17 OTT 2002

Attività Produttive: Interrogazioni Gambini e Polledri sulla situazione dell'industria automobilistica italiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 22 min 12 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Interrogazioni Gambini e Polledri sulla situazione dell'industria automobilistica italiana.

Registrazione audio di "Attività Produttive: Interrogazioni Gambini e Polledri sulla situazione dell'industria automobilistica italiana", registrato giovedì 17 ottobre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 22 minuti.
  • Erminio Angelo Quartiani (DS-U) illustra l'interrogazione Gambini

    <br>Indice degli interventi<br>Le interrogazioni cominciano alle 15h15<br>Presidenza del Presidente <strong>Bruno Tabacci</strong>
    0:00 Durata: 2 min 6 sec
  • Massimo Polledri (LNP) illustra la sua interrogazione

    0:02 Durata: 2 min 32 sec
  • Risposta di Antonio Marzano, ministro delle Attività Produttive

    Il ministro Antonio Marzano risponde alle interrogazioni precisando, in primo luogo, che, ad oggi, non ha ricevuto alcun progetto industriale dalla FIAT. Con l'azienda si è svolto soltanto un incontro e dalla stessa gli è stata trasmessa una breve nota, che non può comunque essere considerata un progetto industriale. <br>Osserva che la possibilità di configurare interventi di carattere finanziario è subordinata all'esistenza e ad una valutazione approfondita di un progetto industriale, escludendo che si possa dapprima porre in essere misure di carattere finanziario e solo in un momento successivo acquisire il progetto industriale stesso. <br>Precisa inoltre che l'interesse suo e del Governo è essenzialmente rivolto alla tutela dell'occupazione. Soltanto un piano industriale serio, che potesse evitare la chiusura degli stabilimenti e, nello stesso tempo, rilanciare il settore, potrebbe giustificare un'attenzione di carattere finanziario. Anche in considerazione della scarsa disponibilità di risorse, infatti, in assenza di tali presupposti, piuttosto che destinare risorse a piani che non assicurano il rilancio del settore, anche sotto il profilo occupazionale, sarebbe preferibile utilizzare quelle risorse per creare occupazione sul territorio. In caso contrario, gli eventuali stanziamenti di carattere finanziario rappresenterebbero un autentico spreco. <br>Ricorda che la FIAT ha ricevuto dal Ministero delle attività produttive 4.515 miliardi di lire, ma ciò non ha evitato la situazione che si è venuta a creare. Ciò dimostra come gli interventi di carattere meramente finanziario non siano sufficienti ma sia invece indispensabile un progetto industriale che - lo ribadisce - al momento non è stato ancora portato a sua conoscenza. In assenza di tale condizione, non ritiene di essere in grado di affrontare il problema con la dovuta serietà. <br>Osserva inoltre che, nonostante quello della FIAT sia un problema complessivo di tutto il Paese, esso va inquadrato nella questione generale del Mezzogiorno. A tale riguardo informa di aver predisposto una proposta di modifica al disegno di legge finanziaria, attualmente all'esame del Presidente del Consiglio, finalizzata ad incrementare gli incentivi per il rilancio delle attività produttive. Il Mezzogiorno, infatti, chiede un rilancio di questo settore e non certo interventi di carattere assistenziale. <br>Ritiene altresì che l'attenzione debba essere essenzialmente indirizzata verso gli strumenti maggiormente apprezzati dalle imprese, trattandosi di strumenti utili a garantire lo sviluppo reale. In tale quadro, informa di avere predisposto una ulteriore proposta emendativa riferita al disegno di legge finanziaria, con l'obiettivo di evitare che i fondi rotativi possano arrecare danni alle imprese: rileva, infatti, come i provvedimenti che danneggiano le imprese provocano effetti negativi sulla finanza pubblica. <br>
    0:04 Durata: 8 min 8 sec
  • Presidente

    Bruno Tabacci, presidente, prima di dare la parola ai presentatori delle interrogazioni per la replica, ritiene di dover dare atto al ministro di aver fornito una risposta puntuale e ricorda che la Commissione si è occupata della crisi dell'industria automobilistica in Italia, e segnatamente della vicenda FIAT a partire da un'audizione di Fresco e Cantarella svolta poco prima del Natale 2001, che ha portato, tra l'altro, la stessa Commissione a manifestare profonda insoddisfazione per le posizioni rappresentate dal presidente e dagli amministratori FIAT. <br>Ricorda inoltre l'operazione OPA-Montedison ed il ruolo svolto al riguardo dalle banche, nonché la pervicace volontà con la quale la Commissione è stata impegnata a ricollocare le questioni dell'industria automobilistica in Italia in un quadro corretto, mai strumentale, nella consapevolezza della strategicità di tale comparto. A conclusione dell'indagine conoscitiva, la Commissione invitò il Governo a farsi carico di iniziative che fossero non di carattere meramente notarile ma volte ad esperire tutti i tentativi perché in Italia possa essere salvaguardato il settore dell'industria automobilistica. In questo quadro, ritiene che le dichiarazioni del ministro Marzano assumano un particolare rilievo. <br>Informa inoltre che questa mattina ha avuto luogo un incontro informale con una delegazione composta dal sindaco di Termini Imerese e da rappresentanti della provincia. Nel corso di tale incontro, superando un atteggiamento che solitamente è espresso in termini di mera solidarietà, ha ritenuto di dover sostenere le esigenze del settore nel suo complesso. <br>
    0:12 Durata: 4 min 5 sec
  • Erminio Angelo Quartiani (DS-U)

    Erminio Angelo Quartiani (DS-U), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta, concordando, in particolare, sul fatto che, in assenza di un piano industriale, tutte le possibili iniziative corrono il rischio di tradursi in una dispersione di risorse. Rileva tuttavia come la risposta fornita dal ministro non coincida con gli indirizzi e le dichiarazioni di altri ministri, laddove sarebbe invece necessario creare le condizioni per un coordinamento tra dicasteri al fine di concordare soluzioni adeguate alla crisi della FIAT. Osserva inoltre che, anche rispetto all'esigenza di tutelare l'occupazione e di rilanciare il comparto produttivo, le precise considerazioni svolte dal ministro Marzano non trovino corrispondenza nelle posizioni assunte da altri ministri. <br>
    0:16 Durata: 2 min 28 sec
  • Massimo Polledri (LNP)

    Massimo Polledri (LNP) replicando, a nome della maggioranza, si dichiara soddisfatto ed esprime particolare apprezzamento per la prudenza che ha informato le dichiarazioni del ministro nonché per l'assenza di atteggiamenti di piaggeria nei confronti degli assetti della FIAT. <br>Se è vero che il paese deve molto alla FIAT, altrettanto vero e che l'azienda deve molto al paese e ai Governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Ritiene inoltre che salvaguardare la linea di produzione automobilistica in Italia corrisponda ad una scelta strategica, ma ciò non esclude che si debba fare chiarezza sul modo in cui procedere in questa direzione. In tale quadro debbono fare la loro parte tutti i soggetti coinvolti, non solo il Governo ma anche la proprietà dell'azienda ed il sistema bancario, nell'interesse del paese e dei lavoratori interessati. <p>Bruno Tabacci, presidente, ringrazia il ministro Marzano e, ribadendo l'esigenza che tutti i soggetti coinvolti nella vicenda FIAT facciano la loro parte, manifesta l'avviso che gli azionisti debbano assolvere a tale esigenza prima ancora del Governo. <br>La seduta termina alle 15h40. <br>
    0:19 Durata: 2 min 53 sec