16 APR 2002

Vigilanza Rai: seguito discussione su formulazione dei Piani annuali di produzione della Rai

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 49 min 50 sec

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Seguito della discussione sui criteri di formulazione dei Piani annuali di produzione e trasmissione di RAIUNO, RAIDUE, e RAITRE e del Piano di assegnazione delle risorse economiche alle diverse aree di attività aziendali per l'anno 2002.

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: seguito discussione su formulazione dei Piani annuali di produzione della Rai", registrato martedì 16 aprile 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 49 minuti.
  • Presidente

    Riferisce alla Commissione il presidente Petruccioli, il quale ricorda che nella seduta precedente era stato presentato un nuovo testo, al quale sono stati presentanti due emendamenti rispettivamente dal senatore Falomi e dal deputato Caparini.<p>Il senatore Falomi illustra il seguente emendamento:<br>alla fine del 3º capoverso, aggiungere il seguente periodo: «La Commissione chiede, invece, al nuovo Consiglio di Amministrazione della RAI di confermare o aggiornare i criteri di formazione dei piani annuali di produzione e trasmissione e del piano di assegnazione delle risorse economiche».<p>Il deputato Caparini illustra il seguente emendamento:<br>alla lettera f) aggiungere, in fine, il seguente periodo: «L'affidamento ad un'unica società di tutti o di gran parte degli appalti esterni è motivata dall'appartenenza alla società affidataria di tutti i migliori artisti, i quali appartengono alla società proprio in ragione del fatto che riceve gli appalti dalla RAI. Si rende pertanto necessario, in caso di appalto esterno, l'invito a più società con l'indicazione delle singole voci oggetto dell'appalto, ad esclusione del costo degli artisti di esclusiva competenza RAI».<p>Il relatore Petruccioli, pur condividendo lo spirito delle due proposte emendative, ritiene che la loro formulazione possa dar luogo a qualche perplessità, in particolare per quanto riguarda le prescrizioni sui criteri per l'individuazione delle società appaltanti contenuti nell'emendamento del deputato Caparini, che appaiono di dubbia applicabilità. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 15h50<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>La registrazione comincia quando la seduta è già in corso<br>
    0:00 Durata: 7 min 18 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    <br>
    0:07 Durata: 3 min 42 sec
  • Presidente - dibattito fuori microfono

    Dopo breve dibattito a cui partecipano il senatore Falomi ed il deputato Caparini, il Relatore propone la seguente riformulazione dell'emendamento del senatore Falomi:<p>alla fine del 3º capoverso aggiungere il seguente periodo: «La Commissione attende dal nuovo Consiglio di Amministrazione conferme o aggiornamenti dei criteri di formazione dei piani annuali di produzione e trasmissione e del piano di assegnazione delle risorse economiche, che tengano comunque conto delle osservazioni e delle richieste espresse in questo parere». <br>La Commissione approva. <br>
    0:11 Durata: 3 min 37 sec
  • Davide Caparini (LNP) - Presidente

    Dopo un dibattito cui partecipano il deputato Caparini ed il senatore Falomi, il quale sottolinea in particolare il problema della titolarità dei diritti sulle future trasmissioni dei programmi realizzati in appalto, il Relatore propone la seguente nuova formulazione dell'emendamento dell'onorevole Caparini: «L'affidamento ad un'unica società di tutti o di gran parte degli appalti esterni è motivata dall'appartenenza alla società affidataria di gran parte degli artisti più noti. In queste condizioni appare opportuno, in caso di appalto esterno, rivolgersi a più società con l'indicazione delle singole voci oggetto dell'appalto, ad esclusione del costo degli artisti. La valutazione della convenienza o dell'onerosità delle proposte di ciascuna società dovrà anche tener conto della assegnazione alla RAI o alla società appaltatrice dei diritti sulle future trasmissioni del programma realizzato in regime di appalto.» <br>La Commissione approva.<br>La Commissione approva il testo emendato. <br>
    0:14 Durata: 9 min 11 sec
  • Antonio Falomi (DS-U) - Presidente

    Il presidente Petruccioli comunica che era sua intenzione convocare l'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi al termine della seduta in corso; i rappresentanti di alcuni importanti Gruppi lo hanno pregato però di rinviare l'Ufficio di presidenza a domani, e ciò in considerazione del fatto che per le difficoltà di trasporto determinato dallo sciopero generale in atto non avrebbero potuto essere a Roma prima della serata.<br>Egli ritiene che l'Ufficio di presidenza possa essere convocato al termine della seduta già prevista per domani. <br>
    0:23 Durata: 13 min 38 sec
  • Antonio Falomi (DS-U)

    Il senatore Falomi chiede che l'Ufficio di presidenza non si svolga al termine della seduta, perché come spesso accade il protrarsi di quest'ultima potrebbe renderne impossibile lo svolgimento, ma alle 13,30. <br>Egli fa presente che si tratta a suo parere di un Ufficio di presidenza particolarmente importante, dal momento che dovrà fissare le modalità per discutere tre questioni fondamentali: la prima è quella della diretta televisiva integrale, trasmessa dal Tg1 sabato 13 aprile, del discorso del Presidente del Consiglio davanti all'Assemblea della Confindustria.<br>La seconda è quella relativa alla richiesta, da lui già inviata al Presidente, di ricevere dalla RAI le note di qualifica e le valutazioni sull'attività pregressa non solo dei nuovi titolari delle posizioni direttive della RAI, ma anche di quelli rimossi ed eventualmente declassati, al fine di valutare se le decisioni del Consiglio di Amministrazione siano o no conformi a quell'obiettivo del premio al merito che il Presidente ed il Direttore generale hanno affermato di voler perseguire. Ad esempio egli ricorda che nel corso dell'ultima audizione il presidente Baldassarre ed il direttore Saccà hanno espresso giudizi particolarmente lusinghieri sull'operato del Direttore di Rai Tre e di quello del Tg3, in ordine tanto alla qualità del prodotto quanto ai risultati commerciali; sarebbe ben strano se questi direttori non fossero riconfermati ovvero se, sostituiti per esigenze di pluralismo che pure hanno il loro peso, non venissero in qualche modo premiati.<br>La terza questione è quella relativa ai chiarimenti da lui sollecitati circa le eventuali difficoltà della valutazione dello stato economico-finanziario della RAI formulate davanti alla Commissione dall'ex direttore Cappon e dell'attuale direttore generale Saccà. <br>
    0:37 Durata: 4 min 19 sec
  • Presidente - Antonio Falomi (DS-U)

    Il presidente Petruccioli fa presente al senatore Falomi di condividere la sua richiesta circa la necessità che la Commissione acquisisca gli elementi di valutazione dei dirigenti promossi o rimossi. Tuttavia egli non ritiene che ciò possa essere fatto prima della effettiva approvazione delle nomine, dal momento che sarebbe quanto mai inopportuno che la Commissione prendesse in considerazione il curriculum di un soggetto magari solo menzionato una volta dalla stampa. <br>Quanto alla questione delle eventuali difformità tra le affermazioni del dottor Cappon e del dottor Saccà, ferma restando la necessità di approfondire le problematiche relative alla situazione economico-finanziaria dell'Azienda, egli ha comunque già formulato una richiesta di chiarimenti al dottor Saccà, alla quale egli ha risposto con una breve lettera, che verrà distribuita a tutti i Commissari, nella quale si testimonia che il bilancio della RAI nel 2001, così come negli anni precedenti, è risultato in attivo, nonostante la forte contrazione delle entrate pubblicitarie, e che problemi si potranno porre negli esercizi successivi.<p>La seduta termina alle 16h50. <br>
    0:41 Durata: 8 min 5 sec