07 MAG 2002

Lavori Pubblici: Seguito audizione Gasparri sul recepimento delle direttive comunitarie in materia di telecomunicazioni

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 11 min

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Seguito dell'audizione del Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri sul recepimento delle direttive comunitarie in materia di telecomunicazioni e sul conseguente adeguamento della normativa vigente.

Registrazione audio di "Lavori Pubblici: Seguito audizione Gasparri sul recepimento delle direttive comunitarie in materia di telecomunicazioni", registrato martedì 7 maggio 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 11 minuti.
  • Antonio Falomi (DS-U)

    Il senatore Falomi sottolinea che quello della delega legislativa per il recepimento di direttive comunitarie è certamente uno strumento corretto. Ritiene tuttavia che la sede naturale per l'esercizio di tale delega sia quella della legge comunitaria. Le direttive che il Ministro intende recepire in materia di telecomunicazioni, e di cui ha dato notizia nella sua relazione della seduta del 10 aprile, sono ormai state pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e pertanto non vi sono ostacoli ad inserire la delega per tale recepimento, appunto, nella prossima legge comunitaria. D'altro canto questo strumento consente alle Commissioni competenti di poter esprimere il parere sui decreti legislativi di recepimento. Esprime invece contrarietà alle parti della delega prospettata dal Ministro non strettamente connesse al recepimento delle direttive comunitarie. Su questi temi ritiene che il Ministro debba fare chiarezza in particolare per la parte concernente i poteri dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in relazione a quelli del Ministero delle Comunicazioni. Nella proposta del Ministro, infatti, all'Autorità di garanzia per le comunicazioni verrebbe infatti tolta, a favore del Ministero delle comunicazioni, la parte della regolazione del settore delle telecomunicazioni. Appare evidente che una innovazione di siffatta portata avrebbe bisogno di ben più ampia discussione con un provvedimento ad hoc. Inoltre, la delega dovrebbe anche intervenire in materia di sanzioni che sarebbero ridotte, nella revisione del nuovo codice postale, soltanto a quelle di carattere amministrativo anche in relazione a infrazioni gravi. Appare pertanto necessario un approfondimento e l'utilizzazione di più opportuni strumenti legislativi. Esprime in conclusione un parere favorevole all'inserimento di una delega connessa al recepimento di direttive comunitarie nella prossima legge comunitaria mentre, per la parte concernente le questioni non connesse a questi aspetti, riterrebbe anzitutto opportuno procedere ad una audizione dei presidenti delle Autorità di garanzia nelle comunicazioni e di Concorrenza del mercato, eventualmente da effettuare congiuntamente alla competente Commissione della Camera dei deputati che tale richiesta ha già avanzato. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 15h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Luigi Grillo</strong><p>Osservazioni e quesiti dei Commissari e repliche del ministro Gasparri<br>
    0:00 Durata: 14 min 30 sec
  • Giuseppe Menardi (AN)

    Il senatore Menardi ritiene che il contenuto della delega illustrato dal Ministro sia coerente con gli obiettivi che il Governo e il Parlamento si sono dati per il funzionamento del sistema delle telecomunicazioni, ferma restando la necessità di approfondimento di alcune delle tematiche ricordate dal senatore Falomi. Giudica pertanto un atto di responsabilità concedere al Governo, nei tempi più rapidi, la delega richiesta, anche al fine di consentire al Paese di stare al passo con le innovazioni telematiche. <br>
    0:14 Durata: 3 min 59 sec
  • Paolo Brutti (DS-U)

    Il senatore Paolo Brutti ribadisce che la sede più opportuna per l'inserimento della delega richiesta dal Ministro delle comunicazioni sia la nuova legge comunitaria piuttosto che il collegato infrastrutturale all'esame della Commissione. Ritiene inoltre che la delega dovrebbe avere limiti e criteri più precisi e una più accurata definizione dell'ambito di esercizio rispetto a quanto prospettato. Ritiene inoltre, come il senatore Falomi, che alcuni temi debbano essere approfonditi e questo vale tanto per i poteri dell'Autorità di garanzia nelle comunicazioni quanto per la questione delle sanzioni. Queste questioni, del resto, potevano essere più approfondite anche nella proposta avanzata dal Ministro. Fa infine presente che i pareri parlamentari sugli schemi di decreto legislativo sono poco incisivi; sarebbe pertanto opportuno un approfondimento più generale anche su questo tema. <br>
    0:18 Durata: 12 min
  • Replica di Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni

    Il ministro Gasparri interviene per chiarire che la proposta di delega illustrata nella precedente seduta potrà essere emendata nei punti che sembrano poco chiari. In merito poi alle questioni sollevate non vi è dubbio che lo strumento della delega legislativa, per il recepimento di direttive comunitarie, (a partire dal 1989, anno della prima legge comunitaria più nota come legge La Pergola), sia quello più efficace e trasparente oltre che legittimo: questione sulla quale conviene anche il senatore Falomi. Il recepimento delle direttive illustrate nella sua relazione rappresentano inoltre un'importante occasione per riordinare il settore in un quadro organico che renda le norme fruibili per gli operatori. Nel merito poi di alcune delle obiezioni sollevate fa presente che quanto al ruolo dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Governo è disponibile ad aggiustamenti del testo che rendano più efficace il funzionamento del settore. Non vi sono pertanto ostacoli ad ogni possibile discussione. Ricorda inoltre che l'Autorità ha una funzione di garanzia del tutto autonoma rispetto al Governo con il quale esiste un rapporto dialettico. Riguardo invece al problema delle sanzioni ricorda che quelle previste dall'ordinamento attuale sono legate ad un periodo in cui, per l'esercizio dei diritti radiotelevisivi, esistevano soltanto le concessioni e non anche, come adesso, le licenze e un processo di liberalizzazione di questo mercato in corso. Anche in questo settore si rende pertanto necessario un aggiornamento della normativa e una depenalizzazione della materia. Sulla collocazione della delega ritiene certamente ragionevole poter inserire la norma nella legge comunitaria prossima; tuttavia, anche il disegno di legge n. 1246 rappresenta una sede possibile in quanto la materia è connessa sia agli obiettivi dell'ultimo Documento di programmazione economica e finanziaria sia all'attuazione della "Legge obiettivo". Inoltre, il provvedimento in questione garantisce certamente un iter più celere rispetto a quello della legge comunitaria, il cui iter è invece nelle fasi iniziali. <br>
    0:30 Durata: 18 min 50 sec
  • Celestino Pedrazzini (LNP)

    Il senatore Pedrazzini sottolinea che le questioni sollevate dal senatore Falomi, pur importanti, hanno senz'altro un peso minore rispetto al recepimento delle direttive comunitarie che rappresentano invece l'oggetto principale della delega da dare al Governo. Si dichiara pertanto favorevole all'inserimento della norma nel disegno di legge n. 1246 sia in relazione al più celere iter sia per le sue connessioni con il Documento di programmazione economica e finanziaria. <br>
    0:49 Durata: 3 min 5 sec
  • Michele Lauria (Mar-DL-U) - in parte manca il segnale audio

    Il senatore Lauria manifesta invece la propria contrarietà sull'ipotesi prospettata dal Governo che dimostra di essere assai zelante nel recepire direttive appena pubblicate. Fa infatti presente che in tema di telecomunicazioni vi è un ampio dibattito nel Paese e che alcune voci che vengono dai rappresentanti della destra al Governo, riguardo al riassetto del sistema delle telecomunicazioni, suscitano forti perplessità. Ritiene pertanto che sulla questione si debba intervenire in modo meno frettoloso affinché il Parlamento possa esaminare approfonditamente tutti gli aspetti della questione. Condivide in ogni caso la necessità di una revisione del rapporto tra Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Ministero che in alcuni casi è equilibrato mentre per alcuni aspetti necessita di una revisione. <br>
    0:52 Durata: 1 min 33 sec
  • Presidente

    Il presidente Grillo dà atto al Ministro di aver chiesto per tempo un dibattito sulla proposta di delega concernente il recepimento delle direttive comunitarie e ritiene che, qualora il Governo decidesse di inserire un emendamento al disegno di legge n. 1246, vi sarebbero tutte le opportunità per i parlamentari di poter esaminare compiutamente la norma in tutti i suoi aspetti. Non vi è dunque una ragione che possa contrastare con quanto auspicato dal Ministro, dato peraltro che i parametri previsti dal Regolamento del Senato per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge collegati alla manovra finanziaria sembrano tutti pienamente rispettati. <br>
    0:53 Durata: 4 min 3 sec
  • Replica di Maurizio Gasparri

    Interviene in conclusione il ministro Gasparri che, sottolineando la necessità di un rapporto trasparente con il Parlamento, ricorda di aver sin dall'inizio della sua relazione indicato due strade possibili per la norma in questione. Ritiene comunque che il disegno di legge n. 1246 possa rappresentare una sede migliore per la discussione, sia per la congruità con il Documento di programmazione economica e finanziaria sia per il nesso forte al sistema delle infrastrutture del sistema telematico. Sul confronto di merito non vi è, da parte del Governo, alcuna preclusione e ritiene opportuno ribadire che la materia non tocca in alcun modo il sistema radiotelevisivo. Auspica pertanto che si arrivi in tempi rapidi alla concessione della delega facendo presente al senatore Falomi che sarà fatta una attenta verifica delle parti da recepire delle direttive rispetto a quelle già esistenti nell'ordinamento, dichiarandosi sin da ora disponibile a riferire periodicamente al Parlamento sui lavori del Governo in materia di attuazione della delega.<p>Il presidente Grillo, dopo aver ringraziato il ministro Gasparri, dichiara conclusa l'audizione.<br>La seduta termina alle 16h30. <br>
    0:58 Durata: 13 min 4 sec