17 LUG 2002

Agricoltura: Audizione del Presidente della Basilicata Bubbico nel seguito dell'indagine sull'approvvigionamento idrico

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 29 min 4 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sulla situazione dell'approvvigionamento idrico con riferimento agli usi agricoli delle acque: audizione del Presidente della regione Basilicata Filippo Bubbico.

Registrazione di "Agricoltura: Audizione del Presidente della Basilicata Bubbico nel seguito dell'indagine sull'approvvigionamento idrico", registrato mercoledì 17 luglio 2002 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 29 minuti.
  • Relazione di Filippo Bubbico, Presidente della regione Basilicata

    Il Presidente della regione Basilicata sottolinea la drammaticità assunta dal problema della crisi idrica, conseguente alla situazione di perdurante siccità verificatasi negli ultimi tre anni. Rileva in particolare che la disponibilità di risorse idriche negli invasi lucani risulta estremamente ridotta (pari a circa un terzo), con conseguente possibilità di configurare per le annate future una prospettiva piuttosto grave e difficile.<br>Evidenzia inoltre che la regione Basilicata ha istituito un'unità di crisi fin dall'anno 2001, precisando altresì che la stessa ha provveduto a sollecitare ai competenti Ministeri l'effettuazione di interventi, atti a consentire l'aumento dell'accumulo di risorse idriche soprattutto nella diga di Montecotugno. <br>In riferimento alla crisi idrica attualmente in atto, rileva preliminarmente che tutte le misure adottate per il settore dell'irrigazione sono state poste in essere tenendo conto del principio della priorità dell'uso umano delle acque, sancito espressamente dalla normativa di tipo legislativo attualmente vigente. Evidenzia a tal proposito che il sistema idrico della Basilicata presenta profili di interconnessione, che consentono l'utilizzo dello stesso anche per far fronte alle esigenze idriche della regione Puglia.<br>Il principio della priorità dell'uso umano delle acque e il carattere di interconnessione del sistema idrico lucano costituiscono due elementi in grado di creare tensioni, nell'attuale situazione di crisi. In particolare, fa presente che risulta particolarmente difficile per le istituzioni pubbliche lucane prospettare agli imprenditori agricoli della Basilicata la necessità che parte delle risorse idriche del territorio regionale vengano convogliate nella regione Puglia, per far fronte al bisogno idro-potabile delle zone del Leccese, del Tarantino e di altre province pugliesi.<br>Per quel che concerne le misure assunte dal Comitato di crisi per fronteggiare l'emergenza idrica, evidenzia che è stata prefigurata una irrigazione "di soccorso", finalizzata al mantenimento delle piantagioni e che è stata inoltre chiesta la dichiarazione dello stato di calamità naturale per la regione Basilicata.<br>Sono stati posti in essere una serie di interventi finalizzati ad accrescere la disponibilità di risorsa idrica (soprattutto per la diga di Montecotugno) attraverso misure specifiche quali la sospensione di trasferimenti di acque a centrali elettriche e l'apertura "di traverse" su corsi d'acqua, in modo tale da convogliare le acque degli stessi in invasi artificiali. <br>Rileva che tali misure di tipo emergenziale hanno sortito effetti positivi, anche se la situazione resta critica, soprattutto in una prospettiva futura di breve termine.<br>Sottolinea inoltre le difficoltà derivanti dal carattere "rigido" degli impianti di distribuzione della Basilicata, che rendono difficile calibrare la distribuzione delle acque secondo criteri di razionalità. <br>Rileva inoltre che l'agricoltura sta subendo danni irreversibili, in conseguenza della crisi idrica in atto, prospettando l'opportunità di porre in essere interventi straordinari a favore delle imprese agricole, finalizzati al parziale ristoro dei pregiudizi subiti dalle stesse.<br>Sottolinea che le difficoltà subite dal settore agricolo sono ormai così pregnanti da ingenerare pericoli anche per l'ordine pubblico. Segnala l'opportunità di approfondire le questioni problematiche attinenti all'allocazione territoriale degli aiuti comunitari, la misura dei quali andrebbe determinata sulla base di parametri più razionali e più equi. Prospetta inoltre l'opportunità di promuovere le "buone pratiche agricole", incentivando le stesse con strumenti di tipo tariffario, atti a premiare i comportamenti virtuosi e a disincentivare le pratiche scorrette. In tale ottica, è necessario esplicitare i costi connessi all'uso di risorsa idrica, ed occorre altresì diffondere una nuova cultura gestionale dell'acqua.<br>Prospetta infine l'opportunità di potenziare il riutilizzo delle acque reflue, evidenziando che sono stati già previsti, nel piano di emergenza disposto dalla regione Basilicata, interventi orientati in tale direzione. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 14h00<br>Presidenza del Presidente <strong>Maurizio Ronconi</strong><br>
    0:00 Durata: 27 min 27 sec
  • Conclusioni del Presidente

    Il Presidente, nel ringraziare il Commissario straordinario per l'emergenza idrica della regione Basilicata, dichiara conclusa l'odierna audizione.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle ore 16h30. <br>
    0:27 Durata: 1 min 37 sec