Maurizio Bertucci (AN) - Presidente

    Il Presidente convoca la Commissione per le ore 14 di domani, mercoledì 20 febbraio 2002 per il seguito della discussione sulle tribune politiche tematiche nazionali e regionali, nonché sulla disciplina dell'accesso regionale, ed esame di eventuali risoluzioni.<br>La seduta termina alle 14h15.
    0:24 Durata: 7 min 52 sec