02 OTT 2002

Vigilanza Rai: Seguito della discussione sulle garanzie del pluralismo nel servizio pubblico radiotelevisivo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 37 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Seguito della discussione sulle garanzie del pluralismo nel servizio pubblico radiotelevisivo, ed esame di eventuali risoluzioni .

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Seguito della discussione sulle garanzie del pluralismo nel servizio pubblico radiotelevisivo", registrato mercoledì 2 ottobre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora.
  • Presidente

    Il relatore, presidente Petruccioli, ricorda che l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi aveva fissato il termine per la presentazione di emendamenti ovvero di proposte di risoluzione alternative a quella da lui presentata nella seduta dello scorso 18 settembre, alle ore 14 di ieri, martedì 1º ottobre.<br>Sono stati presentati numerosi emendamenti, ed anche una proposta alternativa sottoscritta dai deputati Caparini, Butti, Bertucci e Giuseppe Gianni.<br>Poiché però gli stessi deputati hanno presentato una serie di emendamenti al testo da lui proposto che, se approvati, determinerebbero un testo finale identico a quello della proposta alternativa di risoluzione, egli invita i suddetti colleghi a ritirare la proposta di risoluzione alternativa, in modo che sia assunto come testo base quello da lui presentato.<br>Concordano i deputati Caparini, Butti e Giuseppe Gianni. <br>Si passa all'illustrazione degli emendamenti alla proposta del relatore. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h05<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 6 min 59 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini illustra gli emendamenti Premessa 1, Premessa 2 e Premessa 3, di carattere meramente formale, nonché l'emendamento Premessa 4, osservando che i presentatori ritengono inopportuno che nella premessa della risoluzione siano formulati da parte della Commissione giudizi di merito sul messaggio inviato dal Presidente della Repubblica al Parlamento nella seduta del 23 luglio 2002. <br>Il deputato Caparini illustra quindi gli emendamenti Premessa 5 e Premessa 8, entrambi diretti a esplicitare il significato del termine pluralismo nel contesto dell'informazione radiotelevisiva.<br>Il deputato Caparini illustra altresì gli emendamenti Premessa 9 e Raccomandazioni 1.2, quest'ultimo diretto a garantire una migliore formulazione del testo.<br>Illustra quindi l'emendamento Raccomandazioni 2.1 con il quale si intende dare una soluzione al problema della presenza dei politici nelle trasmissioni di intrattenimento più elastica e liberale di quella proposta dal testo del Presidente, nel senso di non escludere totalmente tale presenza, ma di ricondurla ad un criterio di parità di trattamento tra le forze politiche, in particolare tra la maggioranza e l'opposizione, salvo qualche concessione che può essere determinata dalla necessità di garantire la piena comprensione di argomenti in discussione.<br>Per quanto riguarda poi l'emendamento Raccomandazioni 3.3, il deputato Caparini nel condividere pienamente il punto 3 delle Raccomandazioni, ritiene però pleonastica l'esplicita revisione della deroga alla presenza di dirigenti in video nel caso in cui siano titolari di programma.<br>Per quanto riguarda l'emendamento Raccomandazioni 4.1, pur condividendo pienamente la finalità di impedire la spettacolarizzazione dei processi in corso e delle inchieste, sottesa al punto 4 del testo del relatore, il deputato Caparini osserva però che l'attuale formulazione del testo, che esclude completamente la presenza dal video di imputati o indagati in processi penali, porterebbe a conseguenze paradossali, impedendo ad esempio l'accesso in video allo stesso Presidente del Consiglio, nonché consentendo a qualunque soggetto di poter impedire l'accesso in video di un qualsiasi personaggio pubblico mediante la presentazione di una querela.<br>Infine l'onorevole Caparini illustra l'emendamento Disposizioni n. 2, ritenendo che la trasmissione in diretta televisiva di manifestazioni di partiti, movimenti o sindacati, possa essere consentita, sempre che si riesca a definire finalmente dei criteri equi ed oggettivi. In attesa che la Commissione definisca tali criteri i presentatori dell'emendamento ritengono però giusto disporre una moratoria delle dirette televisive e garantire, in alternativa a queste, una copertura giornalistica degli eventi secondo i criteri proposti dal relatore. <br>
    0:06 Durata: 15 min 42 sec
  • Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U)

    Il deputato Gentiloni Silveri illustra gli emendamenti Premessa 6, con il quale si ricorda che il dovere del pluralismo per tutte le imprese radiotelevisive titolari di concessioni pubbliche trova esplicito fondamento nell'art. 1 della legge n. 223 del 1990, prima ancora quindi che nella sentenza della Corte costituzionale n. 155 del 2002. <br>llustra quindi l'emendamento Premessa 7, che specifica ulteriormente il carattere obbligatorio del pluralismo per la società concessionaria del servizio pubblico e Premessa 10 che ne definisce ulteriormente i contenuti.<br>Egli illustra quindi, oltre all'emendamento Raccomandazioni 1.1, che riveste carattere meramente formale, e l'emendamento Raccomandazioni 1.0.1 che i parlamentari dell'opposizione ritengono essenziale, non potendosi ammettere, indipendentemente dal fatto che questa Commissione si possa dotare di propri autonomi strumenti conoscitivi, che la RAI non fornisca all'organo parlamentare di vigilanza strumenti più efficaci di valutazione del rispetto del principio del pluralismo.<br>Il deputato Gentiloni Silveri illustra quindi gli emendamenti Raccomandazioni 2.2 e Raccomandazioni 3.1, entrambi di carattere formale, nonché l'emendamento Raccomandazioni 3.2, con il quale si intende estendere l'esclusione dalle trasmissioni della RAI anche ai dirigenti di aziende concorrenti, e Raccomandazioni 3.4, diretto ad allargare agli editoriali dei direttori di testate giornalistiche la deroga di tale divieto di comparire.<br>Infine illustra l'emendamento Disposizioni 1 con il quale, accogliendo la formulazione proposta dal relatore, si ribadisce però che tra i compiti del servizio pubblico radiotelevisivo vi è quello di dar conto di tutte le manifestazioni più significative della società civile.<br>Il deputato Gentiloni Silveri svolge poi alcune considerazioni sugli emendamenti illustrati dal deputato Caparini, che egli in buona parte ritiene condivisibili se non per alcuni punti rilevanti.<br>In primo luogo, per quanto riguarda la questione della presenza degli uomini politici nelle trasmissioni di intrattenimento, egli ritiene preferibile il testo del Presidente. Il problema della presenza dei politici in questo tipo di trasmissioni, infatti, non è solo un problema di par condicio, è anche una questione di impropria commistione fra generi diversi, che determina oltretutto un circolo vizioso di emulazione tra i politici stessi.<br>Anche sulla questione della partecipazione di imputati e indagati a trasmissioni radiotelevisive, egli ritiene preferibile l'esclusione assoluta proposta dal Presidente; è a suo parere evidente, anche se questo punto può essere se si vuole esplicitato, che l'esclusione si limita alle trasmissioni che hanno ad oggetto il caso giudiziario nel quale la persona è imputata o indagata.<br>Infine egli ritiene che sia condivisibile la proposta del Presidente di evitare di ripetere in futuro quel tipo di trasmissione in diretta di eventi politici e sociali che ha consentito di fatto nel recente passato la trasmissione integrale di discorsi e comizi, mentre sarebbe invece sempre necessario garantire un trattamento giornalistico della diretta. <br>
    0:22 Durata: 12 min 1 sec
  • Alessio Butti (AN)

    Il deputato Butti illustra l'emendamento Raccomandazioni 4.0.1 del deputato Landolfi, cui aggiunge la sua firma insieme ai deputati Caparini e Giuseppe Gianni, e si sofferma sull'ultima affermazione del deputato Gentiloni Silveri il quale ha parlato di trattamento giornalistico della trasmissione diretta di eventi politici, sociali e sindacali, che sembra essere cosa diversa, e sicuramente molto meno condivisibile, del trattamento giornalistico dell'evento, così come configurato dal Presidente. <br>
    0:34 Durata: 3 min 54 sec
  • Davide Caparini (LNP) - Presidente - Davide Caparini (LNP)

    Il relatore, presidente Petruccioli, ringrazia in primo luogo tutti i colleghi per il contributo prezioso fornito al dibattito. <br>Egli ritiene di poter condividere molti dei suggerimenti, tanto formali che di merito, che emergono dagli emendamenti, tanto che ritiene opportuno proporre alla Commissione di conferirgli mandato di elaborare una nuova bozza che tenga conto degli elementi emersi dal dibattito, che potrà poi evidentemente essere ulteriormente emendata e infine votata.<br>Fin da ora tuttavia egli ritiene di dover precisare la sua posizione su alcuni punti.<br>In primo luogo, per quanto riguarda la questione della presenza dei politici nelle trasmissioni di intrattenimento, la raccomandazione di evitare tale presenza nasce dalla consapevolezza che questo tipo di partecipazione, da parte di soggetti che hanno oltretutto nel servizio radiotelevisivo pubblico numerose sedi più opportune per far conoscere le proprie opinioni e posizioni politiche, finisce con il trasmettere ai cittadini una sensazione di contiguità tra il servizio pubblico ed il potere politico che non è sicuramente utile alla crescita della coscienza civile e della fiducia nelle istituzioni. Peraltro la raccomandazione è formulata nel senso che tale presenza deve essere «di norma» esclusa, il che significa evidentemente che qualora in una trasmissione a prevalente carattere di intrattenimento venga per un qualsiasi motivo affrontato un tema di rilievo politico e sociale, si pensi per esempio ad una questione riguardante la politica per la famiglia o un'emergenza sanitaria, la presenza di un uomo politico intervistato in relazione alle sue competenze e responsabilità può essere accettata.<br>Per quanto riguarda poi la questione della partecipazione degli imputati e indagati a trasmissioni radiotelevisive può essere certamente opportuno, come è del resto assolutamente nelle sue intenzioni, specificare che essi non possano partecipare alle sole trasmissioni che hanno ad oggetto i casi giudiziari di cui sono protagonisti. Limitatamente a queste trasmissioni però, ferma restando la possibilità di intervenire degli avvocati delle parti in un equilibrato rapporto tra accusa e difesa, la presenza dell'imputato dovrebbe essere a suo parere esclusa. Infatti non si deve dimenticare che l'imputato è tutelato dalla legge, nel senso che non è obbligato a dire la verità come un testimone, ma che può se vuole dichiarare solo cose, non importa se vere o false, utili alla sua difesa, per cui la sua presenza non è rilevante ai fini dell'informazione; tale presenza invece può risultare molto utile, specialmente quando si tratti di delitti che hanno fortemente impressionato l'opinione pubblica, alle esigenze dello spettacolo. La esclusione degli imputati da tali trasmissioni è quindi proprio una condizione essenziale per evitare quella spettacolarizzazione dei casi giudiziari e delle vicende di cronaca nera che è stata tante volte segnalata e deplorata da esponenti di tutte le parti politiche.<br>Per quanto riguarda infine la questione delle dirette televisive egli condivide l'opportunità di un approfondimento della formulazione da lui proposta, anche ad esempio non utilizzando il termine «diretta» dal momento che è sempre possibile trasmettere anche in differita un evento politico, ad esempio un comizio, nella sua integralità. Tuttavia egli ritiene che da tutti gli interventi svolti nel dibattito emerga la comune consapevolezza della necessità di assicurare che il trattamento di eventi di questo tipo da parte del sistema radiotelevisivo pubblico avvenga sempre secondo modalità propriamente giornalistiche, con le conseguenti assunzioni di responsabilità da parte degli operatori dell'informazione.<br>La Commissione dà quindi mandato al presidente Petruccioli di redigere una nuova proposta nei termini emersi nel corso del dibattito. <p>Il seguito dell'esame è quindi rinviato. <br>
    0:38 Durata: 22 min 1 sec