24 LUG 2002

Vigilanza Rai: Esame della pianificazione Rai per la comunicazione politica in periodo non elettorale e per i messaggi autogestiti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 13 min

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Esame delle modalità di pianificazione proposte dalla RAI per la comunicazione politica in periodo non elettorale, in attuazione della delibera del 15 maggio 2002, nonché per i messaggi autogestiti nazionali televisivi. .

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Esame della pianificazione Rai per la comunicazione politica in periodo non elettorale e per i messaggi autogestiti", registrato mercoledì 24 luglio 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 13 minuti.
  • Relazione di Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U)

    Riferisce alla Commissione il deputato Gentiloni Silveri. <br>Gli articoli 2 e 3 della legge 22 febbraio 2000 n. 28 istituiscono, per le emittenti - in particolare, per quanto riguarda la competenza di questa Commissione, istituiscono per la RAI - rispettivamente un obbligo di assicurare spazi di comunicazione politica radiotelevisiva anche in periodo non elettorale, e un obbligo di trasmettere messaggi politici autogestiti da parte di alcuni soggetti politici.<br>La Commissione, che con il suo provvedimento del 21 giugno 2000 individuava nelle tribune politiche nazionali e regionali la forma tipica della comunicazione politica ex articolo 2 della legge n. 28, ha da ultimo disciplinato le due fattispecie con due distinte delibere approvate lo scorso 15 maggio.<br>Nel citato regolamento del 21 giugno 2000, all'articolo 5, era anche completamente disciplinata la normativa dei messaggi autogestiti, e veniva stabilito che le richieste di trasmissione dei messaggi dovevano essere presentate alla sede nazionale o alla relativa sede regionale della RAI, e che entro il decimo giorno di ogni mese la RAI avrebbe comunicato all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed alla Commissione il numero dei contenitori dei messaggi autogestiti e la loro collocazione nel palinsesto. La Commissione avrebbe fissato i criteri di rotazione per l'utilizzo dei contenitori nel mese successivo.<br>Questa disciplina non ha però mai trovato attuazione per carenza di richieste di trasmissione di messaggi autogestiti. Lo scorso 24 giugno, l'ufficio legale della RAI aveva investito questa Commissione del problema determinato da una richiesta di programmazione di messaggi autogestiti presentata dall'Associazione politica nazionale Lista Marco Pannella. <br>L'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentati dei gruppi della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, riunitosi il giorno successivo ritenne che la richiesta della Lista Pannella dovesse essere accolta, "... (non potendosi) fare carico ai richiedenti della possibilità di rispettare il preavviso di 15 giorni della comunicazione a questa Commissione da parte della RAI della collocazione in palinsesto dei contenitori dei messaggi politici. Tale impossibilità infatti deriva dalla mancata formazione di una prassi attuativa delle disposizioni di cui all'articolo 3 della legge n. 28 del 2000 ed all'articolo 5 del Regolamento di attuazione del 21 giugno 2000, e ciò in conseguenza anche del disinteresse finora manifestato dai soggetti politici legittimati per questo strumento di comunicazione" (lettera del Presidente della Commissione al direttore degli affari legali della RAI del 25 giugno u.s.).<br>Nella stessa riunione l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentati dei gruppi - considerato che l'articolo 1 della delibera del 15 maggio u.s. sulle tribune politiche nazionale impegnava la RAI a riservare entro 60 giorni dalla data di approvazione del regolamento "... sulle reti televisive nazionali uno spazio destinato alla programmazione e trasmissione di tribune politiche tematiche dedicate agli argomenti indicati con le modalità di cui al successivo articolo 3" - decise di invitare la RAI a trasmettere alla Commissione entro la metà del mese di luglio, unitamente alle predisposizione per gli spazi delle tribune politiche tematiche, anche la pianificazione dei contenitori dei messaggi stessi per il mese di settembre, considerando che per il mese di agosto, similmente a quanto avviene per i programmi dell'accesso, sembrava logico prevedere una sospensione dei messaggi radiotelevisivi autogestiti. Questa decisione era motivata anche dal fatto che a norma dell'articolo 3 comma 4 della legge n. 28 del 2000, gli spazi per i messaggi non possono superare il 25 per cento della effettiva durata totale dei programmi di comunicazione politica trasmessi ex articolo 2 della stessa legge, e pertanto appariva corretto attendere la pianificazione delle tribune tematiche per calcolare il tempo riservato ai messaggi. Contemporaneamente la RAI avrebbe dovuto inviare tale pianificazione anche ai soggetti politici legittimati ai sensi dell'articolo 2 comma 1 della delibera del 21 giugno 2000, al fine di rendere loro nota la possibilità di usufruire degli spazi comunicativi nel mese di settembre. In tal modo a settembre la Commissione, conosciuti il numero e l'identità dei richiedenti, avrebbe potuto stabilire i criteri di rotazione. In attuazione del disposto del regolamento delle tribune politiche tematiche e delle indicazioni trasmesse dall'Ufficio di Presidenza il 25 giugno u.s., la direttrice della Testata Servizi Parlamentari della RAI, dottoressa Anna La Rosa, ha inviato il piano delle tribune politiche tematiche televisive a diffusione nazionale per il mese di settembre e quello dei contenitori dei messaggi televisivi autogestiti.<br>Per quanto riguarda il primo punto, si tratta di sei trasmissioni, due per settimana, della durata di 35 minuti ciascuna previste dal 13 al 28 settembre su RAITRE e RAIDUE, rispettivamente negli orari del 12,55 e delle 23,55.<br>La ripartizione proposta sembra conforme all'articolo 2 del Regolamento delle tribune politiche tematiche che prevede tribune settimanali della durata da un minimo di 60 ad un massimo di 90 minuti, ripartiti in trasmissioni di uguale durata trasmesse in orari di buon ascolto.<br>Parimenti corretta a termini di regolamento appare la pianificazione dei messaggi autogestiti, essendo previsti per ciascuno dei venerdì 13, 20 e 27 settembre, due contenitori di 8 minuti e 45 secondi ciascuno (ripartibili cioè in tre messaggi) collocati rispettivamente su RAIUNO e su RAITRE alle 24 ed alle 13,30.<br>La dottoressa La Rosa trasmette anche l'individuazione dei soggetti politici legittimati ai sensi delle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'articolo 2 della delibera del 21 giugno 2000.<br>Fermo restando che secondo quanto previsto dall'articolo 2 della delibera del 15 maggio sulle tribune politiche tematiche regionali per l'attivazione di queste è necessaria una richiesta ai CORECOM dei soggetti politici aventi diritto, la dottoressa La Rosa trasmette anche uno schema orientativo della pianificazione delle tribune a diffusione regionale e dei messaggi autogestiti.<br>Nella comunicazione si trasmettono anche le pianificazioni relative alle trasmissioni radiofoniche, sulle quali però i servizi parlamentari, alla luce delle osservazioni opposte dalla Divisione Radiofonia della RAI, sollevano un problema che richiede una pronuncia della Commissione. Si rileva infatti che le delibere sulle tribune politiche tematiche e regionali non precisano con chiarezza per la radio gli spazi di programmazione invece specificamente disciplinati per la televisione.<br>"In particolare a) l'articolo 1 della....delibera 'Tribune politiche a diffusione nazionale'prescrive alla RAI di riservare spazi sulle reti televisive nazionali (comma 1), mentre al comma 2 definisce Tribuna ogni singolo programma televisivo e radiofonico dedicato ad uno specifico argomento; b) il comma 3 stabilisce per le tribune una durata massima (90 minuti) e minima (60 minuti) tipica del mezzo televisivo, ma non adeguata al mezzo radiofonico, escludendosi nella teoria e nella prassi una mera riproposizione radiofonica dei formati televisivi." (osservazioni del direttore della Divisione Radiofonia). La RAI propone perciò, sia per la diffusione nazionale che per quella regionale due tribune nazionali per settimana della durata di 10 minuti, due contenitori di messaggi autogestiti della durata di 3 minuti.<br>Indubbiamente il problema sollevato dalla RAI appare fondato, non sembrando possibile effettuare una lunga trasmissione radiofonica con più interlocutori senza una presenza di un conduttore "forte". La Commissione potrebbe dunque fornire una interpretazione autentica del regolamento che accetti i tempi di trasmissione proposti dai servizi parlamentari, semmai proponendo di portare le tribune radiofoniche a 15 minuti, ovvero, mantenendo la durata di 10 minuti, di realizzarne tre per settimana.<br>Nella sua lettera la dottoressa La Rosa solleva un'altra questione. L'articolo 3 della delibera sulle tribune politiche tematiche nazionali assegna la RAI il compito di individuare l'argomento di ciascuna tribuna tematica, fatta la possibilità per la Commissione, una volta informata, di proporre un argomento diverso.<br>È il caso di ricordare che l'articolo 1 della delibera prevede la divisione di una tribuna in più trasmissioni, vale a dire che sull'argomento della stessa tribuna possono essere svolte più trasmissioni in modo da consentire a tutti i soggetti aventi diritto (a meno di rinuncia ex comma 2 dell'articolo 5) di partecipare al dibattito.<br>La dottoressa La Rosa chiede perciò indicazioni sulle cadenze tematiche, che possono essere settimanali, quindicinali o mensili; vale a dire che i servizi parlamentari chiedono in quante trasmissioni sullo stesso tema (due, quattro od otto) devono essere ripartiti i soggetti politici aventi diritto, tenendo conto del fatto che essi sono complessivamente quindici. In proposito i servizi parlamentari osservano che sotto il profilo della tecnica comunicativa si sconsiglia la presenza in studio di più di quattro soggetti, e pertanto si potrebbe consigliare all'azienda una cadenza tematica bisettimanale. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h00<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 9 min 46 sec
  • Scipione Rossi, Vice-direttore delle Tribune Accesso e Servizi parlamentari della RAI.

    Rispondendo ad una richiesta di chiarimenti del Presidente, il dottor Rossi, vice direttore delle Tribune Accesso e Servizi parlamentari della RAI, fa presente che, a norma di legge, i messaggi autogestiti radiofonici non possono superare i novanta secondi, mentre la durata massima di quelli televisivi è di tre minuti. Pertanto i due contenitori da tre minuti di messaggi autogestiti radiofonici proposti dalla RAI potranno ospitare più messaggi autogestiti. Egli osserva inoltre che, se sarà accolto l'invito del relatore ad aumentare la durata delle tribune radiofoniche proposta dal direttore della Divisione Radiofonia da venti a trenta minuti settimanali complessivi, laddove le richieste dei soggetti aventi diritto lo rendessero necessario, la durata totale settimanale dei contenitori dei messaggi autogestiti potrebbe essere portata fino a sette minuti e mezzo, e ciò in quanto, come già ricordato dal relatore, la legge fissa il limite massimo del tempo settimanale per i messaggi autogestiti nel venticinque per cento del tempo destinato alla comunicazione politica disposta dalla RAI in periodo non elettorale.<br>Il dottor Rossi osserva altresì che, mentre per la televisione le tribune tematiche si possono giovare dell'esperienza e dell'organizzazione delle tribune elettorali, per la radio si tratta di un'esperienza del tutto nuova anche dal punto di vista organizzativo. Egli chiede quindi alla Commissione di autorizzare la RAI a far partire le tribune radiofoniche non prima di ottobre.<br>La Commissione concorda sulla proposta del relatore di inviare la RAI a portare la durata complessiva delle tribune tematiche radiofoniche in trenta minuti settimanali, divisi in due trasmissioni da quindici minuti ciascuna, o, preferibilmente in tre da dieci.<br>La Commissione concorda altresì sull'opportunità di consentire alla RAI di non iniziare la trasmissione delle tribune tematiche radiofoniche prima del prossimo mese di ottobre. <br>
    0:09 Durata: 5 min 55 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini dissente dalla proposta del relatore di stabilire che l'argomento per le tribune tematiche televisive venga fissato dalla RAI con cadenza bisettimanale. <br>In proposito egli fa presente che con la delibera approvata lo scorso 15 maggio si è inteso fornire alla RAI uno strumento flessibile e snello nella speranza che, grazie anche alla disponibilità dei soggetti aventi diritto, si possano organizzare delle trasmissioni agili e facilmente fruibili dal pubblico.<br>La delibera infatti consente sia la rinuncia di un avente diritto a partecipare ad una tribuna, utilizzando il tempo risparmiato per un'altra occasione, sia alle coalizioni di indicare di volta in volta, se lo desiderano, un unico rappresentante piuttosto che un partecipante per ogni formazione politica avente diritto. Sarà dunque la RAI a valutare, di volta in volta, sulla base delle adesioni, se siano necessarie una o più trasmissioni sullo stesso argomento per dare spazio a tutti gli effettivi partecipanti. <br>
    0:15 Durata: 1 min 34 sec
  • Giuseppe Scalera (Mar-DL-U) - Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U)

    Il relatore Gentiloni Silveri ritiene che sia comunque consigliabile fornire alla RAI, che del resto l'ha richiesta, una indicazione sulla cadenza massima del tema, nel senso di accettare l'indicazione tecnica che viene dall'azienda per cui le trasmissioni non devono svolgersi con più di quattro partecipanti, il che consente di affermare che uno stesso tema può essere svolto al massimo per due settimane, laddove tutti i quindici soggetti aventi diritto, chiedessero di partecipare singolarmente, fatta sempre salva la possibilità per la RAI di ridurre il numero delle trasmissioni dedicate allo stesso tema qualora ne ricorrano le condizioni. <p>Il senatore SCALERA chiede chiarimenti sulla questione delle rinunce, rilevando la necessità di evitare che qualcuno utilizzi le rinunce per aumentare surrettiziamente a dismisura il tempo a sua disposizione, ad esempio in prossimità dell'inizio di una campagna elettorale. <br>
    0:17 Durata: 4 min 36 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il senatore Falomi, ritiene che la questione delle rinunce debba essere attentamente meditata, soprattutto perché la gestione delle rinunce potrebbe alterare il meccanismo di assegnazione ponderata dei tempi ai vari soggetti politici prevista dalla delibera.<p>Il deputato Caparini non condivide i timori espressi dai due oratori precedenti, in quanto il comma 2 dell'articolo 5, stabilisce che il tempo risparmiato con una rinuncia può essere sì utilizzato in una trasmissione successiva, ma senza eccedere il tempo spettante al soggetto politico che nella stessa trasmissione beneficia della stessa quantità di tempo. Quanto poi alla questione sollevata dal senatore Falomi, va considerato che il tempo spettante a ciascun soggetto politico deve essere calcolato all'interno dell'intero ciclo di tribune. Naturalmente è importante che la RAI segnali, di volta in volta, gli argomenti proposti per l'intero ciclo di modo da consentire ai soggetti legittimati di scegliere se rinunciare o meno. <br>
    0:21 Durata: 4 min 58 sec
  • Scipione Rossi

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    0:26 Durata: 4 min 51 sec
  • Presidente

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    0:31 Durata: 6 min 21 sec
  • Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U) - Presidente

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    0:38 Durata: 4 min 38 sec
  • Antonio Falomi (DS-U)

    Il senatore Falomi, ritiene che la questione delle rinunce debba essere attentamente meditata, soprattutto perché la gestione delle rinunce potrebbe alterare il meccanismo di assegnazione ponderata dei tempi ai vari soggetti politici prevista dalla delibera. <br>
    0:42 Durata: 3 min 45 sec
  • Davide Caparini (LNP) - Presidente

    Il deputato Caparini non condivide i timori espressi dai due oratori precedenti, in quanto il comma 2 dell'articolo 5, stabilisce che il tempo risparmiato con una rinuncia può essere sì utilizzato in una trasmissione successiva, ma senza eccedere il tempo spettante al soggetto politico che nella stessa trasmissione beneficia della stessa quantità di tempo. Quanto poi alla questione sollevata dal senatore Falomi, va considerato che il tempo spettante a ciascun soggetto politico deve essere calcolato all'interno dell'intero ciclo di tribune. Naturalmente è importante che la RAI segnali, di volta in volta, gli argomenti proposti per l'intero ciclo di modo da consentire ai soggetti legittimati di scegliere se rinunciare o meno. <p>Il presidente Petruccioli ritiene che la questione degli effetti delle rinunce potrà essere esaminata dopo l'avvio della prima fase del sistema che consentirà di comprendere se occorrano correttivi alla delibera, ad esempio stabilendo un limite di tempo entro il quale può essere utilizzato il tempo risparmiato con la rinuncia. <br>
    0:46 Durata: 4 min 23 sec
  • Scipione Rossi - Presidente

    <br>
    0:50 Durata: 6 min 50 sec
  • Alfonso Pecoraro Scanio (Misto-Verdi-U)

    Il deputato Pecoraro Scanio ritiene che nell'individuazione degli argomenti delle tribune tematiche la RAI dovrebbe tenere in particolare considerazione quelli che sono oggetto di iniziative referendarie, che attualmente vengono totalmente ignorate fino all'eventuale raggiungimento delle firme richieste dalla Costituzione, così come sta avvenendo per una serie di referendum proposti dai Verdi in materia di ambiente e sicurezza alimentare. <br>
    0:57 Durata: 3 min 33 sec
  • Scipione Rossi - Presidente

    l presidente Petruccioli coglie l'occasione per far presente al deputato Pecoraro Scanio di aver già segnalato alla RAI la questione della necessità di dare spazio nell'informazione del servizio pubblico alle iniziative referendarie. <br>Rispondendo poi ad un'osservazione del senatore Falomi, il Presidente osserva che, avendo fissato la RAI la prima tribuna tematica per il 13 settembre e dovendo quindi comunicare gli argomenti alla Commissione entro il 3 settembre, si potrebbe fin da ora prevedere un Ufficio di Presidenza integrato per il 4 settembre in modo da poter dare il nulla osta o proporre argomenti diversi.<br>Il Presidente segnala quindi che il movimento politico «Lista Pannella-Lista Bonino» ha richiesto per il mese di agosto un ciclo di quindici giorni di messaggi autogestiti.<br>La questione era già stata posta per un ciclo di messaggi richiesto a luglio, ed allora l'Ufficio di Presidenza della Commissione aveva ritenuto che, essendo mancata finora l'attuazione delle procedure previste dal Regolamento del 21 giugno 2000, non fosse giusto negare alla Lista Pannella uno spazio di comunicazione politica previsto dalla legge, per motivi che erano dipesi dall'inerzia della RAI e delle altre forze politiche. Dal momento però che è stato ormai avviato, anche grazie alla predisposizione da parte della RAI dei contenitori di messaggi politici autogestiti che sono stati oggi portati all'esame della Commissione, un procedimento per mettere a regime tale forma di comunicazione politica, e considerando che l'Ufficio di Presidenza aveva già ritenuto opportuno far partire i messaggi da settembre, egli ritiene che non debba essere concessa un'ulteriore trasmissione di messaggi da parte di un solo soggetto politico al di fuori del programma in via di definizione.<br> La Commissione concorda. <br>
    1:01 Durata: 4 min 45 sec
  • Alfonso Pecoraro Scanio (Misto-Verdi-U) - Presidente - Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U)

    Il presidente Petruccioli chiede quindi mandato alla Commissione per trasmettere alla RAI le indicazioni emerse nel corso del dibattito circa l'opportunità di prevedere in trenta minuti settimanali, divisibili in due o tre trasmissioni, la durata complessiva delle tribune tematiche radiofoniche, di consentire il rinvio a ottobre dell'inizio delle tribune tematiche radiofoniche nazionali, e di chiarire che la cadenza tematica delle tribune televisive dovrà essere al massimo bisettimanale, fatta salva la possibilità per la RAI di dedicare ad ogni singolo tema un numero minore di trasmissioni in considerazione del numero effettivo dei partecipanti. <br>La Commissione concorda. <br>La seduta termina alle 15h10. <br>
    1:05 Durata: 7 min 37 sec