16 MAR 2002

UdeuR: Congresso nazionale (II giornata, II parte)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 5 ore 37 min

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Savino Pezzotta protagonista della sessione dei lavoriFiuggi, 16 marzo 2002 - La seconda giornata dei lavori del congresso dell'Udeur è stata caratterizzata dal dialogo a distanza con i dissidenti del Campanile che hanno preferito riunirsi a Napoli per annunciare l'ingresso nella Margherita piuttosto che seguire Clemente Mastella nella sua decisione di mantenere in vita il proprio soggetto politico autonomo anzichè confluire nel soggetto politico unitario delle forze di centro dell'Ulivo.Ospite applauditissimo nella sessione pomeridiana è stato il segretario della Cisl, Savino Pezzotta che ha svolto davanti alla platea riunita a Fiuggi un intervento nel corso del quale non ha mancato di fare riferimenti ai temi che rendono alta la tensione tra governo e sindacati.Le critiche della Cisl a BerlusconiPezzotta si è sofferamto sul disegno di legge delega sul lavoro presentato dal Governo e naturalemtne sulla deroga all'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.La decisione del governo di riformare la disciplina sanzionatoria per i licenziamenti senza giusta causa, per Pezzotta testimonia che il governo ha operato "rispondendo solo agli interessi della Confindustria"."I governi - ha detto Pezzotta - non possono rappresentare solo una parte: cosi' fanno il male del Paese".Nello specifico del provvedimento il leader della Cisl ha rigettato le tesi del governo: "Non e' il reintegro di un lavoratore ingiustamente licenziato cio' che impedisce ai datori di lavoro di emergere dal sommerso" - ha sottolineato Pezzotta, ribadendo l'ostilità del sindacato alla tesi secondo la quale "per far crescere l'occupazione si debbano diminuire i livelli di tutela dei lavoratori".Sciopero generale ora inevitabileNon è mancata l'accusa alla Cgil per la rapidità con la quale ha unilateralmente proclamato lo sciopero generale, mentre la Cisl - ha sottolineato Pezzotta - "ha invece fatto tutto il possibile per evitarlo, ma ora siamo costretti a fare questa scelta e nessuno potra' dire che si tratta di uno sciopero politico" poichè è stato il Governo a scegliere "lo scontro sociale" e del resto "la Cisl non ha mai posto pregiudiziali ne' ha mai pensato che i governi si debbano cambiare con la piazza, ma con il voto".

"Ogni governo e' legittimo - ha proseguito - ma questo non significa che possa fare tutto quello chevuole, e quando fa cose che non condividiamo, noi reagiamo".Mastella: L'Udeur iscritta alla CislAl conclusione del suo intervento tutta la platea si è alzata in piedi per applaudire il segretario della Cisl e lo stesso Mastella ha preso la parola per affermare la vicinanza dell'Udeur alla lotta della Cisl: "A Pezzotta non chiediamo avalli - ha detto Mastella - ma senza nulla chiedergli gli stiamo accanto nella sua battaglia.

L'Udeur si iscrive d'ufficio alla Cisl".

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