01 OTT 2002

Vigilanza Rai: Seguito audizione del Presidente e del Direttore generale della RAI

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 36 min

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Seguito dell'audizione del Presidente e del Direttore generale della RAI .

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Seguito audizione del Presidente e del Direttore generale della RAI", registrato martedì 1 ottobre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 36 minuti.
  • Presidente

    Il Presidente Petruccioli ricorda che nella seduta precedente i Gruppi di opposizione avevano abbandonato i lavori; gli stessi commissari di minoranza hanno successivamente confermato, con dichiarazioni rilasciate alla stampa, la loro intenzione di non proseguire l'audizione. <br>Egli ha preso atto, come ha dichiarato pubblicamente, di tale decisione, sulla cui opportunità politica ha a titolo personale espresso qualche riserva; tale decisione evidentemente non fa venire meno le condizioni per la conclusione dell'audizione, essendovi ancora colleghi iscritti a parlare e dovendosi svolgere le repliche del Presidente e del Direttore generale della RAI, sulle cui dichiarazioni egli ritiene di dover fare poi alcune considerazioni.<br>Comunica poi di aver avuto sulla vicenda relativa a Michele Santoro ed Enzo Biagi un colloquio con i Presidenti delle Camere che, investiti della questione, si sono correttamente rivolti al Presidente della Commissione di vigilanza. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 14h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 7 min 15 sec
  • Michele Lauria (Mar-DL-U)

    Il senatore Lauria comunica che la sua presenza alla seduta è determinata unicamente da esigenze di rispetto al suo ruolo istituzionale di vice presidente; egli peraltro condivide le considerazioni che hanno determinato i commissari dell'opposizione a decidere di non partecipare all'audizione, decisione determinata da un atteggiamento di chiusura e di non collaborazione dei vertici aziendali che apre una vera e propria frattura tra la RAI ed il Parlamento, in un momento oltretutto nel quale la RAI vive una fase di grande difficoltà.<br>Si apre il dibattito. <br>
    0:07 Durata: 2 min 32 sec
  • Michele Bonatesta (AN)

    Il senatore Bonatesta stigmatizza l'irresponsabilità dell'opposizione che ha abbandonato i lavori operando di fatto una delegittimazione della Commissione e del suo Presidente, nella consapevolezza di non possedere validi argomenti per sostenere una polemica del tutto strumentale su Biagi e Santoro, la cui posizione è ormai quella di due giornalisti dipendenti dalle direttive di una parte politica. <br>
    0:09 Durata: 3 min 13 sec
  • Antonio Baldassarre, Presidente della Rai

    Il presidente del Consiglio di amministrazione della RAI, professor BALDASSARRE, prende la parola per comunicare alla Commissione che, successivamente all'audizione del 18 settembre - nel corso della quale egli aveva fatto presente come, stante il rifiuto dei direttori di RAIUNO e di RAIDUE a collocare in palinsesto la trasmissione giornalistica di Michele Santoro, il direttore di RAITRE si era detto disponibile a condizione di un aumento del budget della rete che il Consiglio di amministrazione e la direzione generale non ritenevano di poter concedere - il direttore di RAITRE gli ha comunicato la propria piena disponibilità a trovare una collocazione in palinsesto, tanto per Michele Santoro quanto per Enzo Biagi, e ciò anche in considerazione della disponibilità manifestata da quest'ultimo nelle scorse settimane a lavorare su RAITRE, eventualmente anche a titolo gratuito. <br>Il direttore Ruffini faceva anche presente di aver illustrato in dettaglio tale collocazione in una lettera inviata al direttore generale Saccà. <br>A parere del Presidente Baldassarre questo impegno assunto dal direttore Ruffini chiude definitivamente la questione della permanenza e della collocazione in azienda di Enzo Biagi e Michele Santoro.<br>Il presidente Baldassarre si sofferma quindi sulle dichiarazioni del senatore Lauria contestando l'affermazione che la RAI sarebbe in difficoltà; in proposito egli osserva che questa crisi, pur denunciata sui giornali, non trova corrispondenza nella realtà e fornisce alcuni dati relativi ai positivi risultati di mercato conseguiti dalla RAI. <br>
    0:13 Durata: 4 min 25 sec
  • Presidente

    Il Presidente Petruccioli fa presente al presidente Baldassarre ed ai membri della Commissione che il proseguimento dell'audizione senza la presenza dell'opposizione postula una rigorosa limitazione del dibattito all'argomento all'ordine del giorno, vale a dire alle questioni relative alla permanenza in RAI di Michele Santoro ed Enzo Biagi.<br>Peraltro, proprio perché tale è l'oggetto del dibattito, egli ritiene opportuno, in considerazione delle novità annunciate dal Presidente Baldassarre che il direttore generale Saccà completi tale informazione dando conto alla Commissione della lettera da lui ricevuta dal direttore Ruffini. <br>
    0:17 Durata: 6 min 7 sec
  • Agostino Saccà, Direttore Generale della Rai

    Il direttore generale Saccà si dichiara disponibile a trasmettere al Presidente della Commissione la lettera da lui ricevuta dal direttore di RAITRE, sebbene questa sia qualificata come riservata.<br>In tale lettera, comunque, il direttore Ruffini gli preannunciava l'intenzione di mettere in palinsesto una striscia quotidiana affidata ad Enzo Biagi da collocare tra le 19,54 e le 20,00, sostanzialmente sopprimendo le informazioni meteorologiche regionali e lo spazio pubblicitario successivo, nonché di affidare una striscia quotidiana - la trasmissione meteorologica di cui si era parlato in passato - a Fabio Fazio e di riservare uno spazio a Michele Santoro, sostanzialmente «raddoppiando» la trasmissione già prevista per Floris. Il direttore Saccà fa presente di aver espresso in primo luogo al direttore Ruffini vive perplessità sulla collocazione di Biagi nello spazio indicato, e ciò per diverse ragioni non ultima tra le quali la legittima aspettativa delle redazioni regionali di non vedere diminuito ma anzi aumentato lo spazio a loro destinato, né gli è sembrata felice la collocazione alternativa suggerita da Ruffini in seconda serata, in coda a Primo Piano. Peraltro va comunque precisato che sono in corso le trattative per un programma su RAIUNO adeguata alla professionalità di Biagi<br>Premesso inoltre che anche la collocazione in palinsesto di Santoro risultava poco chiara, il direttore Saccà fa presente di aver chiesto al direttore di RAITRE con quali risorse pensasse di poter fare fronte a tutti questi nuovi impegni e di aver fatto presente che, in ogni caso, non è assolutamente proponibile l'idea che Enzo Biagi o chiunque altro possa collaborare con la RAI a titolo gratuito.<br>Riprende il dibattito. <br>
    0:23 Durata: 4 min 19 sec
  • Mario Landolfi (AN)

    Il deputato Landolfi condivide le critiche del senatore Bonatesta al comportamento dell'opposizione, che ha provocato un grave vulnus alla funzionalità e all'autorità di questa Commissione. Egli fa presente che il rifiuto di partecipare ai lavori di una Assemblea può essere giustificato solamente o da un intento ostruzionistico – far mancare il numero legale, ritardare l'approvazione di un provvedimento – che evidentemente in un'audizione non sussiste, ovvero quale segno di protesta per qualche grave violazione di regole procedurali. In tale ultimo caso ciò non può che essere visto come una critica all'operato della Presidenza, pure attribuita ad un autorevole esponente dell'opposizione stessa che la esercita con assoluta correttezza e rigore. <br>
    0:27 Durata: 6 min 18 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini nell'osservare che l'opposizione ha dato in questa circostanza un'evidente dimostrazione di disprezzo per le istituzioni, fa presente che si sta comunque discutendo di un giornalista, Michele Santoro, nei confronti del quale la RAI sta dimostrando la massima disponibilità, laddove si considerino le ripetute censure da lui subite da parte della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e i ripetuti atteggiamenti antiaziendali tenuti negli ultimi mesi. <br>
    0:34 Durata: 2 min 24 sec
  • Maurizio Bertucci (FI)

    Il deputato Bertucci rileva l'evidente sproporzione della battaglia, di carattere chiaramente strumentale, inscenata dalla sinistra intorno alla sorte di Enzo Biagi e Michele Santoro; egli non ricorda di aver assistito a simili proteste quando, in altre epoche, si sono verificate delle vere e proprie epurazioni come quelle che colpirono Fabrizio Del Noce e Bruno Vespa. <br>In realtà sono altre le informazioni che potrebbero e dovrebbero interessare questa Commissione: se è vero ad esempio, come è stato confermato in questa sede, che il compenso annuo percepito da Michele Santoro è di un miliardo e mezzo di vecchie lire, sarebbe interessante sapere se tale retribuzione continua ad essere erogata anche se Santoro non conduce un programma giornalistico. <br>
    0:36 Durata: 4 min 9 sec
  • Vittorio Pessina (FI)

    Il senatore Pessina ritiene che la decisione dell'opposizione di abbandonare i lavori di questa Commissione debba indurre ad una riflessione di carattere generale sulle forme della dialettica politica. È a suo parere inaccettabile, infatti, che l'agenda del dibattito sulla RAI sia dettata dall'opposizione in base ad affermazioni prive di riscontro nella realtà, ed anche spesso offensive nei confronti di chi opera nella televisione. <br>Affermare apoditticamente che la RAI sia subalterna agli obiettivi di mercato di Mediaset è infatti falso, laddove si ponga attenzione ai notevoli risultati conseguiti negli ultimi tempi dall'azienda, ed è ancor più grave sostenere che il Governo sia ormai padrone dell'informazione televisiva pubblica, dal momento che tale affermazione postula una disponibilità dei giornalisti della RAI a mettersi al servizio del potere di volta in volta prevalente, ciò che non appare certamente molto rispettoso della professionalità dei giornalisti dell'azienda pubblica.<br>Del resto è la stessa realtà della RAI, si pensi ad una trasmissione come «Report» di Milena Gabanelli, a smentire l'accusa che vi sia una sorta di occupazione dell'azienda da parte della maggioranza, e non si può certamente assumere come parametro unico del pluralismo nell'azienda pubblica la permanenza in palinsesto di Michele Santoro, il quale ha tenuto atteggiamenti antiaziendali che in qualsiasi altra impresa ne avrebbero determinato il licenziamento con richiesta di risarcimento dei danni da parte dell'azienda stessa. <br>
    0:40 Durata: 10 min 25 sec
  • Gino Moncada (UDC:CCD-CDU-DE)

    Il senatore Moncada Lo Giudice esprime il proprio sconcerto per il fatto che questa Commissione continui, ormai per la quinta volta, a discutere su aspetti di carattere meramente gestionali, quali i particolari del contratto di Michele Santoro o Enzo Biagi. <br>Si tratta certamente di questioni che esulano dai compiti di questa Commissione ed è triste vedere come l'opposizione, nella quale pure vi sono esponenti di valore e di grande esperienza nel campo radiotelevisivo, preferisca continuare a suscitare sterili polemiche su simili argomenti invece di contribuire costruttivamente al miglioramento del servizio pubblico radiotelevisivo. <br>
    0:51 Durata: 5 min 25 sec
  • Giorgio Lainati (FI)

    <br>
    0:56 Durata: 1 min 23 sec
  • Presidente

    Dopo l'intervento del deputato Lainati, il quale condivide le osservazioni espresse dai colleghi circa la pretestuosità di un paradossale dibattito che sembra quasi attribuire alla vicenda professionale di Michele Santoro ed Enzo Biagi il carattere di termometro dello stato della democrazia italiana, il Presidente Petruccioli osserva in primo luogo di non riternsi in alcun modo delegittimato dalla decisione dei colleghi dell'opposizione di non partecipare all'audizione. <br>In riferimento all'intervento del senatore Moncada lo Giudice egli ritiene che possa essere condivisibile affermare che il dibattito sulla collocazione in palinsesto di Santoro e Biagi abbia occupato un tempo eccessivo nei lavori di questa Commissione; bisogna tuttavia tener presente che se di questi due professionisti si discute, anche fuori di questa Commissione, non è solo perché il pubblico che seguiva Enzo Biagi si chiede perché sia stato sostituito dalle comiche di «Max e Tux», ma anche e soprattutto perché il caso relativo a Biagi e Santoro è stato aperto dal Presidente del Consiglio con la sua conferenza stampa in Bulgaria, nella quale ha auspicato e annunciato l'allontanamento di questi due professionisti dalla RAI.<br>Sono queste dichiarazioni certamente inaccettabili dal punto di vista istituzionale che, mettendo indubbiamente in difficoltà gli stessi organi dirigenti della RAI, hanno conferito alla vicenda di Biagi e di Santoro, se si vuole impropriamente, il carattere di pietra di paragone dell'indipendenza di cui gode oggi la RAI, ed è da ciò che discende l'opportunità politica ed istituzionale che questa Commissione sia informata e possa svolgere le sue valutazioni sull'esito definitivo di questa vicenda, in modo da garantirne la massima trasparenza.<br>Purtroppo da parte della RAI questa trasparenza fino ad oggi non c'è stata fino in fondo; ne è stata un'ulteriore prova quanto avvenuto oggi, quando il presidente Baldassarre ha comunicato talune novità che a suo dire concludevano la vicenda dei due giornalisti, e subito dopo il direttore generale Saccà, richiesto di dare ulteriori informazioni, ha dovuto ammettere che la vicenda non era conclusa affatto.<br>Del resto non appare ispirato all'obiettivo della trasparenza nemmeno l'atteggiamento con il quale si è voluto scaricare su una presunta insindacabilità delle decisioni dei direttori di rete l'incapacità di dare una conclusione, quale che sia, alla vicenda dei due giornalisti; affermando che i Direttori di rete godrebbero dei privilegi propri del contratto giornalistico, privilegi in realtà riconosciuti solo ai Direttori di testata, come dimostra peraltro lo stesso intervento di oggi del direttore Saccà che ha nei fatti confermato di poter esercitare un ruolo di coordinamento sul palinsesto. <br>
    0:57 Durata: 13 min 22 sec
  • Replica di Antonio Baldassarre

    Intervenendo in sede di replica il presidente Baldassarre conferma che la legge riconosce ai Direttori di rete uno status che è analogo a quello dei Direttori di testata, cosicché il Consiglio di amministrazione non può che prendere o non prendere atto di una proposta di palinsesto. <br>Il Consiglio di amministrazione, che della RAI è unicamente l'editore, non può quindi imporre ad un direttore la collocazione di un programma in palinsesto: se lo facesse, anche magari adempiendo ad un'indicazione di questa Commissione, violerebbe una legge che solo il Parlamento nella sua sovranità può modificare; se la modificasse peraltro non farebbe probabilmente un buon servizio alla causa della libertà di manifestazione del pensiero.<br>In ogni caso, nel confermare le dichiarazioni rese il 18 settembre e quelle in apertura di seduta, egli esprime vivo stupore per il fatto che qualcuno possa affermare, come molti organi di stampa continuano a fare, che Enzo Biagi e Michele Santoro siano stati estromessi dalla RAI, cosa che non è avvenuta e che nessuno desidera che avvenga. <p>
    1:11 Durata: 8 min 26 sec
  • Replica di Agostino Saccà

    Il direttore generale Saccà osserva in primo luogo, per quanto riguarda la posizione di Michele Santoro, che da parte degli organi dirigenti della RAI c'è sempre stata la massima disponibilità a risolvere il problema della sua collocazione in palinsesto, nonostante gli atteggiamenti antiaziendali ripetutamente tenuti dal giornalista e che - secondo il parere di due autorevoli studi legali - ne avrebbero giustificato il licenziamento. <br>In realtà è stata la stessa insistenza di Santoro a non accettare la proposta di costruire un modello di programma più pluralista, ma di voler comunque rifare «Sciuscià», a rendere difficile una soluzione compatibile con le linee editoriali delle reti.<br>Peraltro, come da lui già affermato nella precedente audizione, non è vero che Santoro non stia lavorando, dal momento che, oltre ad aver confermato la sua disponibilità per la realizzazione del documento-dramma su Portella delle Ginestre, sta anche lavorando al programma «Donne», la cui prima puntata è andata in onda ieri, che peraltro si è rifiutato di firmare, con un atteggiamento anche questo passibile di sanzione disciplinare.<br>Per quanto riguarda la questione sollevata dal deputato Bertucci relativa alla retribuzione di Santoro, effettivamente lo scorso anno questa è stata di un miliardo e quattrocentosettanta milioni di vecchie lire; tuttavia è da considerare che circa metà di tale cifra non ha carattere stipendiale ma rappresenta un compenso per singole prestazioni che vengono retribuite solo se effettivamente svolte. <br>Per quanto concerne poi Enzo Biagi, egli conferma che è in corso di definizione un importante programma su RAIUNO.<br>A proposito di Biagi, peraltro, egli ricorda come già nella audizione da lui svolta davanti a questa Commissione come direttore di RAIUNO nello scorso mese di gennaio - ben prima dunque che il Presidente del Consiglio rilasciasse le note dichiarazioni in Bulgaria - egli aveva rilevato che la decisione assunta nel 1996 di sostituire «La zingara» con «il Fatto» di Enzo Biagi era stata quanto mai negativa per la creazione di un effetto traino a favore del TG1, come si era poi visto alcuni anni dopo con il suo superamento da parte del TG5; ciò non perché la trasmissione di Biagi facesse ascolti insufficienti, ma perché con la sua breve durata consentiva ad una trasmissione forte come «Striscia la notizia» di riflettere i suoi positivi ascolti sul prime time di Canale 5, che così appariva battere l'ammiraglia della RAI anche quando ciò non avveniva, con evidenti ricadute negative sulla raccolta pubblicitaria. È evidente quindi che la RAI deve porsi il problema di costruire un programma preserale realmente competitivo con «Striscia la notizia» ciò che è certamente difficile dopo che per anni si è lasciata crescere questa trasmissione della concorrenza. Il programma «Max e Tux», del quale non a caso sono previste solo 40 puntate, non rappresenta dunque per la RAI la soluzione di questo problema, ma solo una risposta di carattere interlocutorio. <p>Il Presidente Petruccioli ringrazia il presidente Baldassarre ed il direttore generale Saccà e dichiara conclusa l'audizione. <p>La seduta termina alle 16h00. <br>
    1:19 Durata: 16 min 51 sec